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La festa islamica “La loro carne ai poveri del mondo”

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Sacrificati oltre 1,5 milioni di animali per la festa islamica. La loro carne ai poveri del mondo

(lastampa.it) Secondo il quotidiano saudita Shams, il numero degli animali sacrificati per Eid al Adha, la festa del sacrificio che suggella la fine dell’annuale pellegrinaggio islamico alla Mecca, sarebbero di oltre i 2,5 milioni di capi in prevalenza di montoni». Anche quest’anno è stato dunque una strage di animali. Il rito prevede che dopo la «lapidazione di Satana», i pellegrini immolino un ovino – un agnello, una pecora o un montone – la cui carne viene poi distribuita ai poveri. Per l’Islam questa cerimonia ricorda Abramo, che proprio in quei luoghi avrebbe dimostrato la propria assoluta obbedienza a Dio accettando di sacrificargli il figlio; Isacco venne graziato in extremis e sostituito da un montone. Ma quest’anno, per l’occasione l’Arabia saudita ha importato pecore, mucche e cammelli da Somalia, Sudan e Australia.

Secondo i dati forniti dal giornale locale «1,3 dei capi sgozzati sono arrivati al porto di Jeddah». Destinazione? «I poveri di tutto il mondo», come prevede il piano del governo saudita per «alleviare la sofferenza dei deseredati musulmani».
L’ufficio Veterenario di Riad, ha reso noto, che «alla media di 52 capi sacrificati al giorno», nel primo giorno, «nei 13 mattatoi della capitale sono stati sgozzati 38mila».
Dando risalto alle preoccupazioni degli ulema islamici per l’«ignoranza e l’abbandono da parte della nuova generazione di una tradizione dei loro avi», il quotidiano saudita al Watan invita i lettori a visitare i siti web che illustrano, anche con immagini visive, «la modalità esemplare di un corretto sgozzamento» dell’animale. Le "istruzioni" spiegano in particolare «Il modo di tenere la testa del montone»; «Le caratteristiche del coltello»; «Il modo più facile per sventrare e poi scuoiare» la vittima sacrificale.
Lo stesso quotidiano riporta il commento di molti ulema che unanimamente concordano nel ritenere sacrificio di un animale «migliore dell’alternativa di pagare la Sadaqa», ovvero un’elemosina per i poveri. Su tutti, Mohammed Ali al Yammi, un ulema che si duole dell’abitudine di una «nuova generazione, vittima del benessere che ha dimenticato che il nostro profeta, con le sue stesse mani sgozzò 63 agnelli, quanti erano i suoi anni, per dare la loro carne ai bisognosi». 9 DICEMBRE 2008

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Anche quest’anno, in occasione della festa «Eid al Adha», milioni di animali sono stati sacrificati mediante sgozzamento. Questa cerimonia ricorda Abramo, che avrebbe dimostrato la propria assoluta obbedienza a Dio accettando di sacrificargli il figlio; Isacco venne graziato in extremis e sostituito da un montone.
LE IMMAGINI CHE SEGUONO SONO MOLTI FORTI E POSSONO URTARE LA SENSIBILITÀ DEI LETTORI.

http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=59&IDalbum=14186&tipo=FOTOGALLERY#mpos