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CENTINAIA DI CASI DI MUTILAZIONI DI CANI E CERTIFICATI FALSI. EARTH CHIEDE PENE PIU’ SEVERE E ARRESTO PER I VETERINARI.

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CENTINAIA DI CASI DI MUTILAZIONI DI CANI E CERTIFICATI FALSI. EARTH CHIEDE PENE PIU’ SEVERE E ARRESTO PER I VETERINARI.

Arrivano alla mail nazionale di segnalazione di EARTH sempre più casi di mutilazioni di cani per motivi estetici, orecchie e code tagliate, eseguiti spesso da veterinari  compiacenti.

Nonostante la legge del 2011 che condanna la caudotomia (mutilazione di coda) e la conchectomia (mutilazione di orecchie), configurante nel reato di maltrattamento punito dall’art. 544 ter c.p. e che prevede fino a 18 mesi di reclusione e una multa fino a 30 mila euro, sono numerosi i casi in cui i proprietari di cani, per lo più pitbull e molossoidi richiedono il taglio delle orecchie per i propri cani oppure lo eseguono addirittura autonomamente con modalità cruente.

I veterinari che eseguono tale pratica illegale emettono certificati falsi in cui si parla spesso di “otiti bilaterali” o fantomatici ferimenti di entrambe le orecchie.

L’ultimo caso salito agli onori della cronaca risale a pochi giorni fa in cui il proprietario di un American Staffordshire ha fatto tagliare le orecchie al proprio cane per motivi “estetici”, presentando un falso certificato medico veterinario ed è stato condannato a 4 mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali.

 “Con 4 mesi di condanna, questa persona non farà neanche un solo giorno di galera” dichiara Valentina Coppola, presidente di EARTH “è necessario inasprire le pene e che, soprattutto, sia previsto l’arresto per i veterinari. E’ inammissibile che chi è deputato alla cura dei nostri animali accetti per soldi di amputarli.

Chiunque si presti ad eseguire tali mutilazioni per ragioni estetiche, oltre ad essere cancellato dall’albo, andando contro ogni etica morale e professionale, dovrebbe essere al corrente che rischia davvero l’arresto e non solo il pagamento di sanzioni.”

EARTH
ROBERTA GIANCOTTI