Home Argomenti Benessere e Salute OLTRE L’ORIZZONTE

OLTRE L’ORIZZONTE

146
0

Orazio Valenti

(edicolaweb.net) Il dott. Gaetano Conforto, specialista in farmacologia clinica e medico olistico, è un rarissimo medico che parla di realtà invisibili, di alchimia mentale, di salute spirituale, appartenenti ad un mondo che sarebbe ora di non chiamarlo più "paranormale", ma quantistico!

Ecco la nostra intervista:

Il concetto di Medicina Quantistica, si rifà al mondo subatomico, ai famosi "salti quantici" degli orbitali elettronici che scambiano "quanti" di energia con l’ambiente. Come ha correlato la dimensione corporea umana a questo profilo energetico, con quali aperture del campo diagnostico e terapeutico?

L’uomo, da molto tempo, ha avuto contatti con l’invisibile ed oggi sappiamo che "La realtà è una cospirazione creata dall’illusione dei sensi", i quali ci fanno vedere solo una piccolissima parte di questa. Sappiamo bene che il nostro range di percettività è limitatissimo verso ultrasuoni, onde elettromagnetiche. Una condizione da comprendere è che ciò che noi impariamo con l’esperienza materiale è molto limitato e non corrisponde alla realtà. Fin dall’antichità, l’uomo ha il privilegio di un cervello strutturato in modo tale da mettersi in contatto con realtà invisibili, infatti a causa della nostra evoluzione abbiamo strutture cerebrali che percepiscono realtà invisibili. Molte sono state le fenomenologie per cui l’uomo è stato in grado di espletare come la telepatia, il contatto col divino.

Dunque secondo lei, oltre alla massa cerebrale, vi è un fattore energetico pensante, una mente con poteri sovrumani?

Oggi è studiato dalla fisica quantistica il concetto della mente non-locale (1): il nostro cervello decodifica le onde elettromagnetiche, un po’ come i passaggi delle onde che scorrono tra telecamera-registratore-televisore in cui le immagini vengono tradotte in segnali e poi rigenerate in immagini. In pratica, nel nostro cervello non vi è né la memoria, né pensiero, è solo uno strumento che la mente utilizza. Oggi, con la PET si sono localizzate le aree cerebrali che sono coinvolte nella fenomenologia meditativa e sono le aree prefrontali, mentre le aree parietali, che ci danno la sensazione spazio-tempo, sono invece quiescenti. Questo non vuol dire che la meditazione funziona perché funzionano quelle aree, ma che la mente sta utilizzando quella parte del cervello. È la parte che i biochimici di oggi prendono in considerazione. Però, questa fenomenologia, non sorge da là, ma dalla nostra mente non-locale.
Dico questo per spiegare i fenomeni di precognizione, preveggenza, intuizione. La mente non-locale è caratterizzata dal fatto che comunica a distanza, immediatamente, senza una separazione fra il soggetto che sta pensando e l’oggetto del pensiero. Vede a distanza ma anche al di fuori dello spazio-tempo, perché questa mente non è mai nata né mai morirà per cui riesce a leggere nel passato, presente o futuro.

Quali esempi ci fanno capire questo?

Lo si è visto in pratica in molti studi, ad esempio ci sono persone che solo col nome o cognome riescono a risalire al passato di un’altra persona, il suo stato fisiologico, facendo una diagnosi a distanza. Ad esempio gli sciamani, con le loro ritualità fanno semplicemente mettere in funzione questa mente non-locale. Succede anche quando si medita o si prega.

Facciamo dunque differenza tra mente locale e "non locale"?

Normalmente la mente non-locale, da svegli, non è in funzione, mentre lo è la mente razionale che crede solo se tocca ed ha la sua enorme importanza. Quando siamo in questo stato alfa elettroencefalografico, la persona è rilassata, calma, comincia ad entrare nel grande oceano della mente non-locale universale. Siamo tante menti immesse nella mente universale che possiamo chiamare Dio. In quella fase entriamo in contatto con questo serbatoio conoscitivo enorme dove ci sono tutte le informazioni, siamo in grado di prenderle, avere rivelazioni, visioni.

Possiamo chiamarlo "Campo Informativo". Che relazione crede vi sia tra la mente razionale fisica e la Mente Superiore?

Scientificamente c’è una nuova visione della realtà o sandwich della realtà (2) fisica visibile o non visibile che comprende tre strati interconnessi: la realtà materiale caratterizzata dai sensi e bombardata dai vari bit dell’oceano quantistico che ci circonda, dominata dai sensi per cui è tutto falsato o quantomeno non corrisponde alla "vera" realtà. Ogni pensiero negativo come odio o rancore, sono produzioni della mente razionale. Poi abbiamo la realtà superiore o regno quantistico, chiamato anche zona di transizione o campo della mente. Già è mente non locale ed è a questo livello quantistico che avviene l’incontro tra Dio e gli uomini, qui avvengono le visioni sacre, i miracoli, le illuminazioni, le rivelazioni, la sincronicità, cioè l’insieme di eventi spazio-temporali correlati tra loro: precisi movimenti cosmici tali da fare avverare una creazione. Questo regno quantistico di transizione è dominato dalle particelle subatomiche, o quark, leptoni, mesoni, con una loro intelligenza, informazione, e sono gli ingredienti con cui il Creatore e noi, co-creiamo. È il nostro laboratorio alchemico artigianale in cui attraverso la mente non locale riusciamo a creare alchimia. La mente è in grado di agire sulla materia e di creare.

E dove pone l’Intelligenza?

Oltre questi, c’è il regno Virtuale in cui non c’è né spazio né tempo. Anche la luce è virtuale, si forma nelle particelle subatomiche, quindi nel regno quantistico. Noi siamo costituiti da particelle subatomiche. Qualsiasi cosa ci circonda con frequenze diverse, quindi siamo esseri di luce e le particelle subatomiche che ci circondano sono luce con frequenza invisibile. Alcuni vedono l’aura, cioè la luce che circonda il nostro corpo, variabile a seconda degli stati d’animo, delle patologie. Il regno virtuale è il regno di Dio, il campo dello spirito, la procreazione oltre tempo e spazio, l’invisibile Totipotente. Questo tipo di classificazione si rifà alla fisica quantistica quali il principio di Heisemberg ed il teorema di Bell per cui l’osservatore uomo crea il mondo tridimensionale. I nostri sensi non lo avvertono, ma se avessimo delle lenti quantistiche vedremmo fra noi e l’ambiente un pullulare oceanico di particelle che scompaiono e si rigenerano infinitamente, così come dice Paolo che noi moriamo e rinasciamo milioni di volte al secondo.

Come possiamo utilizzare questa grande capacità?

La nostra coscienza, con l’attenzione ed l’intenzione, è in grado di influire sul contenuto informativo delle particelle subatomiche. Ecco come noi possiamo cambiare, plasmare l’ambiente che ci circonda. Naturalmente, se plasmo l’ambiente con tutta la sozzura dei pensieri materiali, creerò un ambiente negativo, alterato. Questo stesso meccanismo lo posso utilizzare per la creazione di cose positive, divine, perché noi siamo esseri divini in quanto apparteniamo al regno virtuale. Questi tre regni: virtuale, quantistico e materiale, sono uno stesso regno; in base alla nostra coscienza, intenzione, ci possiamo trovare o nel regno materiale e viverci a vita secondo quel tipo di evoluzione spirituale oppure fare capolino nel regno quantistico: ci si può arrivare con la preghiera, la meditazione, ad entrare in questo sacro luogo.

Queste interrelazioni dipendono dalla nostra realizzazione, ma lei pensa avvengano contemporaneamente, e come?

Secondo il teorema di Bell, due particelle subatomiche, in contatto fra loro, se vengono separate, comunicano immediatamente fra di loro. Siccome il nostro pensiero è un evento quantistico, qualsiasi cosa noi pensiamo, a seconda di dove è direzionato, agirà istantaneamente (le particelle oggi è stato dimostrato che viaggiano a velocità 10.000 volte superiori a quella della luce, a differenza di quanto detto da Einstein). Anzi, oltre questa velocità è stato dimostrato il fenomeno del "Teleportation" (portare a distanza) in cui gli stati quantici sono stati riprodotti in un altro luogo. In Francia sono in corso questi esperimenti con l’atomo e le molecole.

A parte le dottrine autorealizzative spirituali, lei come pensa che l’uomo possa accedere a queste conquiste?

Per quanto concerne il sandwich della realtà, l’insieme delle informazioni eterne che ci guida, che sa tutto come un vecchio saggio di cui le tradizioni parlano, non è altro che la nostra identità divina. Procede dal regno virtuale al regno quantistico al materiale, come direzione dello spirituale. Per fare questo dobbiamo aprire la porticina del nostro laboratorio alchemico che dal regno materiale ci introduce nel regno quantistico e quindi nel virtuale, e questo lo possiamo fare solo stando sereni nello spazio tra i pensieri. Questo è il posto magico dove noi, avendo conoscenza (che ha un potere organizzante enorme), possiamo influire sul contenuto informativo delle particelle e creare ciò che vogliamo, la nostra realtà. La zona di transizione, il regno quantistico, è stato reso famoso dai santi di tutti i tempi, perché sono stati dei viaggiatori provetti del regno quantistico, ecco perché hanno prodotto certe fenomenologie riproducibili da qualunque essere umano a patto che sappia entrare nel regno quantistico. La fede, la preghiera, la speranza, fanno accedere alla zona di transizione dove si manifesta la mente non locale che produce onde alfa. Ecco perché per il soggetto che si ammala è importante avere queste conoscenze, il medico deve essere una via spirituale, prendere per mano il paziente, dargli queste conoscenze affinché lui possa trascendere il suo stato di livello di realtà del sandwich.

È veramente il volto "antico" del medico, che assomiglia più ad una guida interiore. Come può farlo?

Potendo andare oltre, verso il paziente, con l’amore, col perdono, aiutandolo a comprendere che c’è quest’altro regno che può cambiare la propria coscienza, influendo sulla stessa malattia. Lo spirito influisce sul livello quantico e questo sul materiale, è il "fiume della vita" delle tradizioni spirituali. Nelle guarigioni miracolose vengono coinvolti tutti e tre i livelli dove tutti possiamo navigare e creare la propria realtà.
È importante anche l’empatia (mettersi al posto degli altri, prendersi cura di loro), il concetto di unità, interconnessione. Quando ci sono queste condizioni la mente non locale agisce con più facilità, spontaneità. Vedi i casi di persone innamorate che già sanno cosa sta dicendo l’altro. Una serie di fenomeni che venivano etichettati paranormali non sono altro che fenomeni quantistici che finalmente oggi possiamo spiegare. La mente non locale è la regola nell’uomo, non è sporadica, con significato spirituale creazionistico nel senso di consapevolezza di essere creatori del nostro universo. Una persona che diventa illuminata è la persona che capisce di essere un tutt’uno a livello subatomico con tutto ciò che la circonda perché le particelle subatomiche sono tutte connesse fra loro, ed avvengono scambi continui. Grazie a questa proprietà siamo un’unità in continua interazione, un grande essere che si presenta in vari modi.

Cosa spiega ai suoi pazienti?

Per esempio, se osservo un paesaggio, non posso dire di essere separato da questo se non mi distacco dal livello materiale. Invece, a livello quantistico noi siamo la montagna e la montagna è noi, senza separazione. In proposito c’è un famoso detto indiano che dice: io sono quello, tu sei quello, tutto è quello. Cosa significa? Anche se sembra un attentato al nostro intelletto, significa che tutto è una unità anche se con manifestazioni energetiche diverse ma in grado di interagire continuamente. La mente non locale è il trait-d’union, essa comunica a distanza senza ostacoli, la sua velocità non si riduce nello spazio, è infinita ed illimitata. Questo tipo di proprietà corrisponde alle proprietà delle particelle subatomiche come dimostra la fisica quantistica. Potrei dire che il nostro spirito che si trova nel regno virtuale ha le stesse caratteristiche delle particelle subatomiche, ecco perché l’uomo si sta avvicinando molto ad alcuni dei misteri di Dio e questo, per quanto concerne la evoluzione della conoscenza e della medicina, è di importanza capitale.

Essere dunque medici dello spirito con una religione più pratica: la nuova pratica medica.

Ho spiegato queste cose giusto perché le vorrei integrare nel concetto di verifica spirituale. Definirei tre livelli di medicina (3) per cominciare: quella della prima Era o delle proprietà materiali dello spazio-tempo, cioè collegata alla funzionalità degli organi, ai farmaci, interventi chirurgici, la mente della persona non viene presa in considerazione: per esempio, si parla in corsia di un cardiopatico o del paziente del letto n° 5, ecc… Poi c’è la medicina della seconda Era, quella dell’effetto placebo che consiste nel concetto di una mente limitata al corpo, cioè localizzata. Cioè l’attivazione di neuropeptidi che si trovano nel cervello, influenzano tutte le parti del corpo. Se faccio un pensiero, questo si trasmette a tutte le parti del corpo attraverso un network. Una emozione positiva migliora la salute, dato che il nostro "insieme" viene memorizzato in tutte le cellule, perché il nostro corpo è un ologramma: in ogni piccola particella c’è il riflesso di tutto l’insieme. Chiaramente non possiamo pensare attraverso la legge dello spazio-tempo perché, con questa logica, in ogni particella non sarebbe riflesso il tutto. Ho fatto una serie di CD per aiutare le persone in stato di rilassamento, ad agire su tutte le parti del corpo, sui chakra, compreso l’equilibrio maschile-femminile, come terapia. La psico-neuro endocrino-immunologia fa parte della seconda Era, come l’ipnosi, la visualizzione creativa, l’imaging. In questa fase la mente comincia ad avere un suo effetto importante nella guarigione. La medicina ufficiale considerava il placebo come un fattore irrisorio, mentre è una delle più grandi dimostrazioni scientifiche di come la mente può agire sul corpo. Non è detto quindi che in primo piano debba esserci il farmaco, perché l’effetto placebo è terapia, ha una sua dignità. Poi passiamo alla medicina della terza Era che è la non-locale, quella che tratto io. È la medicina dell’eternità in cui la mente non ha limiti, con guarigioni a distanza, diagnosi a distanza senza spazio-tempo, comprese le preghiere per intercessione, azioni transpersonali, compresi i sogni che hanno importanza capitale nella diagnosi ma anche nella cura. Antiche popolazioni si basavano sullo studio dei sogni per attuare diagnosi e terapie. È importante che il medico preghi col paziente, intesa come comunicazione non-locale tra la mente del paziente e quella del medico. Possiamo dire che, come medicina della terza Era, intendiamo una realtà di DIO che non è separato da noi, ed in questo caso la preghiera agisce per intercessione. L’importante è che si attui l’azione dell’amore, ed il nostro regno spirituale è in contatto con Dio.

Mi racconta un esempio particolare?

È di grande interesse accompagnare un morente nell’altra dimensione, perché la mente non locale, in punto di morte comincia ad entrare nel regno quantistico, ed il medico spirituale deve accompagnare la persona accondiscendente a queste fenomenologie. Il familiare che ha la coscienza che la nostra mente sopravvive alla morte, non agirà mai con manifestazioni di dolore, perché il morente sta entrando in una dimensione di pace, quindi aiutiamolo senza disturbare il processo del trapasso. La sua è una realtà che trascende la materialità.

In definitiva lei pensa di dover educare ad una Realtà Superiore della Vita?

Se si fa capire al paziente che lui stesso è un dio, lo si aiuta ad autoguarirsi od a convivere con la malattia intesa come salto di coscienza che fa capire quale ruolo la malattia ha nella sua vita, ad essere più flessibili, amorevoli: ciò ha un significato trascendentale. La malattia può anche essere una necessità di riposo fisiologico. Se si capiscono queste cose la malattia, perdendo la sua funzione di comunicazione, non ha modo di continuare, quindi può passare prima anche senza farmaci.

E la sofferenza?

Non parlo di necessità di sofferenza, perché soffri nella misura in cui vivi il regno materiale. Solo quando si raggiunge il fondo si diventa più malleabili e si comincia a pregare. Non è obbligatorio passare per la sofferenza, è necessario guardarsi allo specchio e riconoscersi in Chi si è, quale è il proprio obiettivo in questa vita, che in genere è quello di evolverci aiutandoci tutti insieme. C’è chi lo fa come medico, come calzolaio, dipende dai talenti che ognuno ha, ma l’obiettivo è quello di capire di essere creatori della propria vita, realtà, universo. Se questo viene fatto con amore non si può parlare né di sacrificio né di sofferenza. Se io amo il prossimo e vivo in armonia non posso essere né ansioso né depresso perché vivo nel mondo quantistico e capisco che sono unito al tutto. Chi vive nella separazione è depresso, si ammala di cancro perché vive nella separazione: io sono qua e lui è là, con sentimenti di odio, arrivismo. Ecco perché i metodi del potere materiale accentuano questa separazione, perché dietro c’è un certo "potere umano" che vuole farsi strada alle spalle delle pecore, della gente che pensa di dipendere da loro, e parlo di dipendenza sia spirituale che materiale. Ci sono anche certi tipi di religioni che schiavizzano dalla nascita alla morte: è tutto falso, perché noi siamo gli artefici di noi stessi, non dobbiamo bussare o portare la ventiquattrore del "signorotto del momento". A questo punto la medicina della terza Era fa prendere le redini in mano al paziente perché è lui che diventa il diagnosta ed il terapeuta attraverso i mezzi che gli vengono ispirati da questo medico della terza Era.

Lei escluderebbe la medicina tradizionale?

Le tre medicine non si escludono, ma si integrano e si rafforzano a vicenda. Posso inizialmente con la medicina biofisica curare una patologia, devo però anche saperne il significato, quale cambiamento deve realizzare quella persona nella propria vita, per cui si deve curare, ma anche consapevolizzare il ruolo di quella malattia ed evitare che ricada. Si può dare in prima istanza eventualmente l’antibiotico, ma in seconda istanza istruirlo nella integrazione educativa evolutiva, perché la malattia che hai debellato si rimanifesterà in altra forma, dato che la causa rimane.

MENTE NON LOCALE E COSCIENZA:
Manifestazioni di Telepatia – Chiaroveggenza – Precognizione – Visioni – Sincronicità – Percezioni – Rivelazioni – Sogni profetici – Scoperte – Guarigioni a distanza – Preghiera – Intuizioni diagnostiche – Coscienza eterna – Pensieri – Intenzioni – Visualizzazioni – Recitazione.

SANDWICH DELLA REALTÀ
– Dominio Virtuale: campo dello spirito – Dio – Precreazione: Oltre il tempo e lo spazio: il vuoto invisibile totipotente.
– Dominio Quantistico (zona di transizione), Campo della mente: incontro tra Dio e gli uomini; miracoli; visioni sacre; angeli; illuminazioni; sincronicità; rivelazioni.
Realtà materiale: campo dell’esistenza fisica.

CLASSIFICAZIONE DELLE ERE IN MEDICINA
– ERA I: locale; materiale; spazio-tempo: materia ed energia; la mente non è un fattore incidente.
– ERA II: locale; Medicina Mente-Corpo; la mente è importante nella guarigione; ha potere causale nel contesto del corpo: PNEI; Ipnosi; Imagery…
– ERA III: non-locale; Medicina dell’Eternità; la mente non ha limiti; guarigione a distanza; assenza di spazio-tempo; preghiera per intercessione; Immaginazione transpersonale.

Previous articleLa Corte di Strasburgo riscrive i verdetti nazionali sulla diffamazione
Next articleMedicina quantistica