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POLITICA E “NON UMANO”: UNA RIFLESSIONE

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Paolo Ricci


CORROTTI NELLE ISTITUZIONI E DIFESA DELLA CASTA

E’ POSSIBILE SEGUIRE AGGREGATI POLITICI CHE HANNO MASSACRATORI NEL LORO GREMBO?

LA BRAMBILLA E LO SPECCHIETTO PER L’ALLODOLE

LE LISTE CIVICHE COME LE LUNE DI SATURNO

IL GIOCO DELLE TRE CARTE: IL PIO GIOVANARDI E LA BRAMBILLA

I NUOVI SPAZI

PREMESSA

Dire che tutti politici sono uguali è una bestialità. Per esempio c’è una differenza fondamentale tra la Alfano e Caledoro dell’IDV . C’è una differenza essenziale tra Giovanardi e Zanoni . Metterli tutti nella stessa pentola è profondamente errato. Esistono politici onesti e un gran numero di politici disonesti. Far di tutta l’erba un fascio è un grande errore.

Detto questo la classe politica di questo paese è quella che è. Ma non facciamoci illusioni: la classe politica è espressione del popolo. E se siamo al 69mo posto nella graduatoria della corruzione mondiale qualcosa significherà. Noi esprimiamo una classe politica in gran parte corrotta, perché, sfortunatamente, corrotti siamo anche noi. Mussolini, Hitler, Berlusconi, Putin non sono piovuti dal cielo, sono stati voluti dal popolo. I popoli scelgono. Il popolo li ha osannati. Il popolo li ha creati. Li ha amati. Il popolo è responsabile.

ABBIAMO VISTO TUTTO

Noi siamo come l’androide di Blade Runner, abbiamo visto cose inenarrabili.

Ricordate cosa dice il replicante? “Ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…”
Mentre ci arrabattiamo per sopravvivere abbiamo visto: la recessione, il debito pubblico, la disuguaglianza abnorme, l’indigenza, la criminalità dilagante, il clientelismo elevato a sistema di potere, il malaffare gigantesco, l’indecoroso flusso di soldi nelle casse dei partiti, il business macroscopico dei rimborsi, le spese spregiudicate, le assurde erogazioni di fondi per le innumerevoli fondazioni, gli sprechi idioti, l’oligarchia che si rinnova per cooptazione, la spaventosa corruzione, l’occupazione delle istituzioni e della RAI da parte dei partiti, la difesa impudica della casta, i megastipendi della casta, le indennità parlamentari assurde se paragonate ad altri Paesi, i vitalizi, le pensioni d’oro, le macchine blu, il rifiuto della casta per i metal detector agli aeroporti, le cure termali e il rimborso dei ticket della casta, i palazzi del potere e l’occupazione del centro di Roma, gli inviti leghisti alla secessione, gli sberleffi, i rutti e le pagliacciate dei politici in Parlamento, le province ingiustificate, gli arrestati siciliani che incassano ancora pensioni d’oro, l’invadenza della Chiesa…ecc…ecc…

Abbiamo digerito tutto: Penati, Belsito e il familismo degenere bossiano, Formigoni e i memores domini, il ritorno del mariuolo Chiesa, la pantomima indecente del bunga bunga e la corte di ballerine, nani, prosseneti, odalische, sgherri, postulanti, coatti, mignotte, faccendieri, ruffiani e avvocaticchi.

Abbiamo sopportato di tutto e mentre questa vergogna avveniva abbiamo vissuto sulla nostra pelle

la crisi europea e dell’euro, gli effetti della deregulation finanziaria e l’accresciuto potere delle banche,

la mobilità perversa dei capitali, le dislocazioni, il trauma della globalizzazione, l’ira funesta dello spread.

Abbiamo subito tutto mentre la casta se la spassava. Come questo popolo abbia sopportato questo orrore è quasi incomprensibile. Necessitava una Piazza Tahir. Occorreva una rivoluzione perché quello che ci si è rovesciato addosso è stato – ed è – insopportabile.

CORROTTI NELLE ISTITUZIONI E DIFESA DELLA CASTA

Ma ci sorprendiamo? Il numero di indagati, sotto processo, condannati o con reati prescritti sono : nella Camera 53 su 630 deputati e nel Senato 31 su 315 senatori. Per partito risultano così divisi:

PDL 49, PD 11, Lega 6, UDC 5, Responsabili 5, API 1. IDV 1, Misto 6.

E non dimentichiamo che gli amministratori locali coinvolti per gli stessi reati sono circa 400; 110 del PD e oltre 300 del PDL.

Corrotti e transfughi: in questa legislatura 121 parlamentari hanno cambiato partito: 87 alla Camera, 34 al Senato.

Ma la casta si difende. Il simbolo, l’icona di questa tragicomica deriva è l’abbraccio di Dini a De Gregorio.

Un simbolo forte. Un ignobile atto. Occorrerebbe un nuovo Fidia per scolpirlo nel marmo affinché permanga .

La casta salva i suoi e si meraviglia del successo dell’antipolitica?

Ha salvato Milanese, Romano, De Gregorio, Tedesco, Cosentino mentre altri li ha lasciati cadere.

Papa e Di Girolamo non li ha protetti. E in passato ha lasciato andare il comunista Moranino, i fascisti Saccucci e Abbatangelo e il “radicale” Toni Negri. Ma anche per Lusi, che è l’emblema del crollo etico, la casta ha cercato di fare quadrato. Davanti all’enormità dell’atto 13 senatori hanno cercato di salvare il reprobo, e i loro nomi vanno ricordati: Dell’Utri, De Gregorio, Longo, Pera, De Feo, Possa, Carrara, Ferrara, Fleres, Dalmizio, Villari, Tedesco e del Pennino.

Abbiamo visto tutto. Abbiamo visto famosi condannati sfilarci sotto al naso: Cosentino, Grillo, Ciarrapico, Speciale, Romano, Galioto, Papania. Abbiamo visto la vergogna di questa classe politica micidialmente contaminata.

VENIAMO A NOI

E veniamo a noi. A quello che ci riguarda direttamente.

La Repubblica per la seconda volta ci ha informati ( 4-7-2012) che il numero dei vegetariani ha raggiunto i sette milioni. Dai 4,6 milioni del 2004 si è passati ai 7 milioni del 2012.

Precedentemente ci aveva già informati (7-3-2012) della crescita esponenziale.

La Repubblica (che non è il Gazzettino dei Pelosetti ma il primo quotidiano nazionale per vendite in edicola e il primo giornale di informazioni per numero di lettori, 3,5 milioni al giorno) per due volte ha pubblicato articoli con il numero dei vegetariani e dei vegani in Italia.

Sette milioni di vegetariani pari al 12% della popolazione e 700.000 vegani.

Forse il numero è esagerato, ma noi siamo milioni. E siamo la punta dell’iceberg di chi è attento alla sofferenza del non umano, ma questa massa di persone è vergognosamente ignorata dalla politica che preferisce schierarsi con 765.000 cacciatori divisi tra di loro (la tentata imposizione della “Caccia no limits” era ritenuta non accettabile da parte della sinistra dei cacciatori)

Riflettiamo: tra i 945 parlamentari e senatori chi è dalla nostra parte, o quasi dalla nostra parte?

Provo a fare dei nomi: Zanoni, Alfano, Mancuso, Rinaldi, Vattino, Uggias, De Magistris, Ceccacci, Brambilla, Martini…ce ne sono altri? Diciamo che attenti a quello che proponiamo saranno in quindici. Non più del 2 % della totalità. E quello che affermo è provato dalle votazioni riguardanti la “Caccia no limits” la sperimentazione e la chiusura di Green Hill.

Questi sono gli esempi più clamorosi e vanno studiati attentamente.

Hanno votato a favore della “Caccia no limits”: seduta n. 323 del 28 gennaio 2010
PDL 113 , Lega Nord18, PD 1, UDC- SVP – AUT 5, Gruppo Misto 2

Hanno votato contro:
PD 95, IDV 9, UDC- SVP – AUT 2, Gruppo Misto 2, PDL 0, Lega Nord 0

si sono astenuti: PDL 2, PD 2, Gruppo Misto 2

in congedo o in missione: PDL 22, PD 5, Lega 2, Gruppo Misto 2

Voto direttiva Europea 2010 /63/EU sulla sperimentazione animale
Settembre 2010

Hanno votato a favore: PDL 26, Amo l’Italia 1: , Lega Nord 9, UDC 3, IDV 2, PD 9,SVP 1, UDE 1

Hanno votato contro: PDL 3, IDV 5, PD 8

Articolo 16 del disegno della legge comunitaria 2011 (votaz.n.27)

Hanno votato contro la chiusura di Green Hill:

PDL 9, FLI 19, Radicali 3, UDC 4, Lega nord 9, IDV 1, PD 3, Popolo e Territorio 2

(vedi Dossier)

E’ inevitabile capire dove sono i veri nemici. Diciamolo francamente: la sinistra è profondamente mancante,

spesso offensiva, ma la destra fa ribrezzo. I partiti essenzialmente antianimalisti sono la Lega e il PDL seguiti dall’UDC e dai vari frammenti originati dalle eterne scissioni. Gli altri non sono molto meglio ma almeno non sono così ributtanti. Ma malgrado la loro perenne ostilità verso il non umano i partiti ci provano. Quello che trovo disdicevole è il loro tentativo di raccogliere tutti i voti in un unico canestro.

Tempo fa osservai l’operazione di un cacicco di estrema destra che raccattava voti da animalisti e da gente che sosteneva la caccia con l’arco. E’ il gioco delle tre carte: tutti insieme, santi e peccatori, Francesco d’Assisi e Himmler, nazisti ed ebrei, Gengis Khan e Gandhi. Tutti nella stessa pentola ad majorem gloria del partito. Roba da idioti e la gente ci casca. E se sollevi il problema ti risponde: “E’ vero che in quel partito c’è X ma c’è anche Y”.

Semplificando è una logica di questo tipo: un SS durante i massacri di Ucraina si spara in testa. Non sopporta gli eccidi che vede, quindi c’è del bene anche nel partito nazista. E perché non sostenerlo dal momento che un SS si è immolato per l’orrore? E’ il discorso dei cattolici che quando parli del silenzio della Chiesa davanti alla sofferenza del non umano sfoderano Francesco d’Assisi. Ma il santo è una mosca bianca. La quasi totalità della Chiesa ignora la sofferenza del non umano e moltissimi sono sulle posizioni del pio “eluanista” Giovanardi che è per noi la quintessenza di tutto ciò che è odioso e ripugnate.

E clamorose sono state le patacche di far passare Casini come animalista e il tentativo del FLI, il partito di Fini, di somministrare la bufala di Fare Futuro sugli animali.

Risultato? In 9 hanno votato per la “Caccia No Limits” e in 19 votato contro la chiusura di Green Hill.

E’ POSSIBILE SEGUIRE AGGREGATI POLITICI CHE HANNO MASSACRATORI NEL LORO GREMBO?

La domanda è: è possibile seguire aggregati politici che hanno massacratori nel loro grembo?
Facciamo un esempio?
 
L’IDV, il partito Di Pietro, è tra i partiti più attenti alla sofferenza e ai diritti del non umano.
Nell’IDV c’è Zanoni che fa un’opera egregia ed è quanto di meglio ci sia in politica dal nostro punto di vista. Nell’IDV c’era l’Alfano, ora espulsa, e ci sono Rinaldi, Vattino, Uggias ma ci sono anche, se non erro, Cimadoro, Di Giuseppe, Monnai, Piffari, Porcino, Rota (e c’era anche Razzi fino a quando non ha seguito Scilipoti) che erano – e forse sono ancora –   membri dell’Intergruppo Pro Caccia. E da quello che mi risulta anche Di Pietro ama sparare.
Su 27 deputati 7 sono appartenenti all’intergruppo Pro Caccia.

E le funzioni dell’intergruppo amici del tiro, della caccia e della pesca quali sono?
 “Oltre a rappresentare un ulteriore momento di aggregazione, riflessione e approfondimento, l’intergruppo ha come obiettivo quello di intervenire in tutti i contesti istituzionali e legislativi al fine di favorire la crescita e lo sviluppo di queste attività” Cioè pesca e caccia.

LA BRAMBILLA E LO SPECCHIETTO PER L’ALLODOLE

In questo vuoto orbitale politico si è mossa la Brambilla che sta assorbendo parte del mondo “animalista” perché è considerata una persona in grado di smuovere qualcosa. Una persona con una certa visibilità.  La gente dice: meglio lei che l’immobilità . Meglio lei che le eterne chiacchiere. E chi lo afferma in un senso va capito. L’animalismo ha generato nella sua folle atomizzazione una classe dirigente di perdenti. Abbiamo mille monadi, con i loro leader carismatici in continua guerra tra di loro, che non riescono mai a unirsi. Mille sigle impazzite che non portano a nulla. O a molto poco. Denunce e urla senza fine e  in Parlamento trionfano i cacciatori.

La Brambilla, le va riconosciuto, è riuscita almeno  a unificare una parte dell’animalismo e a darle voce.
Ma la Brambilla è invischiata in un partito che, con la Lega, è quanto di peggio si possa immaginare per ciò che riguarda il non umano; sicuramente troverà spazio a destra ma la stragrande maggioranza degli animalisti e degli anti-specisti non la seguirà. La Brambilla assorbirà segmenti dell’animalismo, ma difficilmente assorbirà la parte dell’animalismo – antispecismo che le è profondamente ostile. Un certo animalismo di natura zoofila e l’antispecismo sono realtà totalmente inconciliabili. Non si possono procacciare voti per Berlusconi, che ha nel partito gente come Giovanardi e tutti quelli che hanno votato a favore di “Caccia no limits”, della sperimentazione e contro la chiusura di Green Hill e proporsi come paladina del non umano.

E il giocattolo delle liste satelliti ormai è conosciuto da tutti: è il gioco delle tre carte.

LE LISTE COME LE LUNE DI SATURNO

Arriviamo all’essenza dell’argomento. Il gioco delle liste civiche è sotto gli occhi di tutti.

E’ riportato da quotidiani e riviste. Funziona così: un partito studia i sondaggi e se le cose vanno male crea liste civiche che sono come le lune di un pianeta, come satelliti ideati per recuperare i voti dispersi

Sofia Ventura nell’Espresso li definisce “trasfusioni di sangue; circolazione extracorporea di sangue”,

Le liste sono una proliferazione di entità civiche nazionali che scompaginano e sostituiscono i partiti esistenti. L’idea di Berlusconi è lo “spacchettamento” che dovrebbe produrre una serie di entità in grado di raccogliere quello che il PDL non può più raccogliere.

Bertolaso: SiAmo Italia.

Rivoluzione con Vittorio Sgarbi

Lista Santachè

Forza Pensionati

Forza imprenditori

Forza commercianti

Animalisti con la Brambilla

E magari una bella lista: Pesca e caccia…perché no? Tutti nello stesso canestro.

Lasciano perplessi Veronesi e la Hack che non capiscono dove il progetto della Brambilla vada a parare, perché, a un certo punto, qualcuno dovrà spiegare in che direzione andranno i voti

Questo gioco diventa improbabile se ci sarà uno sbarramento al 5% e se la rivolta dei ras, dei cacicchi e dei peones non creerà ulteriori fastidi. Una cosa va detta: la Brambilla a differenza della Alfano dell’IDV, che non ha più un partito, è parte integrante di un progetto profondamente ostile al “non umano”. Non lei, il partito di cui è parte direttamente o indirettamente. La Alfano, che sembra essere fuori dai giochi essendo stata espulsa dal partito di Di Pietro, potrebbe muoversi in una sfera differente. O inventarsi qualcosa.

IL GIOCO DELLE TRE CARTE

La Coscienza degli Animali, Nel Cuore, e la Federazione sono l’anticamera a una lista civica pro Berlusconi? Qualcuno lo nega, vedremo i fatti.

Il gioco è che appena la Brambilla solleva una questione arriva regolarmente la risposta.

Si scaglia contro il Palio di Siena? Risponde il pio Giovanardi:

“….Carlo Giovanardi, è intervenuto sulle esternazioni del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che si è di recente (nuovamente) scagliata sul palio di Siena: “Il governo di cui faccio parte, non si è mai neppure sognato di mettere in discussione il Palio, né di abolire la caccia e i cacciatori. È inaccettabile voler parificare gli uomini agli animali, le posizioni degli ultrà animalisti sono surreali”

Seguite il sant’uomo in un’intervista concessa a Circo

http://www.circo.it/giovanardi-animalisti-anti-italiani/

Come spiega che certe posizioni di animalismo estremista trovano oggi in Parlamento dei sostegni così trasversali?
Perché sono di moda. L’onorevole Brambilla è spesso in televisione con i suoi cani in braccio e questo fa molto tendenza anche dal punto di vista emotivo. Eppure lei commercia salmoni, ci sono anche queste contraddizioni…

Che effetto le fa l’attivismo animalista dell’onorevole Brambilla, che condivide insieme a lei la militanza nel Pdl?
…. Né il Pdl e nè il governo Berlusconi si sono mai sognati di assumere le posizioni dell’onorevole Brambilla, dicendo no al Palio, ai circhi o all’indotto economico che deriva dalla filiera dell’allevamento, della pellicceria e del made in Italy. Sono posizioni personali dell’onorevole Brambilla che non hanno mai coinvolto il Pdl o il governo.

Bene. Papale, papale. Molto chiaro: Né il Pdl e nè il governo Berlusconi si sono mai sognati di assumere le posizioni dell’onorevole Brambilla. Ma allora qualcuno ci prende per i fondelli? E non lo sapevamo? Il PDL è da sempre culo e camicia con i massacratori.

La Brambilla si erge contro la caccia? E Rossi reagisce furiosamente. E sapete quanti deputati insorgono? Non 10, non 20 ma 88 deputati. Ripeto: 88 deputati seguono il dio della caccia Rossi nella rivolta!

On. Luciano rossi – Presidente Intergruppo Parlamentare “Amici del Tiro, della Caccia, della Pesca”
Roma, 19 novembre 2012

Analogamente a quanto fatto la scorsa settimana dai colleghi di partito del Senato, numerosi deputati del PDL hanno sottoscritto un documento per stigmatizzare il ripetuto atteggiamento anticaccia dell’On. Brambilla in palese contrasto con il programma del PDL presentato prime delle elezioni ai cittadini italiani. Con il documento sottoscritto da 88 deputati del Partito delle Libertà si evidenzia pubblicamente la contrarietà alle iniziative legislative del Ministro Brambilla sulla modifica dell’art. 842 del Codice
civile. Ciò per dimostrare che l’atteggiamento del Ministro e di alcuni membri del Governo non è assolutamente condiviso dalla maggioranza del partito. Il Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Amici del Tiro, della Caccia e della Pesca” – On.le Luciano Rossi – ha dichiarato “l’atteggiamento del Ministro Brambilla non fa altro che creare notevoli problemi sul territorio, che inevitabilmente determinano effetti negativi sull’opinione pubblica e soprattutto sull’elettorato del PDL. Per questo motivo la settimana entrante mi recherò dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, assieme ad una delegazione dei firmatari, per presentargli il documento sottoscritto dai primi 88 deputati, con richiesta di un intervento urgente che ponga fine alla condotta irresponsabile del Ministro Brambilla”. “Sono fiducioso che il Presidente Berlusconi – ha concluso l’on Rossi – compatibilmente con i suoi numerosi impegni istituzionali, riserverà la
dovuta attenzione alla nostra richiesta”.
Luciano Rossi

Ma di cosa stiamo parlando? Che patacca ci stanno vendendo? E’ il gioco delle tre carte?

Se la Brambilla lasciasse il partito sarebbe un’altra storia, ma la Brambilla non abbandona i lidi Berlusconiani, rimane aggrappata a un partito che è di peggio di quanto possa esistere per gli animali.

Solo la Lega lo batte. Se la Brambilla resta dove milita, non solo non è credibile ma fa una scelta offensiva.

O sei con Dio o con Mammone

E sono i cacciatori stessi a spiegare il gioco.

Veneziano Presidente dell’Arciccacia (Geapress)

“Non sono meravigliato delle polemiche” precisa Veneziano ricordando politici che presiedono importanti e storiche Associazioni animaliste e che sarebbero stati da lui incontrati in periodo elettorale. “E’ questo il paese dove viviamo, ma così si comportano non solo alcune associazioni di tutela animale ma anche venatorie. Problemi ideologici e di facciata” E a proposito di politica Veneziano ricorda, tra tutti, l’atteggiamento ambiguo del nostro precedente Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che da un lato andava ad incontrare i cacciatori vicentini di Berlato – Eurodeputato PDL noto per le posizioni più estreme nel mondo venatorio tra le quali la difesa delle cacce in deroga – e poi regalava il fucile al cacciatore Putin, per non parlare, aggiunge il Presidente ARCI CACCIA, della Brambilla che condivide lo stesso partito.
Per Veneziano in Italia ci sono “collaboratori ad orologeria“. “Privatamente ti incontrano in periodo elettorale, si parla, si pensa ad una caccia moderna e poi, alzata la tenda – ironizza Veneziano – mettono in scena un atteggiamento da avanspettacolo.

Da un lato incontri i cacciatori e dall’altro regali il fucile a Putin, che altro dire?

Ma la domanda da porre alla Brambilla è: “Il tuo partito vota una direttiva vomitevole che permette di sperimentare su scimmie antropomorfe, di usare cani e gatti randagi, di ripetere più volte esperimenti, e tu ti presenti davanti a Green Hill?”

I NUOVI SPAZI

Ma la domanda essenziale è: veramente abbiamo bisogno dei politici?

E’ veramente necessario vendere l’anima al diavolo per portare avanti un progetto che unifichi le forze?

Non ci sono già forze embrionali in grado di portare avanti la lotta? Dite: tutto fa brodo?

Forse. E se nascerà uno schieramento su posizioni differenti da quello della Brambilla sarebbe idiota scatenare la solita guerra civile animalista. Idiozie e proscrizioni non servono a nulla.

Tra forze differenti si può collaborare su molti fronti ma le posizioni devono restare differenti.

E non vanno confuse. Mai confonderle.

Gli spazi per qualcosa di nuovo esistono. Il 36% degli italiani è pronto a votare per partiti nuovi.

Grillo ha indicato una via. Ha dimostrato che tutto è possibile evitando la vecchia classe politica come la peste. Il Piraten Partei in Germania ha raccolto l’8,9% a Berlino e il 7,9% nel Nord – Vestfalia, senza mezzi e senza figure carismatiche.

Ma come si fa a basarsi ancora su politici se il popolo li disprezza al punto che il loro consenso raggiunge a mala pena il 4%? Perché basarsi su un mondo vilipeso e odiato?

Riflettete su questo: in Inghilterra – dove i nostri politici sarebbero stati massacrati dalla gutter press e dai media se avessero compiuto gli orrori a cui abbiamo assistito – alla domanda rivolta al popolo se riteneva che i suoi rappresentanti seguissero principi etici nella loro vita politica, solo l’1% ha risposto positivamente, il 99% si è sbellicato dalle risate: principi etici? Ma stiamo scherzando?

Pensate cosa accadrebbe se fossero seduti sugli scranni di Westmister Dell’Utri, Lusi, Di Girolamo, Cosentino, Milanese, Romano, De Gregorio, Tedesco, Penati e tutto l’apparato corrotto di cui si parla ad nauseam.

Una nuova strategia va pensata. C’è un grande spazio animalista che resta esterno al progetto della Brambilla che non può occupare con un lista civica “cani e gatti”.

Ma necessitano politici usurati per costruire un movimento autentico o un partito ambientalista – antispecista – aperto verso l’umano, cioè attento non solo a ciò che accade nel mondo del “non umano” ma anche in quello umano?

Un movimento o un partito su pure linee animaliste è perdente in partenza.

Ignorare l’ambiente, la distruzione del pianeta e gli orrori del mondo per concentrarsi solo su cani e gatti è demenziale. Va creato qualcosa che inglobi questi tre aspetti fondamentali in un unico progetto politico. E’ tempo che nasca un nuovo aggregato animalista – ambientalista che guardi verso l’umano. Un polo che senza far la guerra al progetto della Brambilla si situi in maniera differente.

Ora è tempo di agire e creare qualcosa di veramente nuovo per occupare il vuoto che la Brambilla non potrà mai riempire.
 
Paolo Ricci
 
30.07.2012

DOSSIER SULLA VIOLENZA VERSO GLI ANIMALI

http://www.lasaggezzadichirone.org/site/wp-content/uploads/2009/02/1-DOSSIER-luglio-2012..pdf

SONDAGGIO
http://www.lasaggezzadichirone.org/site/wp-content/uploads/2010/05/sondaggi-bailador-risultati-2010.pdf
 

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