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Paolo Andrei, libera i macachi dall’Università di Parma! Dopo Piazza della Pace, e via Volturno, veniamo anche negli uffici della sede centrale dell’ateneo. Vogliamo tue rassicurazioni e dichiarazioni

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“Anche questo sabato, 13 marzo 2021, come ogni sabato da ormai molte settimane, hanno manifestato in Piazzale della Pace davanti alla Pilotta, a Parma, numerose cittadine e cittadini che spontaneamente hanno deciso di attivarsi per affiancare e supportare la protesta di Katia Ruggero. La quale, dal luglio scorso, tutti i giorni, tranne le domeniche, con indefessa determinazione, tiene un presidio di protesta in via Volturno, davanti alla sede dell’Università di medicina di Parma, nei cui stabulari sono purtroppo detenuti da molti mesi sei macachi destinati alla “sperimentazione”. Quella triste pratica che una volta, con più onestà e trasparenza, veniva chiamata vivisezione. L’esperimento in questione, grazie alle molte proteste ed alle contestazioni legali della LAV, è stato bloccato per ben due volte, purtroppo però il consiglio di Stato, nell’ultima istanza ha dato nuovamente il via libera alla sperimentazione. Così i sei poveri macachi saranno sottoposti ad un intervento al cervello che li renderà quasi totalmente ciechi e poi, dopo cinque anni – questa sarà la durata dell’esperimento – di torture e vessazioni verranno soppressi. Questi sei Macachi sono diventati un simbolo. Lottare per la loro liberazione significa lottare per i diritti alla libertà ed al benessere di tutti quei milioni di Animali non umani, di ogni specie e tipologia, compresi i tanto “amati” cani e gatti, che ogni anno vengono impietosamente sacrificati in nome di un paradigma scientifico evidentemente retrogrado ed obsoleto sia nella forma che nei contenuti. Infatti nonostante che plurimi esperimenti abbiano verificato la quasi nulla predittività sull’uomo, siamo incredibilmente nell’ordine del 99,7 % dei casi, dei dati ottenuti effettuando esperimenti sugli altri animali. Nonostante proprio la scienza moderna, grazie ai più recenti strumenti di diagnostica del cervello, abbia ormai appurato che gli Animali non umani hanno una coscienza capace di auto riflessione, emozioni ed empatia analoghe a quelle umane. Continua incredibilmente, ed incoerentemente, la mostruosa carneficina di esseri viventi, senzienti e pensanti, come se nulla fosse cambiato da quando Cartesio nel 1600 li definiva con somma ignoranza ed arroganza oggetti meccanici senza alcuna sensibilità.” (Parma, 13 marzo 2021)
Germano Rossi