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ALIMENTAZIONE E STILI DI VITA: CONSIDERAZIONI E CRITERI

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"Gli uomini perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per tentare di recuperare la salute. Pensano tanto ansiosamente al futuro dimenticando di vivere il presente. Così facendo, non riescono a vivere né il presente né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto" Dalai Lama

Negli ultimi sessanta anni nel mondo industrializzato le malattie direttamente collegate all’alimentazione e all’inquinamento dell’ambiente sono cresciute in modo esponenziale.
Prima della seconda guerra mondiale molte malattie dipendevano da mancanze alimentari e avitaminosi – scorbuto (vit. C), pellagra (vit. PP), beri-beri (vit. B1), ecc. – dopo la guerra è costantemente aumentato il numero di quelle direttamente collegate al cibo ingerito quotidianamente (malattie cardiache, tumori, diabete, osteoporosi, ecc.).
Oltre alla quantità esagerata degli alimenti consumati, anche la qualità dei cibi ha contribuito all’aumento delle malattie. Fertilizzanti, diserbanti, conservanti chimici, cibi super raffinati, aumento del consumo di prodotti d’origine animale, hanno portato e portano, con il passare del tempo, a malattie degenerative.

In tutto il mondo industrializzato, i costi per la spesa sanitaria, conseguenti al tipo di medicina "allopatica-tecnologica", che si è venuta sempre più imponendo negli ultimi anni, è in costante crescita. La causa dipende principalmente dal "modello culturale" dominante. Infatti, oggi, un medico, che segue la medicina ufficiale, non si azzarda a fare una semplice diagnosi, se prima non ha fatto fare, al proprio paziente, una serie infinita di analisi tecnologiche dettagliate e complesse. Questo, con il nostro sistema previdenziale, comporta un costo elevato a carico della comunità. Dopo le prime analisi, non certo economiche, se tutto va bene, seguono cure a base di farmaci e terapie, ancora più costose. Però, se il paziente viene giudicato in condizioni gravi, si decide di operare. In questo caso i costi, per chirurghi, anestesisti, infermieri, spese ospedaliere e terapie successive, salgono alle stelle. Questa serie di costi ha portato le finanze di molti paesi industrializzati al tracollo. Altro lato negativo, di questo tipo di medicina, è quello di intervenire pesantemente solo quando la "malattia" è sopragiunta, per rimuovere i sintomi. Raramente, invece, si cerca di rimuovere le cause. Un altro aspetto negativo e costosissimo, della medicina ufficiale, è che si occupa esclusivamente di cura e pochissimo di prevenzione.
I dati dell’Ottobre 2006 sono allarmanti e terrificanti. Gli esperti dell’AiomAssociazione italiana di oncologia medica affermano che per errori dovuti ai medici, negli ospedali italiani, ogni anno muoiono fra le 14.000 e le 50.000 persone e le danneggiate da errori di medici o da "malasanità" sarebbero almeno 320.000, con un costo di 10 miliardi di euro all’anno, pari all’1% dell’intero Pil italiano. I settori in cui si commettono più errori sono: ortopedia 16,5%, oncologia 13%, ostetricia 10,8%, chirurgia 10,6%. I luoghi in cui vengono fatti più errori: sala operatoria 32%, reparti di degenza 28%, pronto soccorso 22%, ambulatori 18%. Spesso si confondono farmaci con nomi simili, ma con effetti diversi. Nel 2004 gli anestesisti della Aaroi e gli assicuratori dell’Assiform fornirono gli stessi dati, affermando che il 50% dei decessi potrebbe essere evitato. Inoltre ogni anno da 450.000 a 700.000 infezioni contratte dai degenti provocano 7.000 decessi.
Fatta questa premessa, non certo rassicurante, in questi ultimi venti anni, molti pazienti, stufi di sentirsi trattare come cavie ed anonimamente come numeri, si sono rivolti alle così dette medicine "alternative" o "non-convenzionali". Molto spesso questo tipo di medicine sono le vecchie medicine "tradizionali" che, per migliaia d’anni, in varie parti del mondo, hanno cercato di prevenire le malattie e, quando malauguratamente queste sono sopraggiunte, hanno utilizzato diagnosi (riflessologia, iridologia, analisi del volto e del corpo, ascolto del polso, ecc.), prodotti e metodi naturali, molto meno dannosi e costosi; rifacendosi ad Ippocrate: "primo non nuocere" e "vis medicatrix naturae".
Negli ultimi cento anni, però, queste medicine, sono state scalzate dalla nuova medicina "tecnologica" (principalmente per motivi economici). Il numero delle persone che in questi anni si sono rivolte alle medicine "non-convenzionali" è però in continuo aumento.
I motivi sono diversi.
Il primo è quello che la medicina "allopatica-tecnologica" è da sempre impegnata a curare i singoli organi e sempre più specializzata nelle singole discipline. Il paziente, quindi, si sente, sempre più, una macchina nella quale si cerca di riparare e cambiare i singoli pezzi, anziché considerare l’insieme psicofisico, emozionale e spirituale della persona. Il tutto in modo anonimo, come se si fosse inseriti in una catena di montaggio.
Il secondo è che i Naturopati, gli Omeopati, i Fitoterapeuti, e quanti altri, dedicano molto più tempo ed attenzione ai singoli pazienti, insegnando loro, ad ascoltarsi quotidianamente, per capire le reazioni dell’organismo.
Gli Igienisti, inoltre, insegnano ad assumersi la responsabilità della propria salute, senza demandarla a nessuno: avendo una visione "olistica" della salute e del benessere – fisico, sociale, intellettuale, emozionale e spirituale – anziché "tecnicista – settoriale", come si ha nella medicina "ufficiale".
Da queste esperienze sono nate la Medicina "Integrata" e le Terapie "Olistiche" di Sostegno, molto utili per ridurre i costi della Sanità Pubblica e per migliorare il benessere dei cittadini.
Preso atto che la popolazione anziana in Italia è in regolare aumento, è fondamentale puntare sulla prevenzione, anziché essere costretti alla cura quando ormai si sono fatti danni irreversibili.
Per tamponare questa situazione, i costi della medicina "allopatica-tecnologica" sono diventati ormai insostenibili.
Bisogna fare di tutto per cercare di preservare la salute, che è il bene più prezioso che possediamo.
In caso di malattia, anziché intervenire con farmaci potenti e costosi che, per tentare di guarire i sintomi, rischiano di provocare una serie d’effetti collaterali ancora più dannosi (il "taccone" è peggio del buco – malattie iatrogene), è importante fermarsi, "staccare la spina", riposare e riflettere (fino a che si è in tempo), su cosa stiamo facendo di dannoso per la nostra salute. Quindi cambiare lo stile di vita.
In tutto il mondo e anche in Italia si raccolgo da oltre 60 anni cifre immense per tentare di curare: prima il cancro, poi l’AIDS e negli ultimi anni la sclerosi multipla. L’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, le campagne televisive di Telethon, la Fao, l’Unicef, l’Oms e tante altre organizzazioni nazionali e internazionali ricevono e raccolgono ogni anno fondi ingenti per risolvere il problema della fame e delle malattie.
Il risultato è quello che la fame nel mondo non è diminuita, le malattie cardiache, il diabete, l’obesità, i tumori sono in aumento e nuove malattie si profilano all’orizzonte.
In un recente studio effettuato in Arizona si sostiene che il problema mondiale dei prossimi dieci anni sarà quello della resistenza dei batteri agli antibiotici. Cosa succederà fra dieci anni quando gli infettivologi non potranno più fare ricorso a queste medicine perché diventate inefficaci?
Non ci resta che riflettere e cambiare alcune delle nostre abitudini dannose, per noi e per il nostro pianeta, fino a quando siamo in tempo.
Ritornando al benessere fisico, ricordo che, in ordine d’importanza, prima viene il respirare, poi il bere, il mangiare, il camminare e l’attività fisica (sesso compreso). Infatti si può vivere solamente per qualche minuto, rinunciando a respirare, per qualche giorno non bevendo, per qualche mese non mangiando, per qualche anno non camminando e non facendo attività fisica.

Niente è più importante dell’aria pura di alta montagna. Alla fine dell’ottocento, i seguaci di Pasteur si diedero da fare per calcolare i microbi nell’aria. Meno di 4 cmc. a Chamonix, da 60 a 130 a Parigi, 4.000.000 nell’aria chiusa e viziata dei grandi magazzini. Oggi le ricerche della dott.ssa Antonietta Morena Gatti e del dott. Stefano Montanari relative alle "nanoparticelle" contenute nell’aria e dovute alla combustione dei gas di scarico delle auto e degli inceneritori, lanciano un nuovo allarme relativo alle "nanopatologie".

Fra le tecniche utilizzate per migliorare la respirazione: il "Qi gong" (millenaria), il "rebirting" dell’americano Leonard Orr (anni settanta), la "biorespirazione" del francese Désiré Mérien (anni ottanta).

Dopo l’aria è importante ribadire il valore fondamentale dell’acqua per la nostra salute. Questa preziosissima sostanza era apprezzata gia da: assiri, babilonesi, egizi, greci e dai romani; note in tutto il mondo antico le terme da loro costruite ovunque. In tempi più moderni, grandi sostenitori della terapia con l’acqua, l’abate Sebastian Kneipp (1821 – 1897) e Louis Kuhne (1835 – 1901). IL TUO CORPO NECESSITA E INVOCA ACQUA. Il 75% è composto di acqua.

BEVI, tutti i giorni, 2 LITRI DI ACQUA, non gassata – meglio se "viva" di fonte – (mezz’ora prima o due ore e mezza dopo i pasti principali) per non diluire i succhi gastrici. Da sempre si va a Fiuggi, Chianciano e Lurisia, per "passare le acque".
Questo dato è l’unico su cui tutto il mondo scientifico ed accademico internazionale concorda. Nessuno, però, fa nulla perché ciò accada. Poche persone bevono due litri di acqua al giorno per essere sane (nell’acqua c’é la guarigione – vedi studi di Yogi Ramacharaka e dei dottori Fereydoon Batmanghelidj (Iran 1931) e Marasu Emoto (Yokohama 1943).
Bere molta acqua, serve anche ad aumenta il volume delle fibre e della massa fecale.

La vita sedentaria e la qualità dei cibi industrializzati hanno causato anche un aumento dell’obesità fra gli adulti e i bambini. Negli ultimi cinquanta anni gli esperti hanno basato le loro diete partendo esclusivamente dal calcolo delle calorie secondo la "teoria della caldaia": se una persona consuma ipoteticamente 2500 calorie giornaliere, assumendone di più ingrassa, assumendone di meno dimagrisce.
Con questo sistema svariate generazioni di persone si sono cimentate pesando cibi e stressandosi con diete molto spesso inefficaci; dopo mesi di restrizioni e sacrifici, qualche chilo era perso però subito dopo avere ripreso a mangiare normalmente, i chili persi si recuperavano immediatamente con gli interessi (effetto yo-yo). Le scoperte e le sperimentazioni degli ultimi trenta anni, hanno portato a modificare strategia e a considerare la qualità e non la quantità dei cibi consumati e a cambiare lo stile di vita (abbandonando le cattive abitudini) per mantenere una buona salute. Fra le diete più recenti ed efficaci possiamo certamente annoverare quella riguardante gli Indici Glicemici dei singoli cibi. David Jenkins, professore di Scienze dell’alimentazione all’Università di Toronto, nel 1980 calcolò e rese pubblico un indice, l’Indice Glicemico (IG), per una serie di cibi ed in particolare per i carboidrati che hanno digeribilità ed assimilazioni diverse. Alcuni di essi, quelli ricchi di fibre rispetto a quelli raffinati, hanno un "rilascio lento" dello zucchero nel sangue, e quindi un basso picco glicemico; cosa importantissima per i malati di diabete e per gli obesi, poiché lo zucchero del sangue in eccesso viene trasformato in grasso che verrà accumulato nei tessuti. I primi ad avvalersi di questa scoperta furono lo statunitense Barry Sears inventore della "Dieta a Zona", il canadese Rick Gallop, l’australiana Jennie Brand-Miller, e il francese Michel Montignac che con una serie di piccole varianti, ha preparato una dieta efficace per dimagrire rimanendo in buona salute. L’evoluzione di questa scoperta è il Carico Glicemico (CG) che oltre a tener conto dell'(IG) considera la quantità di zuccheri contenuti nella porzione che si assume (dott. Antonio Elia).

Un’altra dieta importante è quella "PH-Acido/Basico" che prende in considerazione i singoli cibi i quali trasformano il PH dei tessuti del nostro corpo. Le condizioni ideali sono minime oscillazioni intorno al valore neutro del PH =7. Solitamente i valori vengono alterati in quanto i tessuti si acidificano a causa dei cibi raffinati, degli zuccheri, del caffè, dell’alcol e dei cibi di origine animale, nonché dall’uso di farmaci ottenuti con la chimica di sintesi.
Questa situazione dei tessuti molto acidificati porta ad una serie di malattie degenarative. Nel 400 a.C. Ippocrate fu il primo a capire questa situazione: "sicuramente l’acido è il più nocivo tra gli stati degli umori". Nel 1800 il gran fisiologo francese Claude Bernard, definì una serie di studi concernenti l’Ambiente interno e omeostasi. Nella prima metà del 1900 un altro fisiologo, Walter Cannon, proseguì tali ricerche. In seguito la dottoressa svizzera Catherine Kousmine portò avanti le ricerche che diventarono la base del suo metodo. Altri studi recenti sono quelli del dottor Philippe-Gaston Besson. Altra regola importante è quella di non mischiare cibi incompatibili fra loro poiché il nostro organismo usa gli acidi per digerire le proteine, e le sostanze alcaline per digerire gli amidi; assumere nello stesso pasto alimenti proteici e amidacei porta ad una pessima digestione e a problemi gravi quali allergie, obesità, ulcere.
In seguito agli studi del fisiologo russo Ivan Petrovic Pavlov (1849 – 1936), basati sulla diversa velocità di transito dei cibi nell’intestino, il primo che ebbe quest’intuizione fu il dottore statunitense William Howard Hay che alla fine del 1800 nel suo libro "A New Health Era" enunciava i principi delle Corrette combinazioni alimentari. Nei primi del 1900 un altro grandissimo studioso e sperimentatore delle combinazioni alimentari fu il texano dott. Herbert MacGolphin Shelton divulgatore dell’Igienismo: la Scienza della Salute. Con questo sistema rigoroso (difficile da attuare in questa società impazzita, ma fantastico per i risultati) in oltre sessanta anni d’applicazione, Shelton curò e guarì più di 40.000 malati gravi. Il metodo si basa sul principio di "autoguarigione" del nostro corpo dovuto alla nostra "intelligenza cellulare" mentre la "malattia" viene considerata la conseguenza dalla "tossiemia" – aumento di scarti metabolici nel sangue – (dott. M. B. Tilden 1851-1940).
In tempi recenti un altro gran medico americano Andrew Weil ha studiato e sperimentato con successo l’autoguarigione. Da ricordare gli studi dei dottori Harvey e Marlyn Diamond sui ritmi naturali dell’organismo. In Europa l’Igienismo: la Scienza della Salute in questi ultimi trenta anni è stato portato avanti da Albert Mosséri, Désiré Mérien, Keki R. Sidhwa e in Italia da Michele Manca. In questi ultimi sedici anni dal compianto prof. Armando D’Elia, dal dott. Giuseppe Cocca e dalla LEPAV – Lega per l’Alimentazione Viva e l’Igienismo. Il medico C. Lusignani di Parma nel lontano 1924 fu il primo a pubblicare importantissimi e poco conosciuti studi relativi alla leucocitosi digestiva. Altri studi sono quelli del medico di Losanna P. Kouchakoff che dal 1912 al 1936 studiò l’effetto negativo dei cibi cotti sull’organismo umano – 1937 "Nouvelles lois de l’alimentation humaine basees sur la leucocytose digestive".
Altri studi sui cibi crudi quelli del dottor Max Bircher-Benner nel 1900, del dottor Oscar Montanari nel 1912, della dottoressa Johanna Brandt (Ampeloterapia) nel 1928, della dottoressa Kristine Nolfi nel 1946 e quelli dell’ingegnere francese A. Simoneton pubblicati nel 1949: "radiations des aliments".

Sono da ricordare le regole tratte dal Vangelo esseno della pace del III secolo d. C. relative all’alimentazione crudista. Da citare anche le sperimentazioni e gli studi, sull’alimentazione crudista e prevalentemente vegana – per curare malattie degenerative e ritardare l’invecchiamento, del dottor John Harvey Kellogg (1852 – 1943 Michigan Usa), "l’attuale alimentazione è errata perché il cibo è prevalentemente cotto e contiene poche fibre", grande ricercatore e sperimentatore il prof Arnold Ehret (1866 Friburgo – 1922 morte accidentale negli Usa) che, nel 1906, con il suo Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco, aveva individuato in frutta e verdura l’alimentazione ideale per gli umani, e nel digiuno la terapia depurativa più efficace, di Mohandas K. Gandhi, (1888 – 1948 India) – Regime e riforma alimentare "Per liberarsi di una malattia occorre sopprimere l’uso del fuoco nella preparazione del pasto", delle inglesi Leslie e Susannah Kenton – Raw energy (Energia cruda) 1984, della dottoressa Ann Wigmore – fondatrice dell’Hippocrates Health Institute, (centrifugati di erba di grano – 20 amminoacidi, di cui 8 essenziali, e vitamina B12, per la cura dell’anemia e centrifugati di erba di orzo – contenente Super Ossido Dismutase SOD, sostanza anti-ossidante che previene l’invecchiamento. – "The wheatgrass book" 1985), del medico statunitense W. Kollath, degli svedesi Are e Ebba Waerland, del medico danese Mikkel Hindhede, dei medici tedeschi Otto Buchinger e M. U. Bruker e del medico statunitense Paavo Airola. Ultimo, in ordine di tempo, lo chef degli attori di Hollywood – Aris Latham – che, da 28 anni, pratica con grande successo la cucina crudista "Se uccidi il cibo con una cottura a temperature troppo elevate, allora il cibo ti ucciderà lentamente e dolorosamente".

I cibi "vivi" per eccellenza sono i germogli. Oltre a quelli di soia (i meno buoni fra tutti, anche se i più conosciuti), ci sono oltre quaranta tipi di germogli, tutti nutrienti, alcuni dei quali gustosissimi, appetitosi, allegri, colorati e belli (da presentare in tavola, per la gioia degli occhi e del palato). Mangiare germogli quotidianamente vuol dire fare un pieno di nutrienti di ogni genere. Il loro contenuto è costituito da: proteine vegetali che sono facilmente biodisponibili in quanto già scisse nei loro componenti di base: gli amminoacidi. Le proteine animali, invece, oltre ad essere cibi morti per eccellenza, contengono grassi saturi, responsabili del colesterolo, vitamine (indispensabili per l’assorbimento degli amminoacidi. Sono presenti tutti i tipi di vitamine, compresa la B12, utile nel caso di anemia), sali minerali (indispensabili per una corretta attività metabolica), oligoelementi (fondamentali per la sintesi delle vitamine), clorofilla (stimola la circolazione sanguigna e favorisce la formazione dei globuli rossi), enzimi (più ne introduciamo dall’esterno e minore è il consumo di quelli interni. Il consumo degli enzimi interni porta all’invecchiamento precoce. L’organismo umano non è altro che un insieme di milioni di reazioni enzimatiche che permettono alle nostre cellule di funzionare. La qualità e la durata della nostra vita sono direttamente proporzionali alla quantità di enzimi disponibili nel nostro corpo). Ecco alcune caratteristiche di alcuni germogli: alfalfa o erba medica, è consigliata ai pazienti anziani, ai bambini, ai convalescenti e agli sportivi che devono affrontare degli sforzi in quanto sono gli unici germogli che contengono tutti gli amminoacidi essenziali e molti non essenziali. Il fieno greco è molto utilizzato dalle persone che hanno una cattiva circolazione del sangue, dagli atleti che vogliono migliorare l’ossigenazione del loro sangue senza utilizzare prodotti sintetici proibiti. Le lenticchie sono ricchissime di ferro in forma molto assimilabile ed sono estremamente indicate nella dieta di persone con problemi di carenza di questo indispensabile minerale.

Oggi, per farli "nascere" in casa, esistono dei germogliatori elettronici in grado di fare tutto da soli, basta caricarli con i vari tipi di semi e la germogliazione si svolge automaticamente. Mangiare germogli quotidianamente, vuole dire fare un pieno di vitamine, sali minerali e nutrienti di ogni genere, difficilmente riscontrabili in altri cibi, il tutto in modo rigorosamente naturale (Ann Wigmore – The sprouting book 1986).

Da citare, per i succhi di frutta e verdura fresca biologica (da spremere e bere subito o al massimo entro 20 minuti, per evitare che perdano gran parte delle loro proprietà), il botanico tedesco Walter Schoenenberger, l’austriaco Rudolf Breuss, il medico statunitense Max Gerson (1881 – 1959) – A Cancer Terapy:Results of Fifty Cases, il chiropratico Norman Walker, il famoso esperto di succhi Jay Kordich "la frutta e la verdura crude sono il modo in cui la natura ci dà la vita regalandoci un cocktail di vitamine e minerali che rafforzano il nostro sistema immunitario e aumentano il potenziale curativo del nostro corpo" e le nutrizioniste statunitensi Cherie Calbom e Maureen Keane – Juicing for life 1992.
La base di MRA – il Metodo René Andreani – Prevenire anziché curare, relativa all’alimentazione, è costituita prevalentemente da succhi e cibi crudi (vivi), freschi e biologici.

Grande importanza riveste l’uso dell’Agricoltura Biologica: dott. Luigi Daina e dell’Agricoltura Biodinamica: Rudolf Steiner.

Anziché ricorrere agli integratori ottenuti in laboratorio con la chimica di sintesi, è fondamentale, oltre all’uso dei germogli, l’uso delle alghe che contengono: sali minerali e vitamine naturali e tutti i nutrienti indispensabili all’organismo umano che oggi sempre più sono carenti nei cibi non biologici.

Importanti gli studi del dottor Horace Fletcher sulla masticazione e sulla digestione (Fletcherismo) 1907 e del professor Ruziska sulla "Eubiotica" 1922. Negli anni ’60 e ’70 ebbe un discreto successo la Dieta Macrobiotica che si basa principalmente sul principio dello Yin e dello Yang, e consiste principalmente nell’alimentarsi con cibi integrali e biologici. La cosa più importante della Macrobiotica è che insegna ad "assumerti la responsabilità e prenderti cura personalmente della tua salute, diventando medico di te stesso".

Fondatore di questa disciplina il giapponese Georges Ohsawa, e gran propugnatore in tutto il mondo il suo discepolo Michio Kushi. In Italia un gran lavoro di divulgazione è stato fatto da Mario Pianesi, dal genovese Paolo Antognetti e da Angela Cattro.
In tempi recenti nuovi fronti di conoscenze sono: la Medicina Ortomolecolare, con la sua visione olistica della salute, il Test citotossico delle Incompatibilità Alimentari e il Nutri – Emotest riguardante i cibi più adatti secondo il Gruppo Sanguigno.

La Dieta Metabolica, basata sul metabolismo intermedio, messo a punto fra il 1952 e il 1972, dal biochimico americano George Watson, con la pubblicazione del libro "Nutrition and your mind" individua le tre diverse categorie: ipossidatore, iperossidatore, normossidatore. I metodi per individuare queste tre diverse categorie sono diversi: il pH del sangue venoso, il Mineralogramma, l’Odor Test, la Curva Glicemica dopo carico di glucosio. Le Intolleranze Alimentari possono essere anche individuate con la dieta a rotazione di Albert Rowe e la dieta ad esclusione di Herbert Rinkell. Un efficace programma di disintossicazione è "EcoTox" messo a punto da due naturopati americani: Peter Bennet e Stephen Barrie.

Ultimo in ordine di tempo il contestatissimo medico tedesco (oncologo e ricercatore) R. G. Hamer inventore della "Nuova Medicina Germanica®". D’altra parte quando fai qualche cosa di diverso, anche se di buon senso, solitamente hai contro quelli che fanno la stessa cosa, quelli che fanno il contrario e quelli che non fanno niente. Nel suo libro "Testamento per una Nuova Medicina" enuncia le 5 leggi biologiche della natura ed il rapporto psiche-cervello-organo. Questo metodo diagnostico è completamente rivoluzionario e dimostra che le malattie degenerative molto spesso nascono dal cervello a causa di un un "trauma emotivo" e che si sviluppano contemporaneamente sui tre livelli psiche-cervello-organo.

Fatta questa premessa, dopo molti studi e sperimentazioni, ed un lungo processo d’accumulazione e scarto (che dura da oltre 28 anni) sono giunto all’elaborazione di una complessa tabella che comprende la gran parte degli alimenti in uso nel mondo divisi in quattro categorie:

consigliati

con moderazione

sconsigliati

da evitare

Il tutto catalogato in cinque grandi gruppi:
1 carboidrati o glicidi (amidi – zuccheri)
2 verdure e ortaggi – erbe aromatiche, spezie, sapori, condimenti – lipidi o grassi (vegetali e animali)
3 proteine (vegetali e animali)
4 frutta (acida, semi acida e semi dolce, dolce)
5 bevande.
Il gruppo 2 si può mischiare – sia con il gruppo 1 che con il gruppo 3.
Il gruppo 1 non si può mischiare con il gruppo 3 – per non annullare l’azione dei succhi gastrici preposti alla digestione:
gli acidi per digerire le proteine, e le sostanze alcaline per digerire gli amidi.
Il gruppo 4 (frutta) va mangiata da sola e lontano dai pasti principali – perché unita agli altri alimenti crea dannose fermentazioni.
Il gruppo 5 (bevande) vanno assunte lontano dai pasti principali – per non diluire i succhi gastrici utili alla digestione dei cibi.
I criteri utilizzati per stabilire in quale categoria collocare i vari cibi sono i seguenti:

 

Consigliati

 

 

Da evitare

 

(+)

cibo sano e fresco

(-)

cibo spazzatura (junk food) – conservato

(+)

prodotto di stagione – prodotto tipico locale

(-)

prodotto fuori stagione – massificato e globalizzato

(+)

biologico

(-)

contenente pesticidi

(+)

integrale e ricco di fibre

(-)

raffinato e povero di fibre

(+)

naturale

(-)

fermentato

(+)

crudo (vivo)

(-)

cotto (morto)

(+)

alcalinizzante (antitumorale)

(-)

acidificante (malattie degenerative)

(+)

grassi insaturi (contro colesterolo e arteriosclerosi)

(-)

grassi saturi (malattie cardiache, colesterolo, cancro)

(+)

basso (IG) e (CG) – cotto al dente (prevenzione diabete)

(-)

alto (IG) e (CG) – stracotto (obesità, diabete)

(+)

poche calorie – Kcal e KJ (prevenzione obesità)

(-)

molte calorie – Kcal e KJ (obesità)

 

poco o nulla:

 

molti:

(+)

grassi idrogenati – proteine – purine

(-)

grassi idrogenati – proteine – purine

(+)

trigliceridi – colesterolo "cattivo" (LDL)

(-)

trigliceridi – colesterolo "cattivo" (LDL)

(+)

zucchero (saccarosio) – sale (cloruro di sodio)

(-)

zucchero (saccarosio) – sale (cloruro di sodio)

(+)

conservanti – coloranti – antiossidanti – manipolazioni

(-)

conservanti – coloranti – antiossidanti – manipolazioni

 

molto:

 

poco o nulla:

(+)

colesterolo "buono" (HDL) – omega 3

(-)

colesterolo "buono" (HDL) – omega 3

(+)

antiossidanti – oligoelementi – vitamine

(-)

antiossidanti – oligoelementi – vitamine

Ogni cibo esaminato otterà così una maggioranza di (+) o di (-) che andrà a stabilirne la categoria.

Consigliati =
13÷16 (+)

Con moderazione =
9÷12 (+)

Sconsigliati =
8÷11 (-)

Da evitare =
12÷16 (-)

Abbiamo esaminato l’importanza dell’aria, dell’acqua, del cibo, vediamo ora l’importanza del camminare e dell’attività fisica.

Oltre a camminare quotidianamente, attività naturale e fondamentale per mantenere il fisico in buona forma, vi sono molti sistemi che ci aiutano a conseguire questo scopo. Abbiamo oltre 375 muscoli preposti al nostro movimento. Fra le tecniche e gli sport più noti: lo stretching, il Pilates, l’aerobica, la danza, il nuoto, il golf, il cicloturismo, il tennis, ecc.

Nella cura del fisico rivestono una parte importante anche le preventive "cure termali" periodiche (bagno turco, sauna, bagni alternati caldo-freddo, fanghi, sabbiature, talassoterapia, massaggi di vario tipo (terapeutici o rilassanti): shiatsu, watsu (water shiatsu), ayurvedico, tibetano, cinese, riflessologia plantare, rebalancing, cranio-sacrale, hara awareness, thailandese, hawaiano, californiano, linfodrenaggio, estetico, idromassaggio e l’automassaggio "do-in").

Fra le tecniche curative, basate su un miglioramento della postura: l’Osteopatia (masse muscolari, scheletro e cranio), la Chiropratica (solo colonna vertebrale), la Kinesiologia (riequilibrio muscolare – relazione fra muscoli e organi interni, George Goodheart, 1960), Feldenkrais (tecnica riabilitativa), Rolfing (riallineamento della colonna vertebrale secondo una linea retta verticale), Zilgrei (movimento-respirazione), la Tecnica Alexander (modificazione delle tensioni muscolari).

Un certo tipo di energia cosmica, in occidente viene chiamata forza, soffio o energia "vitale", in Cina "Qi", in Giappone "Ki", in India "Prana". Questa energia è alla base della pratica millenaria chiamata "Agopuntura" cinese. Lo squilibrio di questa energia (Yin-Yang), che dovrebbe fluire liberamente attraverso i "meridiani", crea patologie, se non si riesce a bilanciare. Analogamente gli indiani usano una serie di tecniche "Yoga" per far fluire liberamente l’energia vitale attraverso una serie di punti chiamati "Chakra" e negli ultimi anni si fa ricorso anche alla tecnica del "Reiki", anch’essa basata sul flusso dell’energia cosmica. Tutti questi metodi sono poco invasivi e risolutivi per molte patologie.

Anziché mettere gli occhiali, al primo abbassamento della vista, per non abbandonarli più per tutta la vita, è utile praticare la ginnastica ed il rilassamento oculare inventata dall’oculista americano William Bates (1860 – 1931). Se praticata con costanza i risultati sono strabilianti. Il Sistema e le tecniche da esercitare sono descritte nel suo libro "Vedere meglio senza occhiali" del 1919.

Se cadono i capelli, un’altra tecnica efficace, solo se esercitata con molta costanza e fermezza, senza usare lozioni o medicine, è quella messa a punto dal sardo Giovanni Serri Pili e descritta nel libro "mai più calvi" 1992.

Inoltre vi sono pratiche e tecniche che operano in modo incrociato su fisico e respirazione: "yoga" e "i cinque tibetani". Contro lo stress e l’invecchiamento precoce, un sistema molto efficace è quello dei ritmi respiratori del WOI (Walking with oxigen injection = Marcia con Iniezione di Ossigeno), un sistema di camminata veloce e ritmata, inventata da Edouard e Colette Stiegler per "Camminare, Respirare, Vivere". Più si cammina, più si allena il nervo vago e quindi si abbassa la frequenza del battito cardiaco.

Altre che agiscono sulla sfera psico-fisico-sessuale: il sesto tibetano, massaggio sensuale, il tantra, …

Altre che agiscono su fisico e psiche quali: la "Bioenergetica" – una forma di comunicazione fra il corpo e la mente messa a punto dall’americano Alexander Lowen, dopo le prime esperienze di Wilhelm Reich (orgone), la "Psicosintesi" – atteggiamento di apertura e comprensione nei confronti di dell’umana crescita, risale al 1911, anno in cui Roberto Assagioli, pubblicò la sua prima opera, il "Training Autogeno" (1920 – 1930) del professore tedesco Johannes Heinrich Schultz e la "Gestalt Therapy" – espressione e maturazione della personalità attraverso l’autocoscienza. Sistema elaborato dallo psicoanalista tedesco Friedrich Perls (1893 – 1970). "Il corpo dovrebbe far causa alla mente. Il tribunale potrebbe facilmente riconoscere che proprio la mente è stata una inquilina assai pericolosa per il padrone di casa" – Plutarco (Saggi). Altra terapia è quella della "Ipnosi regressiva" che può trattare l’ansia, il panico, la depressione, i disturbi alimentari e le ossessioni – in Italia il leader è il dott. Angelo Bona, di Bologna.

Oltre a respirare, bere, mangiare, camminare ed avere uno stile di vita corretto, conseguendo così il benessere fisico, per ottenere il benessere olistico (complessivo e globale), come più volte ribadito, è importante ricercare il benessere emozionale, quello mentale-intellettuale, quello nei rapporti sociali, quello spirituale.

Il dott. Herbert MacGolphin Shelton con l’Igienismo – la Scienza della Salute ed il dott. Andrew Weil con la Naturopatia hanno utilizzato il principio di "autoguarigione" relativa principalmente alla sfera fisica.

Il dott. Roy Martina ha applicato lo stesso principio di "autoguarigione", principalmente relativo alla sfera emozionale-passionale. E’ autore di numerosi best-seller tradotti in sette lingue e ha dedicato la sua vita alla ricerca di nuove strade per la cura di stati di disagio e malattie croniche. E’ stato il fondatore del "Second Center Opinion", clinica alternativa olandese, e l’ideatore di Neuro Emotional Integration (NEI), uno dei più noti ed efficaci metodi terapeutici alternativi nello sviluppo della qualità della vita e Emotional Balance, una tecnica per diminuire lo stress e le emozioni. Roy Martina è inoltre il fondatore di "Relief", un’organizzazione no-profit per l’aiuto di bambini con problemi emozionali e disabili, lavora in molti Paesi del mondo, e si occupa anche di formazione per le imprese.

Anthony De Mello, Louise Hay (pensiero positivo), Gerald Jampolsky (atteggiamenti mentali, paura, sensi di colpa e amore), Thorwald Dethlefsen e Rudiger Dahlke, (vita e destino), Omar Falworth (felicità e infelicità). "Allegri", questo era un antico modo di salutare dei vecchi genovesi e negli anni ’50 tutti gli italiani hanno imparato a conoscere Mike Bongiorno con il suo tipico saluto: "Allegria". Grande importanza ha assunto la "terapia del riso" adottata da Norman Cousin nel 1947 (la risata stimola la secrezione dell’ormone della crescita e contribuisce ad allentare le tensioni muscolari) e la "clownterapia" inventata dal dott. Hunter "Patch" Adams (Washington 1945). Oggi un bambino di 4 anni ride mediamente 500 volte in un giorno, un adulto al massimo 15 volte, un anziano ancora meno. Mantenere uno spirito goliardico aiuta a migliorare e ad allungare la vita. "Gruppo goliardico pegliese – Compagnia di Tubbi".
Molta importanza riveste anche la "musicoterapia". Charles Darwin utilizzava la musicoterapia per far crescere meglio i suoi pomidoro. In Italia uno dei massimi esperti è il maestro Nirhod Fortini. Tutto questo, ed altre tecniche ancora, servono a migliorare la sfera mentale-intellettuale.

Richard Bandler e John Grinder, Anthony Robbins, Eric de la Parra Paz, Roberto Re, con la PNL – Programmazione Neuro Linguistica, lavorano per migliorare la sfera dei rapporti sociali e comunicativi, l’americano John Gray, autore del libro "Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere", da oltre 20 anni, insegna i segreti della comunicazione con l’altro sesso, aiutando gli uomini e le donne a capirsi, rispettarsi e crescere insieme grazie alle reciproche diversità.

Osho Rajneesh, il dott. Nader Butto ed il dott. Deepak Chopra hanno utilizzato il principio di auroguarigione principalmente relativo alla sfera energetica e spirituale.

Fra le tecniche che rivestono grande importanza, per potenziare la sfera mentale e spirituale, ricordiamo i vari tipi di meditazione: "Qi gong" e "Tai chi chuan" (in movimento), "Zen" (da praticare con un Maestro), il metodo del messicano "José Silva" (dinamica), "Kundalini" (prima fase dinamica – seconda fase statica). Molto utilizzate le meditazioni "guidate", con musica rilassante e voce guida. Si consigliano quelle di Maneesha James e Ushma Hinnawi – seguaci di Osho.

Per concludere, in questo mondo sempre più impazzito e rumoroso, è importante anche vivere momenti in TOTALE SILENZIO.

– consiste nel cercare di raggiungere questo benessere olistico (totale) con i soli metodi e pratiche naturali,cercando di usare sempre il buonsenso e sperimentando ogni cosa, prima di farla propria.

Platone affermava che non è possibile guarire solo il corpo a prescindere dalla conoscenza della mente e dell’anima, mentre Eraclito sosteneva che l’armonia nascosta è più forte di quella manifesta. Non dobbiamo mai dimenticare che, in caso di guarigione, il merito è solo della natura e della forza di guarigione interna che ognuno possiede dentro di sé. Noi possiamo solamente evitare di ostacolare questo processo, non intossicando e avvelenando con i nostri comportamenti gli organi preposti a questo processo d’autoguarigione.

La Toscanini