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Blitz del Nipaf a Palmarola: caccia illegale, armi sequestrate

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Margherita D’Amico

Tre fucili sequestrati di cui due di dubbia provenienza e uno con la matricola abrasa, 71 cartucce, 111 trappole per l’uccellagione, un bracconiere arrestato e un altro denunciato: è il primo esito del blitz a Palmarola compiuto stamattina del NIPAF-Nucleo investigativo provinciale di polizia ambientale e forestale del CFS-Corpo forestale dello Stato di Latina, comandato dal sovrintendente Stefano Giulivo.

L’operazione mette in seria discussione le affermazioni di Piero Vigorelli, sindaco di Ponza, il quale nei giorni scorsi, asserendo la totale assenza di illegalità venatoria nelle isole sotto la propria giurisdizione, aveva ostacolato e contestato le attività antibracconaggio degli attivisti di CABS-Committee against bird slaughter LAC-Lega per l’abolizione della caccia, sostenuti dalla LIPU-Birdlife Italia.

I volontari avevano sporto denuncia dopo aver ugualmente esplorato Palmarola, rinvenendo volatili morti e trappole, oltre ad aver udito spari e visto girare uomini in mimetica accompagnati dai cani. Così, oggi, gli uomini del Nipaf si sono calati da un elicottero e hanno sorpreso sul luogo diversi cacciatori di frodo. Questi ultimi in parte si davano alla fuga, senza però riuscire a portare con sé i mortali arnesi nascosti in loco grazie al probabile aiuto di qualche residente.

Il Sindaco di Ponza aveva vietato ai volontari di CABS e LAC di proseguire nelle ispezioni anti bracconaggio definendo il fenomeno localmente estinto

“Le associazioni chiedono al sindaco di Ponza di concedere ai volontari la possibilità di proseguire, a Palmarola, nell’impegno contro le illegalità ambientali” recita un comunicato congiunto di LIPU-Birdlife Italia, CABS e LAC.  “La brillante operazione del Nipaf conferma che sull’Isola ci sono ancora gruppi di bracconieri i quali, servendosi di  armi clandestine, mettono a repentaglio la fauna migratoria ma e la sicurezza di cittadini e turisti. Il nostro più sentito ringraziamento va al CFS mentre all’Amministrazione di Ponza rinnoviamo la preghiera di condannare con fermezza fermamente il bracconaggio. E chiediamo che le istituzioni affianchino i volontari autorizzando un presidio sull’isola, come  inizialmente richiesto dalle associazioni”.

@margdam
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Fonte Link repubblica.it