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Caravaggio e Bacon a Roma, Fontana a Parigi

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Fine settimana ricco per gli amanti dell’arte e delle mostre

(ansa.it) ROMA – Che si trovino a Roma o a Parigi, gli amanti dell’arte hanno di che scegliere in questo fine settimana. Caravaggio e Francis Bacon in mostra alla Galleria Borghese, Lucio Fontana con i suoi ‘tagli’ torna nella Ville Lumiere.

‘Oggi e’ il primo ottobre’, ‘Oggi parto per Parigi’, scriveva Lucio Fontana dietro due celebri ‘tagli’ del 1964. Di messaggi dietro dipinti, frasi di quotidiana ordinarietà, ne ha lasciati 900, per aumentare l’evidenza di autenticità. Oggi il pittore torna a Parigi, proprio il primo ottobre, attraverso una mostra alla galleria Tornabuoni appena aperta a Avenue Matignon, la celebre strada delle gallerie d’arte nella capitale francese. ‘E’ una mostra straordinaria. Ed è un doppio evento – dice il gallerista Michele Casamonti – apriamo una sede della galleria italiana a Parigi e lo facciamo con questa mostra unica su Fontana’. Più che Buenos Aires, dove era nato, e Milano, dove per molti anni ha vissuto, è la capitale francese a essere protagonista delle scritte dietro le tele di Fontana.

‘E’ anche un omaggio a Parigi- continua Casamonti – è noto che la città sia stata una fontedi ispirazione per i pittori italiani del primo ‘900, ma ancheper quelli della seconda meta’ del secolo scorso, come Lucio Fontana’. ‘E’ certamente la mostra più importante su Fontana dopoquella allestita al Centre Georges de Pompidou nel 1987-88′ dice Enrico Crispolti massimo esperto e storico dell’artista. ‘Con 60 opere esposte, di cui 48 in vendita, l’esposizione ha quasi inumeri da mostra in un museo’ precisa Michele Casamonti. ‘Fontana arriva alla pittura negli anni ’50 e poi continua a dipingere nel decennio successivo – spiega Crispolti – Quandoancora si dedicava principalmente alla scultura, aveva già esposto a Parigi, per la prima volta nel 1937 con le sue ceramiche.

Poi nel 1959 era tornato con i suoi taglì. Attraverso i quadri alle pareti della galleria, attraverso i ‘Concetti spaziali’ di Fontana, il professore Crispoltiripercorre le tappe del percorso artistico del pittore. Negli anni ’50 e’ un susseguirsi di cicli, dal periodo in cui Fontana bucava le tele rifiutando l’idea di quadro come superficie, all’applicazione di vetri di Murano, che l’artista chiamava pietre, a cui segue l’aggiunta di altre materie, fino ai celebri tagli. Negli anni ’60 invece sviluppa e porta avanti dei filoni paralleli.

Parlando dei ‘tagli’, Crispolti mostra come talvolta siano disposti a ‘danza’. ‘Rimandano a uno spazio altro, cosmico,infinito, senza gravita” spiega. E d’altra parte queste tele,ricorda, sono state realizzate quando i primi astronauti iniziavano ad andare in missione con le loro navicelle. Non solo tagli però. La mostra presenta il lavoro complessoe articolato di Fontana, le tele ‘barocche’, quelle in cui domina l’oro, eredità del maestro Adolfo Wildt, e i ‘teatrini’. Non è semplice per Crispolti scegliere un’opera più rappresentativa fra le 60 esposte. Poi ferma lo sguardo su un ‘Concetto spaziale’ del 1955, un pastello ‘bucato’. ‘Questo mi sembra molto interessante’ dice. Poi si volta verso la parete opposta. ‘Ma anche questo olio rosa ‘shocking’. A Fontana piaceva molto questo colore’.

CARAVAGGIO E BACON ALLA BORGHESE – Non ha rivali la grande mostra della Galleria Borghese dedicata ai due geni della pittura Caravaggioe Francis Bacon. In questo week end, le alternative forti sono due manifestazioni nazionali, Invito a Palazzo che apre le porte delle dimore storiche sedi degli istituti di credito e la Giornata del Contemporaneo, 1.000 avvenimenti in 800 luoghi d’arte.

Un’esperienza estetica, un’idea molto felice, di sicuro la mostra più attesa dell’anno per l’accostamento assolutamente inedito tra due geni della pittura: è Caravaggio-Bacon, allestita fino al 24 gennaio alla Galleria Borghese. L’importante esposizione apre di fatto le celebrazioni per il IV centenario della morte di Michelangelo Merisi portando nella capitale una decina di dipinti che arricchiranno la già magnifica raccolta del museo romano, mentre dell’artista inglese (di cui invece ricorre il centenario della nascita) saranno presentate una ventina di tele.

Caravaggio e Bacon sono infattitra gli interpreti più rivoluzionari e profondi dellarappresentazione della figura umana. A dimostrarlo i seicapolavori di Caravaggio custoditi alla Borghese (tra cui ilBacchino malato, Davide con la testa di Golia, la Madonna deiPalafrenieri, il Fanciullo con canestro di frutta), cui sarannoaffiancate opere capitali come la Negazione di Pietro delMetropolitan Museum di New York o la Caduta di Saulo di Santa Maria del Popolo a Roma. Venti invece sono le tele di FrancisBacon e comprendono i grandi trittici (Triptych August 1972), leimmagini ispirate a papa Innocenzo X di Velazquez, i ritratti.

INVITO A PALAZZO – Mostre di arte classica e contemporanea, archivi, sale di lettura, cicli di affreschi: il 3 ottobre torna Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’Abi che per un giorno, gratuitamente, apre le porte delle sedi storiche delle banche italiane. Giunta all’ottava edizione, quest’annol’iniziativa coinvolge ben 93 palazzi di 52 istituti di credito,distribuiti in 47 città. L’orario di apertura è dalle10 alle 19, garantendo però la visita anche a chi sarà ancorain fila al momento della chiusura. Roma è la grandeprotagonista della manifestazione, con 11 sedi storiche aperte,per l’occasione collegate da una navetta.

Tra i palazzi più prestigiosi, Palazzo Altieri, sede tra l’altro dell’Abi, la Cappella del Monte di Pietà (Unicredit Banca), Palazzo Dexia Crediop. Qui, per i suoi 90 anni, la banca promuove una mostra in cui dieci artisti contemporanei si confronteranno con i capolavori custoditi nella sua raccolta (tra cui la Venere di Veronese e il Tevere di Van Wittel). Un’altra esposizione sarà allestita anche nella sede della Bnl. Insieme alle opere conservate a Palazzo Piacentini, tra cui tele di Lorenzo Lotto, Tintoretto, Canaletto, Hayez, ma anche Savino, Vespignani, Mafai, Donghi, si potrà ammirare il segno contemporaneo della pittrice Laura Barbarini.

GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
– Più di 800 luoghi d’arte coinvolti, tra musei, gallerie, atelier, e circa mille eventi (a ingresso gratuito) celebrano la Giornata del Contemporaneo che il 3 ottobre si svolge in tutta Italia. Giunta alla quinta edizione, la manifestazione è organizzata da Amaci,associazione che raccoglie i 27 musei d’arte contemporanea di maggior rilievo nazionale. Sul sito di Amaci (www.amaci.org) èpossibile scaricare il calendario aggiornato deglieventi. 01 ottobre 2009