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Oculisti e chirurghi plastici uniti contro le rughe

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Si abbassa l’età di chi ricorre al bisturi per ringiovanire lo sguardo. Tecniche mini-invasive sempre più richieste. Tutte le novità in un convegno internazionale il 24 maggio a Bologna

Botulino associato alla chirurgia, laser innovativi, filler di ultima generazione, nuove frontiere nell’impianto di tessuto adiposo e i più recenti sistemi di fissazione nell’endoscopia. Sono solo alcuni degli argomenti che saranno trattati nel corso dell’incontro internazionale sulla Chirurgia orbito-palpebrale e del terzo superiore, che si svolgerà sabato 24 maggio a Bologna. Al convegno interverranno i più brillanti chirurghi plastici e oculisti provenienti dall’Italia e dall’estero, che esporranno le tecniche mondiali all’avanguardia sia nel campo estetico sia funzionale nel terzo superiore del viso: l’obiettivo comune è confrontarsi su come eliminare rughe, occhiaie, borse e palpebre cadenti in modo indolore e senza lasciare tracce.

«Gli occhi non solo sono "lo specchio dell’anima", ma anche la zona in cui si focalizza lo sguardo di chi ci sta di fronte -dice il dottor Francesco Bernardini, membro della ASOPRS (American Society of Ophthalmic Plastic and Reconstructive Surgery) e responsabile scientifico del convegno-. Per questo chi vuole dimostrare qualche anno di meno, spesso decide di intervenire proprio su questa parte del volto». Queste premesse fanno della blefaroplastica, il "lifting dello sguardo", uno degli interventi di chirurgia plastica più praticati: negli Stati Uniti, secondo i dati dell’American Society for Aesthetic Plastic Surgery, nel 2006 è al terzo posto con 210mila operazioni, preceduta solo da liposuzione e aumento del seno. Al primo posto nel campo della medicina estetica si colloca invece il botulino, spesso praticato per appiattire le rughe nella parte alta del volto: Oltreoceano ha sfondato il tetto dei 3 milioni di interventi, mentre in Italia si aggira attorno a quota 50mila. «La blefaroplastica è uno degli interventi più richiesti, non solo per ringiovanire il viso, ma anche per un miglioramento estetico più generale -dice il chirurgo plastico di Bologna Alessandro Gennai, socio dell’EAFPS (European Academy of Facial Plastic Surgery) e responsabile scientifico dell’incontro-. Oggi i pazienti chiedono metodi sempre meno invasivi e tempi di recupero rapidi. Grazie a tecniche che soddisfano questi requisiti, come il lifting mini-invasivo, si è abbassata l’età di chi si avvicina al bisturi: con il lifting tradizionale difficilmente ci si rivolgeva al chirurgo prima dei 55 anni, oggi con l’endoscopia ci sono quarantenni che chiedono di "rinfrescare" sguardo e viso».
Una delle novità del convegno consiste nel fatto che professionisti di diverse specialità, come chirurghi plastici, maxillofacciali e oculoplastici, si riuniranno insieme per uno scambio reciproco di conoscenze. «È ora di superare il vecchio stereotipo per cui i chirurghi plastici si occupano della parte estetica e gli oculisti di quella funzionale -afferma Bernardini-. Anche gli oculisti sanno come intervenire per migliorare l’estetica, risolvendo nel contempo anche problemi funzionali. Conoscendo l’occhio alla perfezione riescono a ottenere risultati ottimi, soprattutto per quanto riguarda borse e occhiaie»

Il convegno L’incontro si svolgerà a Bologna, nella prestigiosa Sala dello Stabat Mater nel palazzo dell’Archiginnasio, sabato 24 maggio, dalle 9 alle 18. La giornata è suddivisa in quattro sezioni, in ognuna delle quali si tratterà una problematica specifica: chirurgia delle palpebre superiori e sopracciglio; medicina estetica della regione periorbitale; orbita; chirurgia delle palpebre inferiori e regione malare. Maggiori informazioni sul sito www.chirurgiaviso.com

Francesco Bernardini – Profilo Professionale Laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Genova nel 1992, Bernardini ha conseguito nel 1998 il Diploma di specializzazione in Oftalmologia all’Università di Genova con lode. Ha ottenuto l’abilitazione professionale per gli Stati Uniti e una fellowship clinica di due anni in Chirurgia oculoplastica, ricostruttiva e orbitaria all’Università di Cincinnati in Ohio, Stati Uniti. È socio della Società oftalmologica italiana (Soi), Società italiana di chirurgia oftalmoplastica (Sicop), American Academy of Ophtalmology (Aao), European Society Oculoplastic reconstructive surgery (Esoprs) e American Society Oculoplastic reconstructive surgery (Asoprs). Attualmente è libero professionista, svolge consulenze in diversi ospedali di Genova e Torino ed è professore a contratto per la chirurgia dell’orbita e delle palpebre all’ Università di Genova. I suoi studi privati si trovano a Genova e a Torino.

Alessandro Gennai – Profilo professionale Laureato con lode nel 1988 in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Modena, Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all’estero (Stati Uniti, Spagna, Brasile e Argentina). Gennai è socio della Eafps, European Academy of Facial Plastic surgery. Lo studio si trova in via delle Lame a Bologna (www.gennaichirurgia.it).