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VENEZIA,“MAIL ART, ARTE IN TRINCEA” incontro di Arte Postale a cura di Ruggero Maggi. MERCOLEDì 8 MAGGIO 2024 ore 17.00 THETIS Palazzina Modelli

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Maggi, mailartsnake1986
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SPAZIO THETIS VENEZIA

“MAIL ART, ARTE IN TRINCEA”
incontro di Arte Postale a cura di Ruggero Maggi

MERCOLEDì 8 MAGGIO 2024 ore 17.00


Mercoledì 8 maggio alle ore 17.00 a Venezia presso lo Spazio Thetis | Palazzina Modelli
 (Castello) si terrà l’incontro “Mail Art, arte in trincea” a cura di Ruggero Maggi.
Interverranno Chuck Welch (aka CrackerJack Kid) mailartista americanoWillie Marlowe artista verbovisuale americanaAntonietta Grandesso  Responsabile dello Spazio ThetisPiergiorgio Baroldi Presidente dell’associazione culturale Paolo Rizzi ETSStefano Schiavoni Direttore del MAM Museo d’Arte Moderna e della Mail Art di Montecarotto (AN) e l’artista Ruggero Maggi.

buZ Blurr, One Telling of the “Origin Story” at Straat Museum Amsterdam

 

 

 

Dedicato a Giorgio Nelva e BuZ Blurr (Russel Butler), tornati recentemente al mittente.

Mail Art, arte in trincea…. una trincea artistica refrattaria ai condizionamenti ed alle mode dell’imperante “sistema dell’arte”… trincea sociale contro le tragiche derive belliciste che stanno dilagando nel mondo.
Un tipo di ricerca artistica che trova nella comunicazione creativa la propria naturale sedimentazione poetica; d’altronde non vi è la comunicazione alla base di ogni contatto umano, di ogni pulsione artistica? La Mail Art rappresenta l’apice di questo tipo di sperimentazione. Nel rapporto tra mittente/destinatario ed attraverso l’oggetto spedito essa trova la giusta sublimazione concettuale. Ho sempre pensato che ogni azione umana dovesse essere motivata da un anelito di spiritualità derivante da arte e scienza e che dovesse avere come meta il raggiungimento di alti e profondi scopi.“Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” come scrisse Dante (XXVI canto dell’Inferno, v. 119). La Mail Art non fa eccezione, è sempre stata attenta portavoce di messaggi artistici e poetici, con profondi risvolti sociali.

Vi sono stati artisti postali incarcerati per le loro idee di libertà, come l’uruguaiano Clemente Padín ed il salvadoregno Jesus Romeo Galdamez. Artisti postali che si sono rivolti anche alla ricerca tecnologica come il belga Charles François, Sandro Bongiani – Ophen Virtual Art Gallery, Claudio Grandinetti – Artefice, Claudio Romeo – DodoDada e lo statunitense Chuck Welch (aka CrackerJack Kid) con i suoi progetti e la sua importante collezione Smithsonian Artistamp e Mail Art Library presente negli archivi dell’Arte Americana a Washington, D.C. A proposito di Chuck Welch, che sarà presente al nostro incontro, voglio ricordare uno dei più raffinati progetti di arte postale che Chuck realizzò alla fine degli anni ’70: mi chiese di spedirgli un paio di vecchi jeans e sorprendentemente, dopo un po’, ricevetti un originale kit da lettere formato da fogli e buste ottenuti con il tessuto dei miei vecchi pantaloni, una vera sorpresa mail art! Vi sono poi artisti postali che si sono dedicati a veri e propri progetti editoriali, come il tedesco/cileno Hans Braumüller con la sua rivista Artist Matter Zine e la pubblicazione di libri come “Uniti nella Mail Art”, “Meta+Verse” realizzato con Ruggero Maggi e “Mail Art In Cyberspace” di Chuck Welch.

La Mail Art ha davvero molti volti, lontano dall’essere un mero scambio di cartoline, ha assunto da tempo una dimensione planetaria e sono ormai veramente pochi i Paesi in cui non risieda almeno un artista postale. Mail Art quintessenza della comunicazione creativa, network internazionale che abbraccia il mondo intero, antesignano dei recenti social. Un “Network Eterno” – così la definì Robert Filliou – aperto a tutti, artisti e non: è proprio questo il grande scardinamento rappresentato dalla Mail Art.
Il networker è come la tessera di un formidabile mosaico in uno sconfinato universo di energie poetiche. In realtà la sua funzione è unica, poiché unico è il suo collocamento all’interno del circuito stesso con le relative connessioni con altri operatori. Probabilmente il network stesso è la più grande opera d’arte del mondo!

La Mail Art non si fa per soldi, non si fa per la fama…
si fa… si vive… è emozione..
R.Maggi
Documento PDF

info | maggiruggero@gmail.com
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