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BASILICA DELLA STECCATA

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Una celebrazione domenicale diversa dalle altre, la presentazione di un intenso lavoro proprio al termine della consueta cerimonia religiosa.
Revisionata, arricchita, resa più bella e più completa: l’edizione 1982 di un prezioso volume dedicato alla Chiesa Magistrale della Steccata dopo una straordinaria  operazione di "rinnovamento" è stata presentata proprio presso la Steccata da Carlo Gabbi presidente della Fondazione Cariparma e Bruno Adorni autore del volume. Era presente, tra gli altri, anche la Sovrintendente Lucia Fornari Schianchi. "Santa Maria della Steccata a Parma. Da Chiesa civica a Basilica magistrale dell’Ordine Costantiniano "il titolo dell’opera, che racconta la storia della struttura e soprattutto ne mostra il valore architettonico e culturale.

Una ristampa di pregio, sostenuta dall’indispensabile contributo economico della Fondazione; perché, come proprio Gabbi ha sottolineato nell’occasione, <<è sempre nostro dovere e compito rendere possibili operazioni culturali di questa portata >>. In concomitanza con i lavori che proprio in questo periodo si stanno svolgendo sulla sommità della chiesa, l’illustrazione del libro -una riedizione in realtà carica di novità significative- apre inediti scenari di riflessione e di studio su quella che è certamente <<una delle costruzioni più belle e serene che siano state create dall’architettura moderna >> come la definisce il Burckhardt. Nella retrocopertina si rileva, tra l’altro, che proprio nelle volte si può ammirare <<la sublime fatica del Parmigianino>>.

Una delle ragioni per cui la bellissima chiesa può ambire ad essere annoverata tra <<le più importanti chiese a pianta centrale del primo Cinquecento>>. Strumento di approfondimento ed analisi insostituibile, il testo potrebbe aiutare a comprendere il carattere di tempio civico della Steccata: civica ovvero <<svincolata dal potere vescovile e gestita piuttosto dal Comune a  nome di tutta la città, che concorde ha concorso con elemosine ed impegnativo lavoro manuale al suo innalzamento>>. Giusto per ricordare altri frammenti storici, il progressivo interessamento dei Duchi Farnese conduce nel Seicento e nel primo Settecento alla modifica dello status della chiesa da tempio civico a chiesa magistrale  di un ordine cavalleresco: quello Costantiniano di San Giorgio.

Veronica Pallini