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LAV: A UN ANNO DALLA NOSTRA DENUNCIA PERMANGONO ILLEGALITA’

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CINQUE MUCCHE "A TERRA" TROVATE NELLA STALLA DI SOSTA DI MALEO,  DI CUI IL SINDACO HA ORDINATO LA CHIUSURA.

LAV: "A UN ANNO DALLA NOSTRA DENUNCIA PERMANGONO GRAVI ILLEGALITA’ NEGLI ALLEVAMENTI E NEI MACELLI. URGENTI ISPEZIONI MINISTERIALI".

LODI – La LAV apprende con soddisfazione la notizia della chiusura della stalla di sosta Cascina Macallè, della Ditta L.C.B. S.A.S. di Maleo (Lodi), disposta dal Sindaco con l’Ordinanza n°15/2008 in seguito al sopralluogo, e relativo rapporto, eseguito dai NAS dei Carabinieri di Cremona. Durante il sopralluogo i militari hanno registrato la presenza di dieci animali deceduti da giorni, abbandonati in evidente stato di decomposizione in un campo adiacente la stalla mentre, nel prato antistante, giacevano cinque mucche con evidenti lesioni agli arti posteriori, che gli impedivano di alzarsi.

"La pratica di trasportare le "mucche a terra" (sono definiti così gli animali da latte a fine carriera che non riescono più a sostenersi per le fatiche e lo sfruttamento sopportato, il peso e/o l’età), è stata oggetto di una nostra video-denuncia, divulgata un anno fa, che aveva aperto una finestra su un vergognoso fenomeno ampiamente diffuso nel nostro Paese", dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV.

"Nonostante ciò, la situazione appare tuttaltro che migliorata: i controlli non vengono effettuati e le violazioni proseguono pressoché quotidianamente e, ad esclusione di poche eccezioni, senza conseguenze. Per questo la LAV rinnova la richiesta al Ministero della Salute di disporre un’indagine nazionale dei Carabinieri del NAS per accertare tutte le violazioni e le responsabilità negli allevamenti e nei macelli – prosegue Roberto Bennati – chiediamo inoltre al Ministero della Salute di attivare le Regioni e i Servizi veterinari affinché effettuino maggiori controlli in modo da scoraggiare e perseguire gli operatori che violano le norme".

Il nuovo Regolamento (CE) n.1/2005 che dal 5 gennaio 2007 ha sostituito il decreto legislativo 532/92 (modificato dal D.Lgs.388/98) ha rafforzato e specificato il divieto di trasportare animali non idonei (non in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza o senza aiuto; in presenza di ferite o prolasso), proibendo il ricorso a metodi coercitivi (calci, sollevare animali per coda, orecchie, ecc.) e di arrecare lesioni o sofferenze inutili durante il trasporto di animali idonei.

21 febbraio 2008

Ufficio Stampa LAV Onlus – tel. 06.4461325 – 329.0398535 – 339.1742586  www.lav.it

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