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Viaggio al centro della Terra

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"La Scuola di Caltanissetta mostra geo-grafie siciliane"

a cura di Miriam La Rosa

Inaugurazione sabato 20 novembre 2010 ore 18,30
Presso il Cine-Teatro Marconi
Corso Vittorio Emanuele San Cataldo (CL)

Ingresso Gratuito

A proposito di arte in Sicilia: quasi mezzo secolo di storia.

"Viaggio al centro della Terra" è il titolo di un romanzo fantastico del 1864 dello scrittore francese Jules Verne. L’opera racconta le vicissitudini dei protagonisti, il professore di mineralogia Otto Lidenbrock ed il nipote Axel (narratore interno della storia), impelagati in un viaggio dalla meta sensazionale.

Il punto di partenza di questa avventura è il ritrovamento di una pergamena contenente un messaggio cifrato scritto in caratteri runici. Il testo, tradotto in latino, racchiude le indicazioni per raggiungere il centro della Terra, attraverso un vulcano, lo Snaeffels, in Islanda. Il manoscritto è frutto dell’esperienza di un alchimista islandese del XVI secolo, tale Arne Saknussemm, autore effettivo dell’impresa oltre che di una serie di segni sulle caverne, incisi per facilitare il compito dei suoi successori.

Ma cosa c’entra, tutto ciò, con una mostra di arte contemporanea?

I protagonisti di questa esposizione, che riporta il medesimo titolo del romanzo di Verne, sono i sette artisti de "La Scuola di Caltanissetta": Calogero Barba, Lillo Giuliana, Michele Lambo, Giuseppina Riggi, Salvatore Salamone, Franco Spena e Agostino Tulumello. Un gruppo che milita da tempo entro i confini della ricerca artistica in territorio siciliano.

Il parallelismo con il riferimento letterario risiede nell’intento e nel contenuto della mostra stessa. Lo scopo ricercato è quello di rendere nota alla collettività la storia de "La scuola di Caltanissetta", attraverso l’esposizione di un complesso di materiali documentaristici sul gruppo: i numeri delle riviste redatte nel corso dell’esperienza editoriale ed altre testimonianze sugli eventi culturali cui questo, negli anni, ha preso parte; oltre che l’esposizione di quattordici opere, due per ogni artista, emblema della poetica comune: l’espressione per mezzo del segno. Sfruttando le soluzioni architettoniche offerte dalla struttura entro cui la mostra è allestita, l’accostamento agli oggetti in questione avviene per gradi, attraverso un percorso su di una passerella sopraelevata che, dopo aver consentito al visitatore di visionare i documenti storici, lo conduce entro uno spazio sottostante, atto ad ospitare le quattordici opere. La metafora del viaggio prende corpo: un viaggio attraverso l’arte, volto a scoprirne i meccanismi e svelarne le possibilità; un viaggio al centro della Terra e della Sicilia; un viaggio che libera un universo di segni e mostra geo-grafie siciliane.

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