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Eni Plenitude multata per 6 milioni di euro: così ha ingannato gli italiani

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Antonetta Del Prete
Arriva una multa salatissima per Eni Plenitude: 6 milioni di euro per aver ingannato con i suoi contratti illeciti gli italiani.

Eni Plenitude è una divisione del colosso energetico italiano Eni, dedicata principalmente alla fornitura di energia elettrica e gas naturale per clienti residenziali e aziendali. Questa divisione si inserisce nell’ambito della transizione energetica, con un focus particolare sulle energie rinnovabili e sull’efficienza energetica. Eni Plenitude mira a diventare un punto di riferimento per l’energia sostenibile, proponendo soluzioni che non solo riducono l’impatto ambientale ma anche il costo energetico per i consumatori.

Recentemente, purtroppo però Eni Plenitude è finita sotto la lente d’ingrandimento del Garante della privacy italiano a causa di pratiche commerciali scorrette. Secondo l’indagine, la società ha attivato oltre 650 contratti energetici in modo illecito, attraverso contatti non autorizzati con i clienti. In una sola settimana, dal 6 al 13 marzo 2023, sono stati stipulati 747 contratti, di cui ben 657 risultano da contatti illegittimi. Queste pratiche hanno portato a una multa salatissima di 6,41 milioni di euro.

Eni Plenitude: una multa molto salata

Uno degli aspetti più gravi evidenziati dall’indagine riguarda il mancato rispetto del Registro delle Opposizioni. Questo registro è uno strumento che consente ai cittadini di opporsi alle chiamate commerciali non desiderate. Tuttavia, nonostante l’iscrizione di molti utenti a questo registro, Eni Plenitude ha continuato a contattarli per promuovere i propri servizi, senza ottenere il consenso necessario. Questa violazione ha rappresentato un chiaro abuso dei diritti dei consumatori e una mancanza di rispetto delle normative sulla privacy.

L’istruttoria è stata avviata a seguito di 108 segnalazioni e 7 reclami ricevuti tra settembre 2021 e marzo 2023. Il Garante della privacy ha stabilito che le chiamate promozionali effettuate da Eni Plenitude non solo erano prive del consenso degli interessati, ma anche indirizzate a numeri iscritti al Registro delle Opposizioni. Inoltre, è emerso che la società non aveva implementato adeguati controlli sui contratti acquisiti tramite questi contatti illeciti.

Oltre alla multa di oltre 6 milioni di euro, il Garante ha imposto a Eni Plenitude il divieto di continuare a trattare i dati personali dei reclamanti e dei segnalanti coinvolti. La società è ora obbligata a ricontattare tutte le persone che hanno sottoscritto i contratti illegittimi per informarli degli esiti del procedimento. Il contenuto di queste comunicazioni sarà concordato con il Garante per garantire la massima trasparenza e correttezza.

Per evitare il ripetersi di tali pratiche, Eni Plenitude dovrà implementare una serie di misure correttive. Queste includono il miglioramento dei controlli e del monitoraggio delle agenzie e sub-agenzie coinvolte nelle attività di telemarketing, nonché una gestione più rigorosa dei database utilizzati per le campagne promozionali. L’obiettivo è prevenire l’ingresso nei sistemi aziendali di contratti stipulati in modo illecito e assicurare che non ci siano vantaggi economici derivanti da pratiche illegittime.

Per evitare il ripetersi di tali pratiche, Eni Plenitude dovrà implementare una serie di misure correttive. Queste includono il miglioramento dei controlli e del monitoraggio delle agenzie e sub-agenzie coinvolte nelle attività di telemarketing, nonché una gestione più rigorosa dei database utilizzati per le campagne promozionali. L’obiettivo è prevenire l’ingresso nei sistemi aziendali di contratti stipulati in modo illecito e assicurare che non ci siano vantaggi economici derivanti da pratiche illegittime.  

Fonte Link: cityrumors.it