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Iraq: strage di Capodanno a Baghdad, decine di morti

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Stefano de Paolis

(ansa.it) BEIRUT/BAGHDAD– Strage di capodanno a Baghdad: un attentatore suicida ha causato la morte di almeno 30 persone e il ferimento di una quarantina; proprio mentre in molti stavano ancora festeggiando in strada l’arrivo del 2008, con fuochi d’artificio, e anche con raffiche di armi automatiche sparate al cielo, secondo la tradizione irachena. Il kamikaze è entrato in azione nel quartiere Zayuna nel primo pomeriggio, infiltrandosi in un lungo corteo funebre di un ex ufficiale sciita dell’esercito, a sua volta ucciso tre giorni fa in un attentato. Quando il terrorista ha azionato il giubbotto esplosivo, è stato come se si fossero aperte le porte dell’inferno.

La deflagrazione è stata particolarmente potente, e ha scagliato corpi umani a decine di metri di distanza. La devastazione è stata tale che in un primo momento si era pensato ad una potente autobomba, Il bilancio delle vittime, che le autorità definiscono ancora "provvisorio", è il più pesante da diversi mesi, in cui la violenza ha segnato in tutto l’Iraq un sensibile calo. Il 2007, secondo i dati del ministero della sanità citati dall’agenzia Aswat al Iraq, si è chiuso con un bilancio di 16.232 persone uccise in attentati o vilenze di vario tipo. A dicembre i morti sono stati 481, con un calo del 75 per cento rispetto allo stesso mese del 2007. Anche per le forze americane in Iraq – che nei giorni scorsi hanno toccato la soglia dei 3.900 caduti sin dall’inizio del conflitto nel marzo del 2003 – dicembre è stato il mese meno letale, con 21 morti.

Il 2007 è stato per il contingente Usa l’anno segnato dal più alto numero di perdite, 900, ma che ha registrato una vera inversione di tendenza, in particolare dopo l’invio di altri 30 mila soldati americani a metà dell’anno, e dopo la "sospensione delle operazioni militari" decisa ad agosto dal leader della milizia sciita Esercito del Mahdi, lo sheikh Moqtada Sadr. Un notevole contributo al rafforzamento della sicurezza lo hanno poi dato le tribù sunnite che in molte zone hanno iniziato a collaborare attivamente con le forze americane. Ma al di là dei dati, anche tra gli abitanti della capitale e in buona parte del Paese viene percepito un notevole calo della violenza, circostanza che ha indotto in molti a festeggiare la notte scorsa l’arrivo del nuovo anno in locali pubblici o all’aperto, per la prima volta dall’inizio della guerra. Le emittenti tv locali hanno mostrato diverse zone di Baghdad illuminate dai fuochi pirotecnici e molte persone che ballavano in strada, offerendo dolci e esprimendo la speranza che il 2008 porti all’Iraq pace e riconciliazione nazionale.

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