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Sperimentazioni sui macachi, l’avvocato Zanforlini: tre persone indagate dalla Procura

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avvocato David Zanforlini
avvocato David Zanforlini

Il legale sull’inchiesta avviata a Parma: “Una svolta importante, si attende la richiesta di giudizio”

Arianna Belloli


Quella che sembrava una causa chiusa ora invece si riapre, grazie al lavoro dell’avvocato Zanforlini che ha puntato su un altro aspetto della vicenda, andando verso un processo penale e non amministrativo come per il caso sollevato da Lav.

Si tratta infatti del riconoscimento dei diritti animali che, fuori dal tempo di sperimentazione, sono tutelati dalla legge italiana. La questione non coinvolge solo i due macachi, Alan e Larry, della ricerca finanziata da fondi europei per due milioni di euro, ma anche altri sette esemplari detenuti in città. 

 “La norma è del 2004 – raccontava Zanforlini – ma c’è voluta la sentenza di Green Hill del 2019 per veder riconosciuto questo aspetto”. Dovrebbero essere tenuti nel rispetto dell’etologia dell’animale, prevedendo la socializzazione tra gli esemplari, la luce naturale e gli stimoli necessari. 

La legge non prevede l’arresto per maltrattamenti di animale, ma la condanna potrebbe andare fino a 18 mesi di reclusione e fino a 30 mila euro di multa. “Le pene in Italia restano basse perché manca una tutela del diritto dell’animale, c’è solo una tutela del rispetto del nostro sentimento verso gli animali, che è un aspetto diverso.  L’animalismo e l’ambientalismo sono temi sempre più sentiti dalla popolazione, ma sembra che ci sia uno scollamento con il lavoro in Parlamento. È ora che la politica torni ad ascoltare le istanze dei cittadini”.  

Questa sentenza però “potrebbe diventare un punto di svolta per tutti i casi contro la sperimentazione animale nel nostro Paese, e assumere un peso culturale importante sulla giurisprudenza europea. Questo è il passo successivo a Green Hill”, aggiunge l’avvocato. 

Infine, se l’eventuale sentenza confermasse il reato, questi macachi “dovrebbero essere trasferiti in un luogo idoneo alla loro natura, lontano dalle sperimentazioni”.   

“Sto portando avanti questa battaglia per volontariato, – conclude Zanforlini – lo faccio per tutti i cittadini che mi scrivono per sostenermi. Ringrazio Empa, piccola associazione campana, e Parma Etica che si sono sempre mostrate interessate alla questione”.

Fonte Link: repubblica.it