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Parte Obesity week 7 giorni per una vita sana

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Dal 10 al 17 ottobre un’iniziativa in tutta la provincia con incontri di informazione ed educazione alla corretta alimentazione. Sabato, in concomitanza con la Giornata nazionale dell’obesità, apertura nella sala del Consiglio comunale. Il programma

(parma.repubblica.it) Una settimana per parlare dell’obesità a 360 gradi: è l’Obesity Week di Parma, giunta quest’anno alla seconda edizione, una campagna di informazione e prevenzione sui danni connessi all’o besità, a carattere multidisciplinare. Coinvolge figure professionali sanitarie diverse (nutrizionisti, pediatri, dietisti, infermieri, psicologi, psichiatri, fisiatri, medici dello sport e chirurghi) ma anche il mondo della scuola e del sociale, "Perché – ricordano gli organizzatori – la prevenzione si attua innanzitutto con uno stile di vita sano".
Una settimana, quindi, dal 10 al 17 ottobre, per un’iniziativà che coinvolgerà tutta la provincia di Parma con iniziative pubbliche di informazione ed educazione alla corretta alimentazione. Si parte sabato 10 ottobre, proprio in concomitanza con la Giornata nazionale dell’obesità, promossa da ADI, Associazione Italiana di Dietetica, alle ore 10,30 nella sala del Consiglio Comunale a Parma, con la cerimonia inaugurale alla presenza delle autorità locali.

Lunedì 12 ci si sposta a Fidenza presso il Ridotto del Teatro Magnani alle ore 14.30, dove, in collaborazione della Fondazione Sisterion e nell’ambito della Gran Fiera di Borgo San Donnino, verranno presentati i servizi territoriali e ospedalieri dedicati al tema dell’obesità. Il convegno avrà come tema "Progetto per la gestione integrata ospedale-territorio dell’obesità.

Martedì 13 ottobre il convegno "Da qui all’o besità. Psiche, obesità e patologie correlate" (Sala Congressi Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma Via Gramsci) nizierà alle 9 con la sessione dedicata ai rapporti tra psiche e obesità, che approfondirà gli aspetti legati all’utilizzo dei farmaci e al comportamento alimentare. A seguire si focalizzerà l’attenzione sui problemi che il cittadino affetto da diabete mellito incontra al momento del ricovero ospedaliero e su come è possibile migliorare la qualità dell’assistenza ospedaliera. Nel pomeriggio i lavori si concluderanno con la discussione di alcuni casi clinici di sindrome metabolica.

Mercoledì 14 ci sarà spazio per il territorio. Alle ore 17 presso il Laboratorio Famiglia Oltretorrente in via Inzani 29 si parlerà di "Corretta alimentazione: modelli a confronto". Alle ore 18 ci si trasferirà presso la sala Padre Lino presso la Chiesa della SS. Annunziata, chiesa dei Frati Minori. Si passerà ad un argomento di grande attualità "La cucina multiculturale".

Giovedì 15. È organizzato in collaborazione con le associazioni Lilt e 50?ù Fenacom l’incontro "Sicurezza e qualità alimentare", i Dalle 16,00 alle 18,00, presso l’Aula di rappresentanza dell’Azienda Ospedaliero-universitaria di Parma, esperti del settore si confronteranno su avvenimenti di attualità che hanno portato negli ultimi anni alla ribalta i problemi della sicurezza e della qualità del cibo: grandi scandali nazionali come il vino al metanolo, la "mucca pazza" e locali recenti sequestri di alimenti deteriorati. Si parlerà anche di controlli sul territorio e di garanzie per i cittadini.

Venerdì 16 si va nella Bassa e più precisamente presso la Biblioteca Comunale di Sissa. Alle ore 20.30 l’argomento non poteva che vedere al centro uno dei più grandi protagonisti di quella parte del territorio provinciale. Il tema sarà infatti "A tavola con Giuseppe Verdi".

Sabato 17 , giornata conclusiva della settimana, si parte alle ore 10 presso la Sala dell’Ordine dei medici di Parma con il convegno dal titolo "Il cibo: nutrimento o farmaco?" Si chiude alle ore 16, sempre presso la SS Annunziata di via Imbriani, con il convengo dall’emblematico titolo "Il sobrio mangiar bene".

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che, annualmente, circa 250mila decessi in Europa siano correlati a problemi di peso. Le attuali abitudini alimentari tipiche delle società industrializzate, che hanno sostituito le diete tradizionali ricche di vegetali, sono correlate ad un forte aumento delle patologie cronico-degenerative (prima di tutto l’obesità, a cui sono connessi diabete, ipercolesterolemia e ipertensione arteriosa).

Queste patologie sono alla base dell’aterosclerosi e delle sue complicanze cardiovascolari, che sono tuttora la prima causa di morte nei paesi industrializzati. Anche nei paesi in via di sviluppo la prevalenza dell’obesità è raddoppiata (in alcuni casi anche triplicata) e si stima che nel 2025 i soggetti affetti da diabete arriveranno a 228 milioni (84 milioni nel 1995). Recentemente, inoltre, numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che anche i tumori (seconda causa di morte nei paesi industrializzati) sono in parte correlati alle abitudini alimentari.