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Per una informazione libera

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Le nostre indagini negli allevamenti trovano spesso spazio sui media, e questo soprattutto grazie a giornalisti che non hanno paura di trattare temi scomodi e mostrare in Tv la dura realtà degli allevamenti.

Tra questi Sabrina Giannini, con cui abbiamo più volte collaborato prima per Report e poi per Indovina chi viene a cena, oppure Sigfrido Ranucci, presentatore sotto la cui direzione di Report ben quattro volte sono state utilizzate nostre immagini all’interno del programma.

Ma esporsi con inchieste approfondite e supportate da dati scientifici e interviste a esperti, li ha fatti additare dall’industria della carne come promotori di una “personalistica volontà dpropagandare un modello di vita alternativo“. 

Questo quanto è stato scritto la scorsa settimana da praticamente tutte le principali associazioni di categoria del comparto carni e allevamento, che hanno anche chiesto di non dar più spazio a simili inchieste e invitato i loro consociati a boicottare la Rai.

Si tratta di un grave attacco alla libertà d’informazione a al giornalismo, mettendo i propri scopi puramente economici al di sopra di problematiche sanitarie, etiche e ambientali che invece toccano la collettività intera


LA NOSTRA RISPOSTA

Di fronte a un tale attacco alla libera informazione abbiamo pensato fosse necessario rispondere, e così Essere Animali e altre 8 organizzazioni animaliste e ambientaliste hanno inviato e reso pubblica oggi una lettera aperta al Presidente e al Consiglio d’Amministrazione della Rai.

La lettera recapitata oggi al Consiglio d’Amministrazione Rai e diffusa sui media, è firmata da Animal Equality Italia, CIWF Italia, ENPA, Essere Animali, Greenpeace Italia, Humane Society International Italia, LAV, Legambiente, Terra!.

Tutte queste organizzazioni esprimono la massima solidarietà a Sabrina Giannini, conduttrice di Indovina chi viene a cena, Mario Tozzi, conduttore di Sapiens, Luca Chianca e Sigfrido Ranucci di Report.

A loro va il nostro appoggio, così come a tutti i giornalisti che si occupano e si occuperanno di portare alla luce scomode verità, come l’impatto ambientale e il problema sanitario collegato agli attuali livelli di produzione e consumo di carne e al metodo di allevamento intensivo.

Alla Rai, servizio pubblico pagato da tutti i cittadini, rivolgiamo un ringraziamento per aver dato spazio a simili programmi di approfondimento e alle inchieste delle organizzazioni non profit, ma rivolgiamo anche l’invito a non far influenzare palinsesto e contenuti da simili levate di scudi da parte di aziende e associazioni di categoria che proteggono gli interessi dei singoli produttori, a scapito della tutela della collettività.

L’importanza dell’informazione

Raggiungere le persone con informazioni veritiere e immagini che rappresentano la realtà degli allevamenti è fondamentale. E in questo un ruolo chiave lo hanno anche i media tradizionali, come la Tv.

Lo scorso anno le immagini di Essere Animali, da allevamenti e macelli italiani, sono state viste da un totale di 24 milioni di telespettatori.

Difendere la libertà d’informazione e sostenere i giornalisti che fanno un lavoro encomiabile di inchiesta è davvero fondamentale. E siamo davvero contenti di aver reso possibile un appello congiunto, non solo da parte di tante firme che si occupano di diritti animali e allevamenti intensivi, ma anche di importanti organizzazioni ambientaliste.

Il problema da risolvere è grande e mai come in questo caso l’unione fa la forza.

Grazie di essere anche tu una parte di tutto questo!

Insieme a diverse organizzazioni abbiamo inviato una lettera aperta al Presidente e al Consiglio d’Amministrazione della Rai in sostegno ai giornalisti che, a causa delle loro inchieste, sono stati nei giorni scorsi duramente attaccati dagli industriali della carne e della zootecnia.

Animal Equality Italia, CIWF Italia, ENPA, Essere Animali, Greenpeace Italia, Humane Society International Italia, LAV, LegambienteTerra!, associazioni firmatarie della lettera aperta, vogliono esprimere massima solidarietà a Sabrina Giannini, conduttrice di Indovina chi viene a cena, Mario Tozzi, conduttore di Sapiens, Luca Chianca e Sigfrido Ranucci di Report.

A loro va il nostro appoggio, così come a tutti i giornalisti che si occupano e si occuperanno di portare alla luce scomode verità, come l’impatto ambientale e il problema sanitario collegato agli attuali livelli di produzione e consumo di carne e al metodo di allevamento intensivo.

Alla Rai, servizio pubblico pagato da tutti i cittadini, rivolgiamo un ringraziamento per aver dato spazio a simili programmi di approfondimento e alle inchieste delle organizzazioni non profit, ma rivolgiamo anche l’invito a non far influenzare palinsesto e contenuti da simili levate di scudi da parte di aziende e associazioni di categoria che proteggono gli interessi dei singoli produttori, a scapito della tutela della collettività.

LEGGI LA LETTERA

La Toscanini