Home Argomenti Benessere e Salute UBRIACHI DI ZONA, DI EICOSANOIDI E ...

UBRIACHI DI ZONA, DI EICOSANOIDI E DI SANGUE MARINO

246
1

Valdo Vaccaro

Il ringraziamento di un amico cagliaritano

Carissimo Amico Valdo, il racconto di tuo padre che accarezza, culla e bacia gli occhi del coniglio ha commosso ogni mia cellula fino a raggiungere profondamente il mio sé.

Come la Daniela (vedi tesina La strada da percorrere), anche io non sarò mai abbastanza grato alla mia coscienza superiore che mi ha permesso di incontrarti.

In aggiunta a questo, sto bene come mai non sono stato prima.

I trattamenti di riflessologia, ed anche quelli di tecniche cranio-sacrali e digito-pressione che sto facendo da tempo, sono diventati più dolci, potenti ed efficaci di quanto sperimentato in precedenza.

Sono sicuro senza ombra di dubbio che l’energia vitale delle piante sta portando in me un autentico miracolo. L’energia può scorrere solo quando i canali sono davvero lindi!  

Spiegami in dettaglio gli eicosanoidi

Ho sentito parlare degli eicosanoidi, collegati alla dieta a zona.

Non li citi mai nelle tue diete.

Mi sa che non sono fondamentali come la famigerata dieta a zona cerca di far credere.

Fammi sapere qualcosa. Sono curioso come un bimbo che va la prima volta al mare.   

Grazie infinite. I.P. da Cagliari

Non ti rendi conto quale vespaio hai sollevato

Ciao I., mi fa molto piacere saperti pimpante e in forma.

Quanto agli eicosanoidi, non ti rendi conto di quale vespaio stai sollevando.

Hai ragione a dire che non li ho mai nemmeno nominati.

Un po’ perché la terminologia che sa troppo di libresco e di laboratorio, e poco di terra-terra, non mi attrae particolarmente. Creiamo l’impressione di volerci dare delle arie.

Preferisco usare, per quanto possibile, parole chiare e di uso comune, perché è con quelle che si comunica e che ci si può comprendere, non certo con concetti astrusi e cervellotici, per quanto essi siano a volte derivati da importanti e serie ricerche scientifiche.

E’ un po’ il discorso romanesco dell’Aoh, parla come magni.

Vedo in Sears il cinico ideologo delle stragi di balene

Un altro motivo per cui non mi andava di perdere troppo tempo in queste false problematiche, era il legame esistente tra gli eicosanoidi e Barry Sears, una persona per la quale non nutro alcun rispetto.

Sia nei suoi scritti, ma anche nelle sue immagini prese da vicino, vedo immancabilmente l’assassino seriale dei mari, dei delfini, degli sgombri, dei tonni e delle balene.

Intendo speronarlo ideologicamente

D’accordo che gli arpioni e i cannoncini, le reti a strascico e le tonnare vedono coinvolti i giapponesi e al limite i nostri pescatori di Mazara del Vallo, ma è proprio la gente come Barry Sears da combattere e speronare ideologicamente, molto di più di quelle baleniere che la Sea Shepherd di Paul Watson sta cacciando in continuazione nei mari freddi del globo.

Anche se dicesse cose scientificamente corrette, mi farebbe senso.

Una doppia avversione verso il maggiore imbroglione della dietologia mondiale

Siccome poi è il principale imbroglione seriale di tutta la dietologia mondiale, l’avversione è raddoppiata.

E’ brutto odiare. E infatti non lo odio. Tanto meno lo invidio, anche se ognuno di noi punta all’audience e al successo.

Mi fa solo tanta pena, nonostante i suoi 5 milioni di libri venduti.

Nonostante il suo yacht miliardario con cui ama portare i suoi clienti zonisti alle Bahamas per una ubriacatura ulteriore di zona.

Non ho schivato questo argomento come fosse un tabù

Se poi la gente comincia davvero a inserire una determinata parola nel suo dizionario, non posso più sottrarmi alla regola.

Tu fai parte della gente, e per giunta di quella più preziosa che mi segue da vicino, e dunque parliamone.

In realtà non ho schivato l’argomento.

Se vai a rileggere alcune mie tesine come  Il Pianeta pesce e gli Omega3, Gli Omega3 e il frullato di ragni e scorpioni, I terroristi delle diete astruse, noterai come gli acidi grassi polinsaturi, ovvero gli Omega3 e gli Omega6, ovvero le prostaglandine, ovvero gli eicosanoidi, non sono stati argomento tabù o argomento schivato.

Più vai nel dettaglio tecnico e sofisticato e più imbroglio trovi

Il problema è che oggi c’è la tendenza ad andare più a fondo, non sempre a scopi culturali e scientifici.

Più vai nel tecnico, nel sofisticato, nel dettaglio e più micidiali imbrogli ci trovi.

Perché mai questo?

Perché con le regole generali, con le impostazioni onnicomprensive e i principi di base, non è facile imbrogliare.

Con le minuzie mescolate e rimescolate, condite e rivoltate, puoi sparare invece le tue teorie di comodo, le idee più strampalate e carognesche, senza che qualcuno ti possa scoprire e smascherare all’istante.

E’ come una partita a briscola con regole più complicate

E’ un po’ come se giocassimo a briscola ed io inventassi la nuova regola per cui l’asso di coppe non vale più i soliti undici punti, a meno che, nella conta del mazzo finale guadagnato, esso non sia accompagnato pure dal 2, dal 3 , dal 4 e dal 5 di coppe.

Riusciremmo pure a giocare in quel modo, ma ci sarebbe di sicuro da baruffare e contestare più di quanto non avvenga oggi col metodo reale, dove ai 61 punti del vincitore corrispondono sempre, verificabili, i 59 dello sconfitto.

Il patatrac del microscopio

E’ la stessa cosa che avviene in microbiologia.

Per 5000 anni di civiltà conosciuta non si è parlato di microbi, ma solo delle cose visibili e tastabili.

Al massimo si è parlato di fantasmi e di spettri, di spirito e di anima.

E la gente viveva bene, sana, tosta e tranquilla, a parte le smargiassate e le sopraffazioni di regnanti ed imperatori, di nobili e prepotenti, di papi e preti, di dittatori e prepotenti.

Quando poi, arrivato il microscopio, abbiamo imparato a guardare l’inguardabile e a toccare l’intoccabile, è nato il patatrac.

Oggi si va ben oltre, e i voli pindarici si fanno a ripetizione

Prima i batteri e le cantonate di Pasteur.

Poi i virus e le farse planetarie dell’Aids, dell’aviaria, della Sars, della suina e del Papilloma.

Oggi non si parla più di virus. Si va sui virioni e sui trasposoni, sui viroidi privi di capside e sui repliconi dotati di fotocopiatrice Toshiba.

Sui testi di microbiologia, persino su quelli usati nelle scuole, si va anche oltre, passando dalla ricerca ai voli pindarici, dalla concretezza ai salti nel vuoto, dall’oggettività agli spropositi.

Come quando si parla di virus batteriofagi, cioè di virus che divorano batteri, ossia di morti che mangiano i  vivi e non esattamente il contrario come in effetti succede.

Le stronzate stanno stampate pure nei testi universitari, non solo nella pubblicità delle televisioni

Sono cose da far cadere le brache, anche a chi è ormai abituato a vederne e sentirne di tutti i colori.

Erano di sicuro più razionali e scientifiche le fattucchiere e le streghe con la scopa, rispetto a certi autori di testi universitari odierni.

Se poi un ricercatore di livello si accinge a scrivere un testo scientifico di avanguardia, crede automaticamente di avere il mondo degli ignoranti ai suoi piedi, e di avere la licenza  di sparare stronzate, tanto nessuno è in grado di smentirlo all’istante.

Tali stronzate restano scritte nero su bianco, e poi ci sono gli stronzo-affiliati che pensano a riportarle su altri testi e su altri ancora, con tanto di citazioni e di riferimenti, come egli fosse un incontestabile profeta biblico.

I dogmi della fede che nessuno ha l’ardire di disassemblare e contestare

E’ così che funziona la scienza umana.

E’ il famoso discorso delle bugie che scritte nero sul bianco, e ripetute 100 volte diventano verità assolute e dogmi della fede che nessuno ha l’ardire di disassemblare e scalfine, nel timore che qualcuno gli dia del pazzo e del coglione.

Le foto falsamente interpretate dai novelli Pasteur del Terzo Millennio

Succede ai maggiori cervelli, alle firme doc, senza escludere ad esempio Michele La Placa (Principi di Microbiologia Medica, Edizioni Astrolabio-Bologna), spesso citato su Internet.

Quanti testi scolastici ed universitari parlano diffusamente dell’Aids e dell’Hiv?

Quante nuove enciclopedie cartacee ed on-line riportano fotografie del fantomatico virus Hiv che sta divorando in fase iniettativa una cellula umana, mentre si tratta solo di un normalissimo processo di appropriazione cellulare falsamente interpretato dai novelli Pasteur del Terzo Millennio?

Sguazziamo in termini e concetti oleosi e complicati davvero

Tornando alle PG o prostaglandine, anche quel termine non piace molto.

Già la parola lunga e incomprensibile, è difficile da pronunciare al punto che gli americani l’hanno trasformata in PG che da noi è la targa automobilistica di Perugia.

Se poi pensiamo che le stesse PG vengono classificate con diverse lettere dell’alfabeto dalla A alla I (non alla Zeta, ma solo alla I), e con ulteriori specificazioni (di I, II o III serie), e con valutazioni positive e negative, e che vengono anche inglobate nei termini Omega3 ed Omega6, anche se in effetti le prostaglandine sono ormoni regolatori inglobati piuttosto nel termine generale di eicosanoidi, mentre gli Omega3 e Omega6 sono più propriamente le sostanze acido-grasse vere e proprie, allora ci rendiamo conto del perché sguazziamo in argomenti oleosi e difficili davvero.

Le prostaglandine derivate dalla prostata delle pecore

Si chiamano così perché, nel 1930, gli eroi della vivisezione ne scoprirono l’esistenza nella prostata delle pecore. Siamo nel campo dei grassi, ed in particolare degli acidi grassi, sostanze che a livello molecolare si trasformano e si modificano in continuazione, diventando più grassi e saturi (per opera degli enzimi saturasi), o più magri o insaturi (per opera degli enzimi riduttasi o desaturasi), e che si ossidano e si alterano facilmente con la cottura, dando luogo a sostanze tossiche e cancerogene tipo l’acreolina, il benzopirene, le amine eterocicliche, la terribile acrilamide.

Una materia incasinata da definizioni e classificazioni vecchie e nuove che si accavallano

In questo gioco di trasformazioni naturali ed innaturali, si aggiunge la complicazione delle derivazioni e delle precursioni, un autentico gioco di scatole cinesi, dove gli Omega6 sono precursori di Omega3 e gli Omega3 precursori degli Omega6, con prostaglandine classificate positive e negative che stanno in entrambi i settori ma in percentuali diverse, con prostaglandine e acidi Omega che stanno sia nel regno vegetale che nel regno animale in percentuali ancora diverse. Insomma, una materia che più incasinata di così non si può, dove le classificazioni e le denominazioni risentono pure delle zone di influenza (America ed Europa) e del fattore tempo (classificazioni obsolete miste a quelle degli ultimi anni).

Il Nobel del 1982 ai ricercatori europei per gli eicosanoidi

Le ultime ricerche dell’anno 1982 da parte di scienziati inglesi e scandinavi (Bergstrom, Vane e Samuelson, premiati col Nobel), hanno portato all’identificazione di diversi gruppi di ormoni operanti nel settore degli EFA (Essential Fatty Acids o Acidi grassi essenziali), per cui si parla di eicosanoidi, di leucotrieni, di trombossani, di prostacicline, di lipotossine, di acidi grassi idrossilati.

Così le PG prostaglandine sono diventate le derivate dei loro precursori eicosanoidi, super-ormoni che si comportano da potenti agenti o da messaggeri biochimici.

Il gioco sta tutto nel confronto tra gli Omega3 e gli Omega6

L’asse acidi grassi-eicosanopidi-prostaglandine diventa fondamentale per capire in dettaglio il ruolo  delle sostanze grasse nell’alimentazione umana.

In particolare le prostaglandine PG di lettera E (PGE) sono le più studiate in riferimento alla salute, con la serie I e III definita positiva, cioè ad azione dilatatrice, e la serie II definita negativa, cioè ad azione vasocostrittrice.

Agli Omega3, i più insaturi ed allungati dei grassi polinsaturi, definiti di origine animale e marina ma in realtà presenti largamente anche nei vegetali (EPA, acido eicosapentaenoico, e DHA, acido docosaesaenoico), vengono attribuite azioni anti-infiammatorie, anti-aggreganti-piastriniche (ovvero anti-vitamina-B12), controllo plasmatico dei lipidi, controllo pressione arteriosa, protezione cuore e sistema circolatorio, chiarezza e concentraione mentale).

Agli Omega6, definiti di origine vegetale ma presenti pure nel pesce, nelle uova, nelle galline ed in tutte le carni (AA, acido arachidonico) vengono attribuite azioni infiammatorie, azioni vasorestrittrici.

Essere orfani di Omega e di eicosanoidi non porta a nessuna disgrazia, salvo che disgrazia non significhi salvare le balene e danneggiare le imprese farmaceutiche

Se uno si accontenta di sapere che i grassi in eccesso non fanno bene al corpo umano in linea generale, la cosa va benissimo e lui vive tranquillo ed in forma per oltre centoanni, se non fa altre cavolate.

Non mi sento mai personalmente orfano delle prostaglandine e degli eicosanoidi, quando li ignoro e li metto nel dimenticatoio. Il mondo è vissuto e vive benissimo senza di loro da millenni e nessuno si è mai ammalato per colpa di questa ignoranza. Stessa cosa, come dicevamo prima, per i virus ed i batteri, ed al limite per le vitamine, le proteine ed i carboidrati, anche se l’ignoranza sulle vitamine ha portato a 200 anni di errori dietetici e terapeutici su pellagra, scorbuto e beri-beri, malattie tossicologiche da carenza vitaminica, scambiate per malattie contagiose e microbiche.

Gli animali hanno l’intelligenza istintuale e vanno a gonfie vele

Gli animali, soprattutto quelli in libertà, sanno per istinto, per gusto, per olfatto, per tradizione, per istruzione ed esempio materno, per assaggio e sperimentazione diretta, cosa è giusto e cosa sbagliato mangiare, e vanno  gonfie vele. L’uomo no. L’uomo ha bisogno di ricorrere a considerazioni intellettuali e cervellotiche. Vuole capire le cose e andarci a fondo.

Ma spesso si confonde e si fa confondere, spesso prende le cantonate e  le dà pure con gli interessi.

Tende poi a voler diventare ricco e famoso vendendo i suoi prodotti intellettuali o chimici che siano, ogniqualvolta gli è concesso di farlo.

Le piramidi alimentari e la famigerata dieta a Zona del dr Barry Sears

Sappiamo tutti cosa sono le piramidi alimentari.

Trattasi di formule che sintetizzano delle ipotetiche linee di comportamento dietetico.

Le formule sintetiche tipo zona non sono altro che un modo immediato e telegrafico di esprimere una piramide.

L’ormai famosa e famigerata Zona di Barry Sears (30-40-30, ovvero 30P-40C-30G, dove P sta per proteine, C per carboidrati e G per grassi), ha cercato di proporsi al mondo come un’evoluzione tecnica e sofisticata della Dieta Mediterranea (25-55-20), senza nemmeno rendersi conto che il termine stesso di Dieta Mediterranea è stato inventato dagli americani come alternativa ideale ai loro noti spropositi filo-carnei ed alto-proteici, impersonati da enti tipo la FDA e da dietologi tipo Stillman, Scarsdale e Atkins.

Non esiste una Dieta Mediterranea, ma trattasi soltanto di un mito.

L’insegnamento di Pitagora e il bovino sacro per millenni.

La realtà è che ci sono migliaia di diete mediterranee quanti i gruppi sociali ed etnici esistenti sul bacino del Mediterraneo.

Pitagora e Parmenide, Ippocrate e Galeno, hanno condizionato enormemente le scelte di quella che era la Magna Grecia (oggi Meridione d’Italia), con la loro ferma raccomandazione basso-proteica e vegana per l’alimentazione umana.

Il fatto che il bovino fosse considerato sacro per millenni, al pari di quanto succedeva in India, in tutti i paesi che circondavano il Mare Mediterraneo, la dice lunga sulle tendenze vegetariane dei nostri popoli.

Le proposte dietologiche oscene di una civiltà massacratrice di bisonti e di buoi

L’America invece ha continuato a sfornare in questi ultimi anni proposte dietologiche oscene a ripetizione, tutte basate sulla formula antipitagorica low-carb, e sullo stravolgimento di ogni pensiero salutistico ed etico, in stretta correlazione con la sua storia di paese massacratore di bisonti, di odioso ed impenitente sopraffatore delle creature più deboli ed indifese, al punto che appare strano come gli americani non abbiano mangiato e cannibalizzato pure le popolazioni indiane, anziché limitarsi a massacrarle socialmente ed economicamente.

La Dieta a Zona è quanto di più demenziale esista al mondo nel settore

Se la dieta più demenziale è proprio la Zona di Sears, quella di Atkins, che punta al 50-15-35 non è da meno, avendo fatto defungere di cancro moltitudini di persone in ogni continente, incluso il suo ideatore dr Robert Atkins. La zona di Peter D’Adamo svaria fantasiosamente sui gruppi sanguigni e punta sul 30/50-15/45-20/40. Quella di Arthur Agatson, noto cardiologo di Miami venduto alla Kraft Food Inc, e definita South Beach Diet, punta sul 35-30-35, ed è sempre corredata da integratori in abbondanza, come del resto tutte le diete americane.

Fare dei confronti con la dieta vegana-crudista è offendere la dignità etico-scientifica

La zona vegana-crudista, che non è zona ma stile di vita scientifico, privo di carenze e di integrazioni, privo di violenze e aberrazioni, privo di cancri e cardiopatie, viaggia su 5/10-80/85-5/10, e non ha bisogno di stampelle chimiche e farmacologiche di alcun genere.

La sua quota di proteine e di grassi, oscillante tra il 5 e il 10%, e la sua quota di carboidrati basata preferibilmente sulla frutta e le verdure crude, è reperibile automaticamente nell’ambito di qualsiasi dieta vegana dotata di un minimo di intelligenza e di saggezza.

Dove sta la verità? La ricerca ansiosa va cercata nel nostro corpo e nel nostro spirito.

Dove mai sta la verità, si chiede la gente disorientata? Da qualche parte deve pur esserci.

Nel mezzo? Assolutamente no, anche se la gente crede sempre di indovinare facendo la media tra gli estremi.

Per comprendere la verità non la dobbiamo cercare affannosamente nei cibi e nella loro conformazione esteriore, quanto nelle caratteristiche etiche dei cibi stessi, ed ancor più nel nostro corpo, nel suo disegno, nel suo funzionamento, nella sua biochimica interna, nella nostra mente e nel nostro spirito.

Dobbiamo cercare la verità nella nostra cultura, ripulendola dai condizionamenti negativi, dalla pigrizia mentale, dai falsi miti, dalle rovinose abitudini.

A uomo o a zona? Preferisco giocare a donna.

Un amico che fa l’allenatore calcistico mi ha chiesto, equivocando scherzosamente tra calcio e dieta:

Ma tu Valdo Vaccaro, giochi a uomo o giochi a zona?

Chiaramente che gioco a uomo. Anzi, per essere più preciso gioco a donna, visto che trovo meno ingombrante e meno spigoloso il corpo femminile.

Lo schema degli ecosanoidi che qualcuno definisce positivi e negativi, buoni e cattivi

Ma, tornando alla vitamina F o agli EFA (Essential Fatty Acids) chiamati eicosanoidi, ricordiamo che lo schema comprende:

1)      ALA ->  GLA  ->  EPA     (PGE 3 positive, dilatatrici)

                               ->  DHA

(L’ALA, acido linoleico, genera grazie agli enzimi delta6-desaturasi ed elongasi il GLA, acido gamma-linolenico, che genera l’EPA, acido eicosapentaenoico, e il DHA, acido docosaesaenoico, ovvero gli Omega3, i più insaturi e protettivi, ma anche i più delicati e degenerabili dei grassi polinsaturi).

2)      LNA -> DGLA -> AA  ->  (PGE 1 positive, dilatatrici)

                                   ->  (PGE 2  negative, vasocostrittrici, e TX2, trombossani)

(L’LNA, acido linolenico, genera grazie agli enzimi delta6-desaturasi ed elongasi il DGLA, acido diomogamma-linolenico, che genera l’AA, acido arachidonico, che genera le PGE 2 negative, vasocostrittrici ed infiammatorie, ma anche le PGE 1 positive ed antinfiammatorie).

La speziale furbastro ed azzeccagarbugli di nome Barry Sears che stravolge i termini a proprio vantaggio

Se uno vuole stravolgere le cose a favore dei propri desideri e delle proprie teorie, come ha sempre fatto lo speziale furbastro e azzeccagarbugli di nome Barry Sears, dalla confusione si passa al caos più completo.

L’idea di certi terapisti e di certi dietologi di fermare le infiammazioni a proprio piacimento mediante l’alimentazione e le integrazioni, è un’utopia ed anche una demenziale follia.

L’uomo non può pilotare come vuole le reazioni interne nel bene e nel male, ma può solo fare delle  intelligenti, naturali ed etiche scelte di base

Siamo tutti dotati di un sistema immunitario e di un sistema autoregolatorio, che non consentono per nostra fortuna di essere pilotati dove vogliamo noi.

Se fosse così, una dieta carente di dilatatore Omega3 porterebbe a effetti devastanti (collasso, dissanguamento, aneurisma), e una dieta carente di vasocostrittore Omega6 porterebbe pure a effetti micidiali (trombi, ictus, malattie cardiache).

Il nostro organismo ha notevoli capacità di adattamento ed è impensabile di poter variare gli equilibri interni in concorrenza col nostro sistema immunitario, sia nel bene che nel male.

E’ giustissimo curare, o meglio ancora prevenire, l’infiammazione ghiandolare ed organica.

Ma non andremo di certo a impararlo da elementi tipo Barry Sears.

Non tutti gli americani sono dei briganti

L’America non è fatta sempre e solo di briganti.

Ci sono stati i Graham e i Tilden, i Trall e gli Shelton, ci sono i Cinque e i Sabatino, i Criedland e i Pritikin.

Basta allargare il nostro orizzonte mentale.

L’igienismo naturale è molto semplice, ha detto il dr Alan Goldhamer, titolare della omonima clinica salutistica a Santa Monica-California.  Aria pura, acqua biologica, sole, movimento fisico, e mai mettere in bocca niente che non sia vivo-fresco-naturale e cruelty-free, che vuol dire innocente.

Vedrai allora come le infiammazioni interne, fisiche e spirituali, diventeranno un pallido ricordo.

Nella natura prevale sempre l’ordine e la logica del creato

Nella teoria e nella pratica industriale è vero che esistono classificazioni tipo buono e cattivo, sostanze ottime e sostanze velenose, eicosanoidi buoni e cattivi, come li chiama Sears. Ma in natura c’è pure l’ordine e la logica del creato. Ogni sostanza lavora in sinergia con altre, ed in opposizione o antagonismo con certe altre ancora, per cui si creano degli equilibri e degli automatismi che l’uomo è tenuto a  non perturbare con metodi innaturali.

L’ottimizzazione del metabolismo umano equilibrando gli eicosanoidi lungo l’asse ormonale insulina-glucagone

La dieta a zona si basa sulla teoria secondo cui è possibile ottimizzare il metabolismo umano equilibrando gli eicosanoidi lungo l’asse ormonale insulina-glucagone, sfruttando l’idea che con l’assunzione di cibi proteici si stimola la produzione di glucagone (antagonista dell’insulina), mentre con l’assunzione di carboidrati si stimola la risposta insulinica.

Ad ogni pasto, ogni colazione, ogni merenda, carne-frutta-verdura e capsula d’olio di pesce

Per Sears è fondamentale mantenere ad ogni pasto, colazione o spuntino, lo stesso rapporto calorico tra proteine-carboidrati-grassi ritmato sul 30-40-30.

Ogni pasto la stessa impostazione a blocchetti precisi e contati.

Ogni pasto una mano senza dita in carne, ovvero metà petto di pollo, più due pugni chiusi in volume di frutta, più integratori (300-400 mg/giorno di EPA e 1-2 mg/giorno di GLA).

La dieta a Zona come evoluzione intelligente della dieta Mediterranea

La zona sarebbe secondo lui l’evoluzione intelligente e tecnologica della Dieta Mediterranea, dove si può addirittura dimagrire con la pancia piena, tipico assunto delle diete americane, a patto di ragionare ormonalmente e non caloricamente.

Fuori della sua zona paradisiaca si formerebbero sostanze infiammatrici, radicali liberi e degenerazioni cellulari, per cui caldeggia l’utilizzo di integratori Omega3 anti-infiammatori, ovvero capsule di olio di pesce, corredati da pasti piccoli e bilanciati, con proteine ad ogni pasto, miste a selezionati carboidrati a lento assorbimento (certa frutta e certa verdura). Sears, nel concludere le sue arringhe pro-zona cita l’Harvard University  che avrebbe provato come la sua zona sia 9 volte più efficace di quanto non sia l’alimentazione tipica suggerita dal governo americano (scordandosi però che essere 9 volte migliori di chi vale zero, significa valere 9×0, cioè sempre zero).

Valore scientifico nullo ma un meritato Nobel in furbizia ed intraprendenza commerciale

Sears è bravissimo nel magnificare la sua Zona, definendola il trionfo della salute e della bellezza, e nell’introitare supporti politici e pecuniari dai vasti settori industriali e farmaceutici che favorisce.

Nessuno dubita che meriterebbe il Nobel di economia e commercio per l’imprenditoria speculativa che impersona. Quanto al valore scientifico e pratico delle sue teorie siamo a valore di sottozero.

Contrariamente alle altre diete low-carb americane, non proibisce drasticamente i carb ma li regola, così almeno asserisce lui. Al convegno di Madrid del 2007, di fronte al suo mentore italico dr Aronne Romano (strenuo entusiasta e cointeressato della Zona) e al dr Giorgio Calabrese (difensore della Mediterranea), è arrivato a dire: Abbiamo esportato Coca-Cola, McDonalds e Obesità, ora tocca all’Italia non seguire gli errori degli americani, adottando la mia Superdieta Ormonale Mediterranea.

Un profeta tecnologicamente avanzato che nella Repubblica Italiana delle Banane trova ancora un buon seguito

L’Italia è diventata terra di conquista per Barry Sears, che capitalizza ancora sulle sue antiche conferenze a Roma, Milano, Bologna ed altre città come Udine, caratterizzate da platee di medici, sportivi, insegnanti, che pendevano dalle sue labbra, come si fosse trattato del profeta tecnologico rivoluzionario che porta la scienza nutrizionale più avanzata alla nostra sottosviluppata gente italica.

Ancora oggi gode di appoggi e supporti, con autori di testi e di sperticate lodi, come la Gigliola Braga, la Angela Colli e la Daniela Morandi, che giudicano la Dieta a Zona molto simile alla più raffinata cucina italiana, con un tocco di scienza ormonale in più, e che sottolineano i successi di Barry Sears presso le palestre, le beauty farms, i divi di Hollywood, i team sportivi, incluso squadre di calcio italiane ed europeee.

Nessuna rivoluzione e nessun miglioramento, coi giovani italiani che stanno diventando sempre pèiù obesi ed insani grazie al micidiale misto Zona Sears/Zona Mediterranea

La realtà è che la Zona si è rivelata un grosso fallimento per chi ci ha creduto, e un grosso guadagno speculativo per Sears e per i produttori di capsule. Ha portato solo danni in Italia, con moltitudini di gente delusa e disorientata. Non ha rivoluzionato un bel niente e, quel che più conta, i giovani stanno diventando obesi, quanto e più dell’America stessa.

La difendono ancora i professionisti delle palestre, i personal trainers del body-building, i negozianti degli integratori, i cacciatori di tonni-delfini-balene, i dietologi che l’avevano sposata 10 anni fa e che continuano per pigrizia mentale e per forza d’inerzia a difenderla.

Lascia al mangione la sua bistecca e il suo pesce, e andrai lontano

Non è così semplice ammettere i propri errori di scelta e di percorso.

Il successo continua anche perché, se dai al mangione la possibilità di continuare col pesce e le bistecche come piace a lui, il successo non ti volterà facilmente le spalle.

Tiri via quattro spaghetti dalle solite abitudini che avevi. Nella pizza lasci fuori  la parte farinacea esterna e ti gusti la parte centrale con funghi e prosciutto, o con olive e tonno.

Ti prendi 6 capsule di olio di balena e di pesce, e sei a posto.

I libri di Sears finiscono anzitempo nei bidoni delle immondizie.

Una disaffezione totale nella sua America, soprattutto nella comunità scientifica.

Il giudizio della comunità scientifica americana è drasticamente negativo.

La disaffezione verso Sears è semplicemente totale.

Nessuno prende in considerazione Sears, e chi lo fa esprime giudizi stroncanti.

I libri di Sears riempiono i bidoni delle immondizie.

Del resto, se Sears avesse davvero trovato la formula magica per la salute e il vero controllo stabile del peso, avrebbe ricevuto da tempo il Nobel.

Però non è detto. Lo ha ricevuto Montagnier, per un virus cattivo immaginato, potrebbero darlo anche a lui per un eicosanoide cattivo immaginato.

La AHA, American Heart Association, contesta duramente con dati alla mano tutte le posizioni di Sears, visto che le diete basate su frutta e verdura in abbondanza, cereali e noci, provano da sempre di essere il meglio per il cuore, senza bisogno di alcuna integrazione.

Le critiche del nutrizionista dr Luigi Fontana

Come tutte le diete dimagranti, la zona vale solo nel breve periodo, dove ti fa perdere 7 chili la prima settimana, consistenti soprattutto di acqua, similmente a tutte le diete dimagranti.

Il dr Luigi Fontana del Dipartimento di Sanità Alimentare, sostiene che l’unico modo per mantenere la linea nel lungo periodo è adottare uno stile di vita sano, cioè mediterraneo, per cui occorre un approccio sistemico, adottando abitudini virtuose tutti i giorni della propria vita, e non a periodi.

Occorre abituare corpo e mente a percepire ciò che è giusto e sbagliato, ciò che è sano e non sano.

Questo è l’unico modo per evitare malattie future, accumuli di grasso e sofferenze alle articolazioni.

Le pseudo-critiche del dr Eugenio Del Toma, più alleato e complice che reale oppositore

Il nutrizionista dr Eugenio Del Toma trova le regole della Zona estremamente complesse ed impraticabili, impossibili da adottare nel lungo periodo.

Ritiene che la dieta Mediterranea 15-60-25 possa essere ritoccata a 20-55-25, con l’inclusione di tutti gli aromi e i colori della natura.

Ma dal dibattito di Sears e Del Toma al convegno Fitness-Rave di Rimini, più che grossi contrasti, sono emerse sostanziali ed ovvie convergenze. Più complicità che inimicizia.

Un piccolo ritocco alla Dieta Mediterranea e siamo in Zona

Una frase di Del Toma la dice tutta sulla farsa di quel confronto: La Dieta Mediterranea è perfetta, basta ritoccare un 5-10% in aumento le carni bianche e il pesce, riducendo un po’ le usuali gratificazioni alimentari italiche di pasta e pizza, e siamo salvi.

Contestare la Zona di Sears con la Mediterranea è come contestare salutisticamente la sigaretta nazionale dei tempi andati con la sigaretta al filtro della Camel o della Marlboro.

Le mie contestazioni sull’uomo Barry Sears

Il legame storico con la UpJohn Farmaceutical, dimostra un legame orginario coi vivisezionatori e gli sperimentatori sugli animali.

La sua propensione alla scalata economico-sociale, lo caratterizza come uomo tutto business e niente scienza, sulla perfetta scia di Pasteur.

Le sue continue smargiassate lo qualificano come cinico ed ipocrita, e stanno tutte in frasi del tipo:

Con il motto "Il cibo sia il tuo farmaco" sono il vero continuatore di Ippocrate,

Raccomando da sempre una dieta ricca di frutta e verdura, Propongo radicali cambiamenti dello stile di vita, Sono nemico delle diete tipiche americane e della McDonalds.

Le mie contestazioni sulla Teoria della Zona

Sears fa giustizia sommaria di tutte le leggi e di tutti i principi, di tutte le realtà relative al corpo umano, come il fatto che l’uomo è definito primate e mangiatore di frutta da tutte le scienze, per il suo stomaco inadatto al cibo proteico, il suo sangue alcalino e privo di enzima uricasi, il latte materno basso-lipidico-proteico.

Ignora il sistema immunitario, i danni del cibo cotto, le differenze tra minerali organici e inorganici, i fenomeni di putrefazione e di fermentazione, l’impossibile coesistenza pacifica nel medesimo pasto di frutta e proteine.

Una ignoranza sistematica su tutto

Sears ignora l’acqua biologica e il sistema immunitario, la leucocitosi, i fenomeni di alterazione del pesce, con la crescita di tutti i batteri aeromonas, alteromonas, pseudomonas, per cui l’olio di pesce delle sue capsule dev’essere per forza bollito, con lo sviluppo di acreoline cancerogene ed epato-tossiche.

Sears infama Pitagora, Ippocrate, la civiltà Greco-Romana.

Sears ignora tutte le leggi etiche relative ai nostri vari corpi eterei e spirituali, e ignora del tutto la sofferenza aggiuntiva causata dalle sue folli teorie alle balene (prime fornitrici di olio di pesce), ai merluzzi, ai tonni e ai delfini, oltre che agli animali terrestri.

Le mie contestazioni sui fatti concreti e pratici

Siamo di fronte a una teoria fatta di ragionamenti sibillini ed enigmatici, di abra-catabra ormonali, di furbizie recondite, di imbrogli inestricabili, di calcoli maniacali, di complicazioni fatte di punti e blocchi, di grammi e percentuali, di convivenze alimentari impossibili.

Una vera e propria dieta pazzoide per gente fuori di testa.

Parla di una soglia minima proteica di 77 g/giorno, conforme alla FDA di 75 g, ignorando le posizioni della ANHS (American Natural Hygiene Society) di 11-25 g/giorno, max 35 oltre il quale livello il sangue va in acidificazione, ed ignorando ancor più Cambridge2000.

Blocchetti combinati di carne-frutta-verdura-grasso, in una continua mescola aberrante.

L’unico lato positivo della Dieta a Zona è paradossalmente la sua totale inapplicabilità concreta.

Parla di blocchetti di 7g di proteine + 9,5g di carbo + 3g di grasso (che rende il doppio), a rispetto della sua solita piramide 30-40-30, da prendersi invariabilmente a colazione, merenda, spuntino, pranzo e cena, mettendo assieme proteine, frutta e verdure, in una mescola aberrante.

Per fortuna dei zonisti, il sistema della Zona è talmente cervellotico ed astruso che nessuno al mondo riesce in realtà ad applicarlo, altrimenti ci sarebbero guai davvero seri.

In realtà nessuno segue la Zona, ma ne fa piuttosto approssimativi adattamenti, continuando con la sua solita vecchia dieta e calando un po’ la pasta, prendendo più carne e ricorrendo a più integratori.

Impossibile sgranocchiarsi una mela, se non tieni in tasca un uovo sodo e un pezzo di pollo

Detto in soldoni uno non può assolutamente mangiarsi una mela, un melograno, delle fragole, dei mirtilli, una pesca, un grappolo d’uva, delle castagne, a meno che non si porti in una tasca un uovo sodo e mezzo petto di pollo, e nell’altra una decina di capsule di olio di frattaglie di pesce.

Non è demenziale tutto questo?

Non scordiamo poi che ci sono delle voci assolutamente vietate, tipo anguria e melone, banana e patate, mango e papaia (figurarsi il durian), fichi e datteri, uva secca e fichi secchi.

Cosa c’è dietro gli occhiali di Sears

Dietro gli occhiali di Sears molti italiani hanno visto il profilo dello scienziato.

Io vedo in lui l’espressione bieca del distruttore più cinico di delfini, tonni e balenotteri.

Vedo in lui il teorico della costante febbre gastrointestinale da putro-fermentazione, che Manuel Lezaeta definiva come maggiore problema dell’umanità.

Vedo in Sears il teorico del muco e dell’intasamento interno contro di cui combatteva a spada tratta il grande Arnold Ehret (Il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa di inimmaginabile).

Una qualsiasi dieta vegana (persino senza noci-mandorle-pinoli-avocado) copre ogni fabbisogno di acido linolenico. L’inserimento di 30 grammi di farina grezza di avena è una garanzia.

Tornando al grasso e agli acidi grassi, che sono il tema centrale di questa lezione, una qualsiasi dieta vegana di cereali (specie avena), verdure crude e frutta, anche addirittura senza noci e semi, offre 5-10% di calorie in grassi naturali.

L’unica cosa che il corpo umano non produce è l’acido linolenico, di cui servono 3 grammi al giorno, copribili  con 30 grammi di farina grezza o di fiocchi grezzi di avena.

Il mito degli acidi grassi polinsaturi cade nelle premiate Cliniche Antigrasso Pritikin.

I polinsaturi sono peggio ancora dei saturi, ed in più distruggono la vitamina E.

Pregasi andare alle cliniche Pritikin di Santa Monica e di Miami, con oltre 70 mila persone guarite in 20 anni mediante cure specifiche anti-grasso, con atleti, imprenditori, politici, vere stelle di Hollywood, gente arrivata in carrozzella e tornata a casa in scarpette di ginnastica, per capire la differenza abissale tra Robert Pritikin (figlio del grande Nathan Pritikin) e gente del tipo Sears.

La AHA (American Heart Association) raccomanda di sostituire i grassi saturi con gli acidi grassi polinsaturi. E voi? Questa è una domanda che è stata fatta al dr Pritikin.

Noi no. Gli insaturi possono fare ancora più danni di quelli saturi, in quanto il loro agglutinamento sanguigno tende a durare più a lungo dei saturi. Inoltre, i polinsaturi tendono a distruggere la

vitamina E nel nostro organismo ed accelerano la crescita di eventuali tumori.

I grassi non nutrono ma soffocano i tessuti e occludono i capillari

La realtà è che tutti i grassi, animali e vegetali, saturi ed insaturi, soffocano più ancora che nutrire i tessuti dell’organismo, privandoli di ossigeno, facendo salire il colesterolo, l’acido urico e l’omocisteina.

Ostacolano il metabolismo dei carboidrati, rallentano il percorso e l’azione naturale dell’insulina favorendo il diabete.

Formano una patina grassa intorno ai globuli rossi ed intorno alle piastrine, e occludono i piccoli vasi sanguigni nonché i capillari, riducendo dal 5 al 20% la circolazione e l’ossigenazione interna.

Gli obesi che fumano sono dei potenziali suicidi

Se poi uno è obeso e fuma la sigaretta pensando di calare di peso, non fa che diminuire spaventosamente il suo ossigeno, mettendo fuori combattimento il suo cervello.

Gli Omega3 del pesce possono effettivamente far calare il colesterolo, ma fanno aumentare i trigliceridi, soffocando i globuli rossi e producendo la chetosi, dove i grassi chiamati in causa bruciano ma a fatica, con i chetoni (metaboliti acidi) che acidificano il sangue.

Un modo pessimo ed assurdo di perdere peso, dove il cervello va a soffrire per mancanza di glucosio e di ossigeno.

L’ideologo dei macelli in mare ed in terra, l’ideologo dei farmaci e degli integratori

Insomma, vedo in Sears non solo un mostro di ignoranza e di presunzione scientifica, ma anche l’ideologo più avanzato della caccia alle balene, ai tonni e ai delfini, l’ideologo dei macelli, l’ideologo dei farmaci e degli integratori, l’ideologo dell’innaturale e dell’inganno.

La ricerca ansiosa della salute e della felicità

La gente va a cercare intorno a sé la salute e la felicità, ed è pronta ad abbracciare chiunque l’illuda di portarle qualcosa di nuovo per facilitarle la vita.

Ma è inutile cercare ansiosamente la felicità a destra e a sinistra, se non la coltiviamo prima dentro di noi, scrisse Jean-Jacques Rousseau.

I potenti, i sopraffatori, possono recidere e spezzare una, due, tre, o anche cento rose, ma non riusciranno mai a fermare l’intera Primavera. E questo lo dobbiamo a Che Guevara.

Noi vegani siamo la Primavera, l’unica Primavera possibile.

Auguriamo al dr Barry Sears di ammettere le sue colpe e di farsi perdonare dal mondo intero, incluso le balene

Barry Sears, si è messo in rotta di collisione frontale con il meglio della natura e con il meglio del pensiero umano.

E’ ancora in tempo a ravvedersi, a riabilitarsi, e a dichiarare al mondo il fallimento totale e rovinoso del suo castello ideologico.

Non faccia come Atkins.

Non lasci Fondazioni Atkins che ricordano solo la memoria tragica e disgraziata del suo fondatore.

Ma non faccia nemmeno come Pasteur.

Non aspetti di arrivare all’ultimo respiro.

Valdo Vaccaro
– Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)