Home Rubriche Adriano Accattino MUSEO DELLA CARALE ACCATTINO

MUSEO DELLA CARALE ACCATTINO

192
0

PRESENTAZIONE

Il Museo Della Carale Accattino ha sede in Ivrea, in Via Miniere 34, in un nuovo edificio costruito accanto all’originale Cascina Riva, dove si era costituita nel 2002 la Collezione di opere di Francesco Gioana,

Il Museo Della Carale Accattino imbocca una strada di presenza attiva nel campo dell’arte attuale, mentre non abbandona la sua vocazione originale che si raccoglie intorno alle collezioni permanenti, costituite appunto dalla Collezione Francesco Gioana, da una raccolta di sculture e maschere africane, dal corpo di opere create nel Museo stesso, durante il 2005 e il 2006, in sessioni di pittura improvvisata che hanno visto la partecipazione di una cinquantina di artisti provenienti dall’Italia e  dall’estero.

Il Museo Della Carale Accattino si apre e si offre alle arti, non privilegiando una tendenza sulle altre, ma si colloca sull’onda della contemporaneità.

E’ museo di creazione piuttosto che di semplice esibizione: incoraggia la ricerca, stimola le occasioni creative, mira allo sviluppo e alla valorizzazione della creatività e delle potenzialità artistiche. Indirizza la sua attività agli artisti del nostro tempo, senza distinzioni di generi o di generazioni: in un oceano di iniziative dedicate ai giovani, il Museo s’interessa anche di non più giovani artisti, fedeli e coerenti alla loro vocazione.

Il Museo Della Carale Accattino costituisce un centro di cultura non solo artistica, ma scientifica, filosofica, poetica; organizza incontri e convegni sui problemi più scottanti; serve gli artisti, li collega e li organizza.

Detiene una Biblioteca di esoeditoria, cioè dell’editoria minore, delle autoedizioni e delle riviste effimere, aperta al pubblico, che copre il periodo di tempo dagli Anni sessanta a oggi.

Il Museo Della Carale Accattino è un museo di arte e socialità contemporanea; è un Museo civile, artistico e politico; un Museo che crede nell’uomo e in una grande missione dell’uomo; un Museo che crede nell’evoluzione e nella sopravvivenza; un Museo che crede nel futuro.

Il Museo apre i suoi locali durante le mostre e le manifestazioni, con orari di volta in volta portati a conoscenza del pubblico. Le sue raccolte stabili sono invece visitabili su appuntamento.

La gestione dell’attività è affidata a un’Associazione di Promozione Sociale con finalità culturali, denominata "VIVA L’ARTE", che esercita un’attività di esibizione e di ricerca, di collegamento e di servizio per gli artisti e per il pubblico.

INDIRIZZO DELL’ATTIVITA’ ESPOSITIVA

Il Museo opera presentando cicli di mostre piuttosto che mostre singolari e sporadiche. Predilige un sistema organico di mostre, che copre un tempo anche lungo, così da offrire un ampio e approfondito panorama di una determinata esperienza artistica. L’organicità delle mostre e al continuità del lavoro sono indispensabili per affrontare adeguatamente le questioni e conseguire gli obiettivi prefissati.

Il sistema organico di mostre si accompagna necessariamente a una serie di approfondimenti e di sistemazioni critiche, filosofiche e storiche, con la produzione di pubblicazioni e di cataloghi contenenti i saggi di studio.

Il Museo inoltre organizza incontri con gli autori e gli artisti le cui opere vengono esposte. Favorisce la creazione di opere in loco da parte degli artisti partecipanti alle manifestazioni.

Il Museo persegue finalità didattiche curando il corredo didascalico delle opere esposte, anche con lezioni tenute da studiosi e specialisti.

PROGRAMMA

L’attività del Museo inizia il 31 maggio 2008 con un ciclo di undici mostre che offriranno un ampio panorama delle esperienze artistiche verbovisuali italiane dell’ultimo decennio. Due mostre si terranno nell’anno 2008, mentre tre mostre per ogni anno copriranno il periodo dal 2009 al 2011. Ogni mostra sarà aperta per trenta giorni. Il titolo complessivo è

IL TESORO DELL’ARTE VERBOVISUALE ITALIANA
mappa degli artisti e delle opere dell’ultimo decennio

La scelta delle opere e gli allestimenti sono a cura di Sergio Cena, mentre il coordinamento delle ricerche e degli studi è di Giancarlo Plazio.

Che cos’è l’arte verbovisuale?
Anzitutto è una forma e un’espressione che appartiene all’arte, benché da alcuni sia considerata una specie di cenerentola, un’arte esigua, un’arte marginale. Tuttavia la sua resistente presenza, la straordinaria diffusione nell’intero mondo, la qualità e l’altezza dei risultati fugano ogni riserva o dubbio. La verbovisualità è un’arte ed è un movimento di grande importanza.

La verbovisualità è verbalità che si fa visione. E’ poesia e figura, parola e grafica, scrittura e pittura. La sua origine può farsi risalire molto all’indietro nel tempo, per esempio a certi autori barocchi del ‘600 e sicuramente anche più lontano, fin dove un segno verbale si è accompagnato ad un segno figurale. Ma, per avvalerci di una formulazione un poco precisa, ecco una definizione di verbovisualità: "Quando in un’opera d’arte intervengono, in qualità di elemento iconico, la frase, la parola, la lettera al di qua e al di là del loro apporto fonico e semantico; quando queste presenze non sono sporadiche o non risultano meri elementi riempitivi, ma si rivelano strutturali, processuali, elementi ricorrenti ai quali si affida l’artista per esprimere l’opera sua, si può ritenere di trovarsi di fronte a un’opera verbovisuale." Il termine verbovisuale funziona come un contenitore che porta in sé svariati fermenti creativi, alcuni appartenenti al passato recente, come la Poesia visiva; altri perduranti nel tempo, come la Poesia concreta; altri in via di evolvere e consolidarsi, come la Poesia oggettuale.

Descrizione e calendario delle mostre dell’anno 2008
Nell’anno 2008 si svolgeranno le prime due esposizioni del ciclo

IL TESORO DELL’ARTE VERBOVISUALE ITALIANA
mappa degli artisti e delle opere nell’ultimo decennio

La prima sarà costituita da una mostra collettiva di tutti gli artisti partecipanti, la seconda e le seguenti si soffermeranno sull’opera personale di quattro artisti ogni volta.

La mostra collettiva si inaugurerà il 31 maggio 2008 e resterà aperta fino al 29 giugno. La seconda esposizione avrà luogo dal 4 ottobre al 2 novembre 2008 e presenterà opere di Ugo Carrega, Emilio Isgrò, Arrigo Lora-Totino e Martino Oberto.

Le mostre successive saranno distribuite nei tre anni seguenti 2009 – 2011, al ritmo di tre mostre per anno.

Artisti invitati:
Vincenzo Accame, Fernando Andolcetti, Davide Argnani, Maryse Aspart, Gruppo Bau, Mirella Bentivoglio, Irma Blank, Carlo Cané, Ugo Carrega, Gianfranco Carrozzini, Luciano Caruso, Sergio Cena, Cosimo Cimino, Mauro Dal Fior, Betty Danon, Giuliano Della Casa, Chiara Diamantini, Marcello Diotallevi, Giovanni Fontana, Delio Gennai, Gino Gini e Fernanda Fedi, Pino Guzzonato, Emilio Isgrò, Arrigo Lora-Totino, Ruggero Maggi, Marco Marchiani, Lucia Marcucci, Stelio Maria Martini, Eugenio Miccini, Riri Negri, Anna Oberto, Martino Oberto, Serena Olivari,  Luciano Ori, Maurizio Osti, Claudio Parmigiani, Luca Patella, Valter Pennacchi, Giancarlo Pavanello, Giuseppe Pellegrino, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Giampaolo Roffi, Sarenco, Carlo Alberto Sitta, Rodolfo Vittone, William Xerra.

La programmazione relativa all’anno 2008 contempla ancora due esposizioni per i periodi 12 luglio – 10 agosto e 15 novembre – 14 dicembre: la prima dedicata a un nuovo ciclo intitolato "Espressionisti ed espressionismi dopo il Duemila" con la presentazione della mostra "Abituarsi all’idea" di Paolo Dolzan; la seconda costituirà un riepilogo e un bilancio del progetto "Arte, Natura, Scienza" con la presentazione delle opere realizzate.

 

Previous articleIguana e pinguino in tv, Pupo sotto accusa
Next articleASSOCIAZIONE “VIVA L’ARTE”