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LETTERA A MATTEO RENZI

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Paolo Ricci

A MATTEO RENZI SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO ITALIANO

IL CASO SIMONSEN E LA POLITICA che continua a non prendere in considerazione la vita e i diritti degli animali

Caro Renzi,

ci ho riflettuto. Mi sembra impossibile che la Simonsen, vegetariana convinta, abbia potuto iniziare la baraonda mediatica che abbiamo visto. Una vegetariana consapevole può ringraziare la scienza per averle allungato la vita, ma non la sperimentazione animale perché quella è una contraddizione in termini e non ha senso. Qualcosa orrendamente stride. Qualcuno ha spinto la Simonsen a dire le cose che ha detto.

Qualcuno le ha chiesto un aiuto contro gli animalisti che combattono contro la sperimentazione e la Simonsen ha fatto le dichiarazioni che hanno scatenato la bufera che ne è seguita.

A quel punto, forse – ripeto forse – animalisti idioti si sono scatenati. E sono cominciati gli insulti.

Ma erano animalisti quelli che insultavano o provocatori?

Da quello che si legge si sono attivati provocatori che sapevano che gli insulti sarebbero stati raccolti dai media nostrani che hanno pochissima simpatia per il non umano.

E’ molto probabile che i “nazi – animalisti” della Simonsen siano degli istigatori mossi da qualcuno che cerca di provare che chi combatte la sperimentazione è dalla parte dei fanatici e dei violenti.

Se è così: il colpo è in parte riuscito. Ha scatenato la piazza. E’ stata una mossa studiata “ad hoc”.

E quando la piazza si scatena si manifestano sempre i politici. A quel punto i bassifondi della politica hanno rigurgitato il baciapile Giovanardi che è quanto di peggio il mondo politico abbia eruttato nei tempi.

E’ strano vederla, Renzi, a braccetto con il notorio bacchettone e con l’altro leone – ruggente ed emergente – della politica italiana: il grande Salvini, l’amico dei cacciatori e dei vivisettori (ma non dei napoletani). Mancava solo qualche baldo neo nazista, qualche casapoundiano e Gasparri per essere al completo.

La situazione era ghiotta e presentava echi di “eluanismo”: la Simonsen poteva apparire come Eluana con i mostri che la vogliono far morire rifiutando la sperimentazione.

Le posso assicurare che qui dove vivo, in Inghilterra, l’intervento della Simonsen, avrebbe suscitato ben più violente reazioni… e sa perché? Perché molti, molti non sopportano più quello che facciamo agli altri esseri viventi.

Ma anche se fossero stati quattro esagitati animalisti, che non credo, a proferire gli odiosi insulti cosa significa?

Non ci sono mentecatti ultràs anche tra i tifosi della sua squadra, la Fiorentina?

Le risulta che tutti i tifosi della Lazio siano nazisti a causa di una minoranza idiota che inneggia o rievoca gesta da ventennio?

Attaccare l’intero mondo animalista per quattro scalmanati, che molto probabilmente sono degli infiltrati (come i black bloc nelle manifestazioni pacifiste), è roba degna della disattenzione dei nostri media dominati spesso da culture ignoranti sugli animali che danno spazio agli insulti di esagitati e mai ai ragionamenti sensati di gente che mai si sognerebbe di insultare la Simonsen. Ha letto la lettera di Equivita? o quella del biologo Cazzola Gatti? Ecco in queste riflessioni e posizioni credo che il mondo animalista e non vivisezionista si identifichi.

Conosco moltissimi animalisti e mai nessuno di loro si sarebbe permesso di scrivere cose che oltre ad essere offensive, stupide ed inutili sarebbero state strumentalizzate dalla lobby delle sperimentazioni, come regolarmente è avvenuto. Il mio sospetto è che tutta questa buriana infamante sia stata provocata da loro.

Ma come aspettarsi che il PD e gli altri partiti comprendano simili cambiamenti?

La causa è da attribuire ai vostri paraocchi specisti – ideologici, ve lo dice chi a sinistra ha militato da una vita.

Voi siete ottusamente legati a una visione del mondo superata che va lentamente sfaldandosi, che sarà obliterata dal nuovo che voi non riuscite a vedere, ma che inesorabilmente avanza. Voi parlate di nuovo ma siete spesso ancora vecchi… centenari rugosi.

E la prova di quello che scrivo è il vostro perenne sostegno alla caccia. Mentre chi l’osteggia cresce a dismisura e chi la sostiene decresce smisuratamente, voi siete ancorati a quei quattro voti toscano – umbri. Siete ciechi come la Lega – sicuramente il partito più ostile verso il non umano, ma anche lì vi sono ormai fronde animaliste che lottano contro la caccia, la vivisezione (le faccio anche un nome che conosco personalmente Fabio Roncaglia di Sorbolo (PR) – che appoggia quattro Rambo massacratori provocando una notevole perdita di voti. Voi prendete 100 per perdere 1000.

E voi sareste il nuovo? Non vorrei foste il nuovo “gattopardesco” che cambia per mai cambiare. Almeno per le cose che riguardano il pianeta e i suoi abitanti che non sono solo umani. Renzi, le chiedo, incontriamoci e ascolti le nostre ragioni, le nostre posizioni. E’ importante. Anche l’indirizzo economico e la cultura ambientale con la cultura animalista prenderebbe una svolta epocale. Perché l’italia non deve dare ed essere esempio?

Il mondo non è popolato da una sola specie, ma da un’infinità di creature che respirano, sentono, provano paura, dolore, angoscia. Che hanno memoria del male ricevuto, discernimento, riconoscenza. Esseri viventi che appartengono alla vita nello stesso modo in cui vi apparteniamo noi e che vanno protetti da chi li considera merce, oggetti, macchine da soma, trastulli e li confina in allevamenti intensivi… o ancor peggio alle torture della vivisezione.

Ascolti questo video parla del destino dell’umanità….

http://www.youtube.com/watch?v=V1jrppcFcqk

e guardi questo: noi siamo il personaggio che vede…

http://www.youtube.com/watch?v=WfGMYdalClU

Renzi, ormai una grande massa di persone ha capito che non siamo i soli abitanti di questo pianeta.

Una massa di gente che detesta la visione della “specie nazista” (non “nazi animalisti”, ma “nazi specisti”)

Una massa di gente che capisce quello che abbiamo fatto a questo povero pianeta e alle sue specie.

Una massa di gente che è stanca di assistere all’orrore di una specie che distrugge il proprio habitat e le altre specie. Voi politici in questo, siete a livello preistorico, non capite i tempi. O fate finta di non capirli

Siete dinosauri e il fatto è dimostrato dal livello di consensi che ottenete.

Siete al 5,1% (sondaggio Demetra del dicembre 2013) malgrado il suo dirompente ingresso in campo e neanche capite che la sperimentazione sta profondamente cambiando.

Le tecniche alternative alla vivisezione già esistono, studi in vitro, su autopsie , biopsie, tessuti cellulari umani, modelli matematici, simulazioni al computer ma il problema è che la sperimentazione fa comodo e giustifica qualche effetto collaterale. Nella sperimentazione c’è gente che ci specula. Anzi si abbuffa. E’ una lobby che produce ampi profitti attraverso cavie viventi non umane.

Ci faccia un piacere, si metta in angolo del suo splendente ufficio fiorentino, non twitty, non polemizzi, non pontifichi per mezz’ora, e ascolti questa conferenza Lo faccia perché la aiuterà a capire la direzione che sta prendendo il mondo della ricerca

https://www.youtube.com/watch?v=DVUOYTQKMVA

Dal 16 novembre è partito un progetto che si chiama “Italia senza vivisezione” e che attacca la vivisezione principalmente dal punto di vista economico. Il mio amico del video gira per il mondo insegnando la sperimentazione senza animali. Malgrado ciò continua l’oscena litania dei nostri media sulla mancanza di metodi alternativi, e la maggior parte della gente crede a questa menzogna. Coloro che spiegano questi nuovi metodi sono boicottati e vilipesi e gli hacker attaccano i loro siti. C’è gente che comincia ad avere paura. I media sostengono che gli animalisti hanno ragione, gli animali soffrono, ma che la ricerca non si può fermare, che è giusto pretendere comitati etici per capire quando fermarsi nella tortura. Ma per molti questo non basta più. La menzogna che non esistono metodi alternativi trionfa. Nella patria del suo amico Blair ( io starei attento a simili amicizie) i ricercatori che sono andati in Africa per poter vivisezionare sono stati massacrati dai media. Anche da quelli di destra.

Non stiamo parlando di minoranze sparute contrarie alla sperimentazione. Nel nostro paese il 39% è contrario (l’Eurispes dà i contrari all’83,7% nel 2013 e all’86,3% nel 2012, magari fosse così, ma io non ci credo), negli Stati Uniti il 33%, in Canada e in Svizzera siamo anche allo stesso livello. Gli inglesi sono l’eccezione con un 54% di contrari. E va a loro onore. La civiltà si vede anche in questo. Le faccio presente che i giovani del mondo sono i principali nemici della sperimentazione perché sono il nuovo.

Leggevo ieri una cosa orripilante avvenuta dove vivo. I media mostravano dei pony liberi che correvano felici. Stavano aspettando di essere mandati al macello. Erano le ultime ore di felicità. Veniva concesso del tempo libero prima dell’abbattimento. Ma prima di essere mandati al macello i pony erano stati per anni vittime della sperimentazione. Finito l’immondo lavoro, che lei giustifica, non più utili, venivano mandati a morire. La carne venduta ai francesi o a qualche paese latino.

Ho provato disprezzo per chi fa queste cose immonde e per la politica che tace.

Chi massacra e chi tace davanti allo strazio di altri esseri viventi è una belva umana “senza se e senza ma” come dite voi politici. Ma i media locali hanno reagito con furia. E la gente li ha adottati.

In Italia sarebbe stata la cosa più normale del mondo farli macellare perché troppa gente purtroppo ragiona come lei. (a Parma il CAVALPIST è un piatto tipico)

La politica se ne frega come se ne frega della massa dei randagi abbandonati nel nostro paese e dei canili lager che sono un’autentica vergogna. Chissà se D’Alema, quando porta a spasso il proprio cane, abbia mai pensato all’orrore del randagismo e dei canili lager. Ma è chiedere troppo!

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2532309/Frolicking-free-laboratory-ponies-saved-animal-rescue-teams-hours-slaughtered.html

Le ricordo che riguardo la sperimentazione il suo partito è diviso.

Nel voto per la direttiva europea del 2010 sulla sperimentazione animale Milana, De Angelis, Rosano, Cazzolino, Balzani Borsellino, Seracchiani, Susta votarono contro.

A favore votarono in 9 tra cui: Berlinguer , Cofferati e il fratello di Prodi.

E per la chiusura di Green Hill eravate ugualmente divisi, ma solo in tre votarono per favorire il mantenimento di quel posto d’orrore: Maroccu, Portas e Tempestini.

Portas e Tempestini si distinsero votando (a loro eterna vergogna) di non rendere obbligatoria anestesia e analgesia. Una scelta immonda.
Si distingue positivasmente Andrea Zanoni che al Parlamento Europeo ha sempre sostenuto le cause animali e ambientali, sono tra loro infatti concatenate.

Vennero poi i giorni che lo smacchiatore di leopardi precisò il suo pensiero prima di essere, come dice lei, asfaltato: “Chi è contrario all’uso degli animali in laboratorio va rispettato, ma, al contempo, credo che i test sugli animali siano indispensabili. Almeno fino a che non saranno individuati metodi alternativi scientificamente accettabili”.

Nelle votazioni il PD non ha mai raggiunto l’abisso osceno di PDL e della Lega, questo va detto, ma lei si sta schierando con questa gente per la sua scelta precipitosa e vista la sua incompetenza in materia, avrebbe fatto bene ad astenersi. La sua ragione a favore o conttro ha peso politico, non scientifico.

Ma se per la sperimentazione esiste ancora una maggioranza che non vuole abolirla non è così per la caccia, il cui sostegno dimostra l’ottusità politica di chi la sostiene.

A questo proposito, il 14 novembre, del 2012 le chiesi e le chiedo ancora (allora non rispose, spero ora voglia rispondere perché questa lettera girerà in rete e tra la gente):

“La domanda che vi sto ponendo è tabù per la classe politica. Questa domanda posta a D’Alema, Mussi, Veltroni, Franceschini, Bersani e Vendola non ha mai ricevuto risposta. Ci riprovo e vediamo se questa volta risponderete.

La Repubblica (che non è il Gazzettino dei Vegetariani ma il primo quotidiano nazionale per vendite in edicola e il primo giornale di informazioni per numero di lettori, 3,5 milioni al giorno) per la terza volta ci ha informati ( 4-7-2012) che il numero dei vegetariani ha raggiunto i sette milioni. Dai 4,6 milioni del 2004 si è passati ai 7 milioni del 2012. Precedentemente ci aveva già informati (7-3-2012) di questa crescita esponenziale e così hanno fatto a seguire altri quotidiani e periodici. Forse il numero è esagerato, ma noi siamo diventati milioni. Qualcosa vorrà dire? Da tempo un mio amico di Parma Luigi Boschi chiede alla classe dirigente e politica locale un dibattito pubblico sul futuro dell’economia di derivazione animale senza avere alcuna risposta. Che si aspetta a prendere decisioni di riconversione dell’esistente, insostenibile filiera? (anche lei, immagino, sa pure questo!!)

E siamo la punta dell’iceberg di chi è attento alla sofferenza del non umano, ma questa massa di persone è vergognosamente ignorata dalla politica che preferisce schierarsi con 765.000 cacciatori divisi tra di loro (la tentata imposizione della “Caccia no limits” era ritenuta non accettabile da parte della sinistra dei cacciatori)

Quello che è evidente è che la crescita del vegetarianismo e del veganesimo è esponenziale e incontenibile, e quello che colpisce, leggendo gli articoli, è la scoperta di una grande forza ignorata volutamente dalla politica. Quello che impressiona è il fatto che il mondo politico prenda più a cuore le sorti dei cacciatori il cui numero, negli ultimi dieci anni, va declinando in maniera paurosa di questa massa di persone che hanno a cuore la sofferenza del non umano.

A riprova di quel che dico c’è anche un sondaggio della Ipsos realizzato per Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e WWF Italia, intitolato “Le opinioni degli italiani sulla caccia” (gennaio-febbraio 2009). Il sondaggio ci informa che:

I candidati perdono il 40% dei voti se si dichiarano “cacciatori”
Il 79% dei cittadini considera l’attività venatoria una crudeltà da vietare
Il 40% degli elettori alle regionali cambierebbe il suo voto se il candidato inizialmente prescelto proponesse regole a favore della caccia.

Voi siete perfettamente al corrente che i cacciatori calano vistosamente: dal 1980 al 2006 hanno subito un calo di 936.44 unità. Quasi un milione di persone. Diciamo che sono attestati sulle 765.000 unità e continuano a decrescere. Calano e invecchiano. Esaminando i dati di una delle regioni dove l’attività venatoria e’ più radicata, l’Emilia Romagna, si legge che i cacciatori appartenenti alla classe di età 18- 50 anni si sono drasticamente ridotti del 72% passando da 52.569 (1988) a 14.711 nel 2004; la classe di età over 50 si e’ invece ridotta in misura minore, solo del 12%, passando da 46.661 (1988) a 41.268 nel 2004.

E mentre i cacciatori calano, i vegetariani crescono smisuratamente fino ad arrivare fino ad arrivare a un potenziale di 30 milioni, nel 2050, secondo i media internazionali.

Vi sembrano pochi questi milioni di vegetariani?

E quanti milioni saranno gli italiani che pur non essendo vegetariani, detestano caccia e vivisezione?

Non vi dice niente il fatto che libri come quello di Jonathan Safran Foer (Se niente importa, perché mangiamo animali?) diventano best seller e casi culturali in Italia come nel resto del mondo?
Non avete il senso della giustizia e della compassione verso altre forme di vita?

Mai lo avete mai avvertito?

E se lo avete avvertito, perché non cercate di dare una risposta?

Oppure siete ciechi a tal punto che non riuscite neppure a vedere in che direzione va il mondo, finché avviene il collasso? E allora si chiedono decisioni per l’emergenza…

Possibile che non capite che allontanate molti potenziali elettori ospitando nei vostri partiti minoranze di massacratori di esseri inermi?

Come si può predicare la giustizia e la pace con la carne tra i denti? Ed essere amico di chi spara a esseri viventi indifesi e distrugge biodiversità ed ecosistemi già resi fragili dal disboscamento e dalla cementificazione dei territori?


E lasciamo da parte la panzana che i cacciatori sono tutti di sinistra perché l’idea che i cacciatori siano di Centro-Sinistra e Sinistra: è una grande balla:
La metà dei cacciatori è iscritta da sempre a
Federcaccia, che tutto è meno che una sigla di sinistra e ha avuto per decenni come presidenti deputati democristiani come Giacomo Rosini.
L’ANUU e CONFAVI (l’associazione di Berlato, che raggruppa piccolissime sigle estremiste) hanno molti aspetti di contiguità al nord con Lega e AN rispettivamente.
L’arcicaccia è al 10%.
Quindi la balla dei cacciatori di sinistra è colossale. 

Riassumendo: considerando che otto italiani su dieci vogliono abolire la caccia; considerando che i vegetariani, lo zoccolo duro dell’animalismo, crescono esponenzialmente; considerando quello che sta accadendo nel mondo riguardo la devastazione del pianeta e il massacro delle specie, perché sostenete sempre i cacciatori e ignorate la massa di persone che hanno a cuore il problema della sofferenza del non umano e che non vi votano perché considerano il sostegno politico alla caccia e alla vivisezione offensivo ?

E’ strategicamente intelligente perdere tutti questi voti? E’ etico? E’ giusto? Ma perché lo fate?”

Renzi, vediamo se questa volta risponderà sensatamente, mi auguro, profondamente di poterla incontrare, farei un viaggio appositamente dal Devon (GB) dove risiedo,o se, invece, farà, come la vecchia politica che quando non sa cosa dire non risponde.

Cordiali saluti vegetariani e vegani. Lo diventi anche lei, ne trarrà solo giovamento. Legga o rilegga i libri di Terzani un toscano convertito come lei potrebbe fare. (07/01/2014)

mail di Paolo Ricci: [email protected]

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1 commento

  1. Caro Paolo,
    ci hanno inoltrato la tua bellissima lettera e vorrei ringraziarti per il sostegno e per le sacrosante ragioni di tutti noi che hai fatto ampiamente valere. Averne di persone che si battono e difendono la causa con cognizione e ponendosi anche sul piano scientifico oltre che etico.
    La tua lettera la stiamo diffondendo urbi et orbi.
    Un abbraccio e grazie
    Serena