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PROGETTO OMBRA

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Ruggero Maggi: Progetto OmbraDal 21 maggio al 14 giugno 2009 – OSNAGO (LC)

Comune di Osnago, Assessorato alla Cultura – Assoc. Cult. Oloart Milano
in collaborazione con Assoc. Spazio NU di Pontedera
con il Patrocino della Provincia di Lecco
Direttore Artistico BRUNO FREDDI

presentano

LA VOCE DEL CORPO- I^ edizione
Rassegna di Teatro e Danza Butoh

Arrivano in Brianza direttamente dal Giappone i due massimi esponenti di Teatro e DanzaButoh, conosciuti in tutto il mondo: Atzsushi Takeonuchi e Yumico Yoshioka.

Punte di diamante di una rassegna che coinvolge anche artisti italiani, in un’offerta culturale di genere unica in Italia: spettacoli, performances, workshop e conferenze. La DANZA BUTOH o Danza delle tenebre, nasce in Giappone negli anni 50 come un vero e proprio manifesto contro gli orrori della bomba atomica di Hiroshima. Da qui parte per interrogarsi sull’origine dell’universo, dell’uomo e del legame tra la vita e la morte. Danza fatta di gesti minimi o violenti, di corpi fetali che ci conducono in un mondo primordiale. Corpi flessuosi sottoposti a distorsioni disarmoniche. La Danza Butoh ha le sue radici nel teatro classico giapponese, il No e il Kabuki, e getta i suoi rami verso il futuro diffondendosi in tutto il mondo. La rassegna LA VOCE DEL CORPO ne testimonia chiari esempi.

Programma eventi

Giovedì 21 maggio – Teatro Sironi – Ore 21.00 ing. 5 €
ZERO Spettacolo/Performance di danza Butoh di Atsushi Takeonuchi. Con Atsushi Takeonuchi e Massimo Pierini. Musica live Hiroko Komiya.

Sabato 23 maggio – Spazio Opera Fabrizio De Andrè – Osnago – Ore 21.00 ing. 5 €
U PIPE Performance Butoh
Quattro danzatori: Atsushi Takenouchi, Yuko Ota, Floriana Lombardo e Massimo Pierini. La musica di ambientazione sonora di Hiroko Komiya si mischia con gli elementi elettronici di Paolo Franco

Domenica 24 Maggio – Spazio Lega Ambiente-Campsirago
Dalle ore 12 alle ore 17.30: Partecipazione gratuita previa iscrizione – Numero limitato 15 persone.
Zero Workshop di danza Butoh con Atsushi Takeonuchi e il musicista Hiroko Komiya.
Numero limitato 15 persone. "
Ore 18.30 Takeonuchi ed il suo gruppo incontrano il pubblico in conferenza sul tema del Butoh. Al termine Cocktail di chiusura.

Sabato 6 Giugno – Piazza della Pace – Osnago – Dalle ore 11.00 Gratuito
PROGETTO OMBRA

Performance di Ruggero Maggi e con Bruno Freddi, Andrea Cereda ed il gruppo Oloart .

Domenica 7 Giugno – Spazio Opera Fabrizio De Andrè- Osnago – Ore 21.00 ing. 5 € READY MADE BUTOH Omaggi a Kantor e Duchamp. Gruppo Oloart.

Venerdì 12 e Sabato 13 Spazio Lega Ambiente- Campsirago
Body Resonance Workshop di Butoh
tenuto da Yumiko Yoshioka. Orario: Venerdì ore 14.00/18.30 – Sabato ore 10.00/14.00 – Costo € 20 previa iscrizione. Posti limitati 15 persone.

Domenica 14 Giugno – Parco di Villa D’Agostino – Osnago Ore 21.30 ing. 5 €
BEFORE THE DAWN (Prima dell’alba) solo di danza/teatro Butoh di e con Yumiko Yoshioka.
Artista giapponese conosciuta in tutto il mondo, dalla intuitiva abilità e sensibilità spiccata.

I LUOGHI
Spazio Opera Fabrizio De Andrè via Matteotti, Osnago
Teatro Sironi via Gorizia 6, Osnago
Villa D’Agostino via Trento, Osnago
Spazio Lega Ambiente, Campsirago

INFO E PRENOTAZIONI
[email protected]
[email protected]
www.oloart.it
02.29512887 – 3391481343
Tessera 4 spettacoli: 15 €

COME ARRIVARE
Treno: Milano – Lecco, fermata Osnago
Auto: da Milano percorrere tutta la Tangenziale est proseguire dritto per Lecco. Il primo paese sulla sinistra è Osnago.
Per Campsirago: da Milano percorrere tutta la Tangenziale est, proseguire dritti per Lecco, dopo qualche km girare a sinistra per Como, superato Olgiate Molgora girare a destra per Colle Brianza e seguire le indicazioni per Campsirago.

Ufficio Stampa BLOOM 333 7478490

Sabato 6 Giugno – Piazza della Pace – Osnago – Dalle ore 11.00 Gratuito

PROGETTO OMBRA
Performance di Ruggero Maggi
e con Bruno Freddi, Andrea Cereda ed il gruppo Oloart
.

Quando la prima bomba atomica esplose su Hiroshima gli esseri umani furono istantaneamente vaporizzati, lasciando sul terreno solo le loro ombre.I resti di queste vittime hanno fornito le immagini ed il tema per il Progetto Ombra.

Questa azione è nata con lo scopo di evocare un momento tragico della storia dell’uomo: il 6 agosto 1945, alle ore 8,15, a Hiroshima esplose la prima bomba atomica, producendo almeno 3 effetti: la vaporizzazione immediata dei corpi delle vittime, la sequela a distanza di deformità e gravi malattie, la minaccia della ripetizione della tragedia.

La soluzione formale ideata per richiamare l’evento è semplice ed efficace: dal profilo di vari esseri umani sono ricavate sagome in carta che, appoggiate sul selciato e successivamente dipinte, lasciano un’ombra….un’ "eliminazione di umanità" effettiva, di grande forza allusiva.

Il butoh o danza delle tenebre, recentemente descritta anche come "surrealismo della carne", è nata in Giappone negli anni ’50 come manifesto contro gli orrori della bomba atomica di Hiroshima: da qui la relazione, non solo concettuale, con il Progetto Ombra.

I corpi coperti di bianco, in cui l’identità sessuale è quasi irriconoscibile, saranno uno degli elementi centrali dell’azione di Maggi: creeranno, staccandosi dal terreno dopo che anche il loro contorno sarà stato dipinto con la tempera bianca, ombre riecheggianti le tragiche tracce lasciate dai corpi vaporizzati di Hiroshima e Nagasaki.

Ma il Progetto Ombra può superare le proprie radici: partendo dal dato storico, può dilatarlo ed assumerlo come simbolo generale di dis-umanità. Il tema dell’ombra diventa così più ampio e quotidiano, tale da coinvolgere ciascuno di noi, nella nostra "comune" vita di uomini comuni.

L’uomo è un complesso impasto di qualità, capace di nobili slanci e di oscure bassezze; il "livello di umanità" potrebbe essere misurato da un ago di galvanometro che oscilla tra i due poli, positivo e negativo, di un campo elettrico.

 La tragedia iperbolica di Hiroshima può frantumarsi in mille drammi non meno gravi, perché quotidiani.

Ogni crudeltà, ingiustizia, prevaricazione, violenza, perpetrata nei confronti degli altri e del mondo, determina uno spostamento dell’ago verso l’estremo negativo della scala, rappresenta uno scadimento di valore e una perdita di senso esistenziale. Tali azioni possono essere, e sono state, di grande portata storica (le persecuzioni, le guerre, l’energia atomica usata a fini distruttivi), ma possono anche investire la dimensione del quotidiano e del privato, e non essere meno gravi perché meno clamorose. In ogni caso, sia nei grandi che nei piccoli drammi, viene smarrito e non sempre facilmente ripristinato, un valore fondamentale, quello dell’ "umanità", cioè quel carattere di armonia con sè stessi e con il mondo che si conquista quotidianamente e che permette agli uomini un’integrazione creativa con l’ambiente naturale e sociale in cui vivono. Ogni evento negativo è, in ultima analisi, una sottrazione di umanità, un atto di morte piccolo o grande che lascia dietro di sé il vuoto e provoca dunque un effetto d’ombra.

L’elenco delle sottrazioni di umanità, inquietante testimonianza di grandi e piccoli scivolamenti, può rimanere solo tale con tutta la sua analitica, ripetitiva e sconfortante sistematicità, oppure può attingere alla sintetica rappresentazione simbolica della performance realizzata presso il Comune di Osnago, in occasione del Festival Butoh.

R.Maggi