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Utopie alla corte di Franco Maria Ricci. Imprenditori impegnati al Labirinto della Masone

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Come in una Arcadia del XXI secolo, il Labirinto della Masone a Fontanellato sta per diventare giardino della cultura. Fra gli alti bambù si fermeranno persone di pensiero e persone socialemente impegnate, a dialogare con chi vorrà venire e partecipare. Le ha invitate Franco Maria Ricci, che ad un anno quasi dall’apertura del suo capolavoro nella Bassa parmense, continua ad avviare nuove attività: un baluardo della cultura.

“Giovedì 24 marzo alle 18.30 inaugurerà al mio Labirinto della Masone a Fontanellato, nei pressi di Parma, un ciclo di incontri al quale tengo molto: è intitolato Utopie”, spiega Ricci.

“Ho invitato alcuni grandi imprenditori a raccontare il loro impegno in questi anni verso il paesaggio italiano, mossi dalla passione verso i luoghi che gli sono più cari. Il primo a intervenire sarà Brunello Cucinelli, seguiranno Oscar Farinetti, Laura Zegna, Davide Bollati”.

Il primo incontro sarà dedicato proprio al Labirinto. Ci vuole spiegare cosa è?

In mezzo alla Pianura Padana, è il Labirinto più grande del mondo, con siepi di bambù di specie diverse, e il sorprendente complesso architettonico al suo interno, che è sede della mia collezione d’arte, di mostre temporanee e altre iniziative culturali. Aperto finalmente al pubblico lo scorso giugno, il Labirinto della Masone è già stato visitato da molti; gli incontri di “Utopie” possono essere un’occasione per tornare a vederlo, o per accogliervi per la prima volta.

Quale è l’utopia di Brunello Cucinelli, ospite d’onore del primo incontro, giovedì 24 marzo?

Brunello Cucinelli vive e opera nel cuore dell’Umbria, fra piccole valli a raggiera, dossi, ariosi crinali, borghi ingentiliti da una civiltà antica, popolana e appartata. Fedele alla tradizione spirituale e artigiana della sua terra, produce cose belle e grate al tatto. Negli anni si è sforzato di costruire intorno a sé una comunità armoniosa di lavoro e di vita, in cui l’estetica si sposasse all’etica, e le parole del passato, le arti, le filosofie convergessero in un patrimonio comune di bellezza e di senso. Se la sua insegna appare nelle vie dello shopping – è a Milano, a New York, a Parigi, a Roma, a Londra, a Tokyo, a Mosca, a Ginevra, ad Amburgo, a Miami, a Las Vegas… –, il cuore dell’Impero è Solomeo, minuscolo borgo a pochi chilometri da Perugia, che Cucinelli ha restaurato cercando di conciliare il nuovo con ciò che preesisteva, tanto negli edifici quanto nell’intima fibra delle persone, nel genio del luogo.

Come sono stati scelti gli ospiti invitati?

Convinti che la loro funzione non si esaurisse col conseguimento di un profitto, alcuni grandi imprenditori si sono distinti in questi anni per la cura e l’attenzione dedicata alla manutezione e al restauro del paesaggio italiano. La Fondazione Franco Maria Ricci ha invitato alcuni di uesti personaggi a raccontare le loro esperienze, i progetti, i sogli, le difficoltà cui sono andati incontro, mossi da un sentimento di responsabilità verso i luoghi, verso le persone, verso una bellezza e un’armonia ereditate nei secoli.

Tutti gli incontri sono a partecipazione gratuita e avranno inizio alle ore 18,30. Poiché i posti sono limitati, è bene prenotare telefonando al numero 0521.827081 o scrivendo a [email protected]

Il primo incontro giovedì 24 marzo, alle ore 18,30, presso la sala Calvino del Labirinto della Masone in strada Masone 121 di Fontanellato, sarà moderato dal critico d’arte Marco Riccomini.

Fonte Link parmaquotiano.it 

La Toscanini