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PENSARE OLTRE L’OSTACOLO DELLA PAROLA

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ll tema che proponiamo può affrontarsi con scritti e opere visive, nella più ampia autonomia di tecniche e dimensioni.  Le opere verranno esibite in una mostra che s’inaugurerà alle ore 16 di sabato 26 ottobre 2013 e le relazioni presentate nel medesimo pomeriggio e nella mattina seguente di domenica 27 ottobre nell’edificio del Museo, in Ivrea, via Miniere 34. L’esposizione sarà visitabile, su appuntamento telefonico, per l’intero mese di novembre 2013.

E’ possibile inviare testi e opere senza partecipare di persona all’evento. In tal caso i  testi, compatibilmente con il tempo disponibile, verranno letti al pubblico presente, mentre le opere verranno inserite nell’esposizione.  Per i testi si consiglia una lunghezza che non superi sei cartelle.

Il termine ultimo per far arrivare a destinazione opere e relazioni è il 30 settembre 2013.

I contributi saranno valutati esclusivamente  sulla base della loro pertinenza ed efficacia rispetto al tema proposto. I materiali non accolti verranno rispediti agli autori.

I contributi accolti saranno utilizzati per esposizioni e pubblicazioni eventuali, consentendo sin da ora gli autori al loro utilizzo gratuito. Delle opere potrà richiedersi la restituzione in qualunque momento; le opere, se donate al museo, entreranno a far parte dell’archivio da cui verranno tratte per future esposizioni.

Considerazioni sul tema

PENSARE OLTRE L’OSTACOLO DELLA PAROLA

Pensare è una facoltà distintiva dell’essere umano.

Pensare vuol dire interpretare ed esprimere, tuttavia la parola, che è il viatico privilegiato di questo esercizio, può ostacolare  talvolta  l’espressione autentica del soggetto. Wittgenstein, nell’ultima riga del suo “Tractatus” dichiara: “Su ciò, di cui non si può parlare, si  deve tacere.” Per “può”, potere, intende il fatto che le parole non sempre bastano  per esprimere.

E’ possibile pensare oltre l’ostacolo della parola? E che invitanti possibilità ci attendono al di là della parola stessa?

Vale, dunque, la pena di riflettere sull’argomento e verificare quali conseguenze ne derivino. Inoltre, se intendiamo il pensare oltre l’ostacolo della parola tutto il pensare che fuoriesce dalla situazione culturale instaurata, cioè tutto il pensare per così dire irregolare e divergente, possono farsi interessanti considerazioni ed esempi di modalità di pensiero e di espressione artistica frenate e disperse in ogni tempo.

Si capisce che dal modo in cui possono interpretarsi  le questioni  proposte discendono riflessioni diverse, ma è proprio la pluralità e la varietà delle considerazioni che c’interessa stimolare con questa formulazione aperta.

Cambiano i pensieri come cambia l’interpretazione del tema, ma in ogni caso il pensare con la parola liberata dagli ostacoli che l’opprimono oppure il pensare  oltre la parola stessa aprono un firmamento di possibilità. Ci proponiamo di esercitare il nostro pensare (oltre la parola o liberato dagli ostacoli che l’opprimono)  nei campi della creatività, nella cultura e nella vita.

Il pensare nuovo inaugura uno spazio inimmaginabile nel quale siete invitati a entrare.

Chi intende partecipare all’incontro annunci subito la sua adesione ad Adriano Accattino (tel 0125 612658) (adrianoaccattino@netsurf.it) che è a disposizione anche per ogni informazione.