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Studio Gennai ARCANE GEOMETRIE – Delio Gennai e Massimo Gasperini – domenica 5 giugno 2016 ore 18

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Arcane geometrie

Un incontro.

Delio Gennai e Massimo Gasperini. Un affermato artista e un noto architetto.

Delio Gennai da tempo, con raffinata maestria e squisita sensibilità, crea figure e oggetti che, prendendo spunto dalla lunga, celebrata storia della sua città, si risolvono in ricercati rapporti tra positivo e negativo, tra luci e ombre, nel candore dei bianchi che uniformano e danno organicità alle sue creazioni. Le tarsie, gli stendardi, i libri d’artista. Il minuzioso lavoro con il bisturi su cartone di lieve, talora lievissimo, spessore, l’utilizzo di sottili garze a chiudere e muovere i geometrici spazi creati costituiscono il filo conduttore di un linguaggio coerente, organico, emozionante. I cubi, i triangoli, le cascate di traforate forme geometriche creano spazi in cui mente, memoria, emozioni, suggestioni si fondono in perenni sintesi poetiche. E poi i caratteri cufici, colti nella loro dimensione segnica, estrapolati dall’originario contesto significante; mere immagini con cui comporre nuovi testi figurali.

Gli si affiancano i “Quaderni neri” di Massimo Gasperini. Avvolgenti repertori di frasi, pensieri e disegni. Pagine dense e armoniose attraversate da struggenti immagini. Disegni costruiti in sottilissima punta di lapis, di rado connotati da leggeri, soffusi tocchi di colore: immagini di edifici scarnificate dallo loro consistenza materica divengono minuziosi reticoli di purissima sostanza geometrica; e dalla geometria sgorgano immagini fantasiose, che si diffondono nell’imprescrutabile universo dell’immaginario. La poesia del reale. Consueti quaderni d’appunti dalla copertina nera e dalle pagine bianche, scelti e conservati con amorosa e puntuale cura, assumono la veste di stupefacenti tavole figurate. Trasfigurazioni in cui il raffinato impianto geometrico si offre in tutta la sua efficacia comunicativa e la sua armonica bellezza.

Cristalline miniature finemente cesellate.

Recondite armonie, tra i due.  Un incontro fortuito e fortunato, voluto dal caso, da quel misterioso refolo che perenne aleggia nell’aria.

Dunque, arcane geometrie.

Ilario Luperini