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Arresti per corruzione nella sanità, le reazioni a Parma

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La politica locale batte un colpo sul caso degli arresti per corruzione scaturiti da un’inchiesta della Procura di Parma.

“Un enorme scandalo si è abbattuto sulla nostra città, coinvolgendo un settore – la sanità – estremamente importante e molto caro a tutti noi cittadini. Parma è ancora una volta nei titoli dei Tg, purtroppo. Non giudico i fatti, lascio che la magistratura faccia il suo lavoro senza interferenze e ringrazio Procura e carabinieri per l’opera svolta. Intendo inoltre esprimere vicinanza e solidarietà a chi opera nella nostra sanità ogni giorno con dedizione e integrità assoluta. La città è con voi che siete tanti” scrive Paolo Scarpa.

“Ritengo sia giunto il momento che tutti riconoscano, una buona volta, quanto sia necessario agire a tutela della legalità, intensificando gli sforzi e vigilando concretamente, cosa che oggi non si fa abbastanza. Abbiamo bisogno di organismi che possano fare da osservatorio e da centrale di rischio. Non si può tenere bassa la guardia per sempre e Parma non può girarsi dall’altra parte facendo finta di non vedere, come già troppe volte in passato. A forza di distogliere lo sguardo potrebbe arrivare il giorno in cui davvero non ci riconosceremo più. Abbiamo bisogno di un termometro che ci misuri la febbre adesso. Il futuro di Parma è nelle cure che sapremo destinare alla nostra città e nell’attenzione a ciò che ci accade. Vogliamo bene a Parma e la vogliamo sana. Solo così lei avrà cura di tutti noi” conclude il candidato sindaco del centrosinistra.

“L’inchiesta farà il suo corso ma c’è indignazione rispetto agli stralci delle intercettazioni, rispetto a come venivano trattati i pazienti e a come si pensava di farla franca. E’ tutto molto grave, in particolare avere lo spregio dei pazienti. Sulla salute delle persone non si scherza” commenta il sindaco Federico Pizzarotti che a proposito dell’indagine a carico del rettore Loris Borghi aggiunge: “Ci siamo passati e sappiamo bene che le indagini hanno il loro corso. Non si dà un giudizio preventivo, diamo tempo agli inquirenti di verificare e approfondire”.

In una nota diffusa dall’ateneo, i vertici accademici e amministrativi dell’università di Parma “collaborano con gli inquirenti e mettono a disposizione della magistratura ogni elemento utile a chiarire le dinamiche dei fatti oggetto dell’inchiesta”.
 
L’ateneo, viene sottolineato, è “quotidianamente impegnato nel garantire trasparenza, etica e controllo della propria azione scientifica, politica e amministrativa con il solo fine di mettere al centro lo studente, la ricerca e l’alta formazione a vantaggio dell’intera comunità”.
 
L’università di Parma dunque “rigetta derive e illeciti di singole persone che ne distorcono l’immagine e ne infangano il nome, i princìpi dello Statuto, l’attività, lo studio e la professionalità di tutti i suoi docenti, studenti e personale tecnico e amministrativo”. Dall’intera comunità accademica

 di parma arriva un “ringraziamento alla magistratura e le alle forze dell’ordine per l’attività che stanno svolgendo e auspica un rapido esito delle indagini al fine di chiarire le responsabilità di ognuno a qualsiasi livello”.
 
Indipendentemente da ogni esito giudiziario, l’università di Parma “ritiene inaccettabile e stigmatizza ogni speculazione a danno dei pazienti e della sanità pubblica”.  09 maggio 2017

Fonte Link parma.repubblica.it 


COMUNICATO DELL’UNIVERSITA’ DI PARMA

OPERAZIONE PASIMAFI: L’UNIVERSITÀ DI PARMA È AL FIANCO DEGLI INQUIRENTI E CONTRO OGNI SPECULAZIONE A DANNO DEI PAZIENTI 

I vertici accademici e amministrativi dell’Università di Parma collaborano con gli Inquirenti e mettono a disposizione della Magistratura ogni elemento utile a chiarire le dinamiche dei fatti oggetto dell’inchiesta. 

L’Ateneo è quotidianamente impegnato nel garantire trasparenza, etica e controllo della propria azione scientifica, politica e amministrativa con il solo fine di mettere al centro lo studente, la ricerca e l’alta formazione a vantaggio dell’intera comunità.

L’Università di Parma rigetta derive e illeciti di singole persone che ne distorcono l’immagine e ne infangano il nome, i princìpi dello Statuto, l’attività, lo studio e la professionalità di tutti i suoi docenti, studenti e personale tecnico e amministrativo.

L’intera Comunità Accademica di Parma ringrazia la Magistratura e le Forze dell’Ordine per l’attività che stanno svolgendo e auspica un rapido esito delle indagini al fine di chiarire le responsabilità di ognuno a qualsiasi livello. 

Indipendentemente da ogni esito giudiziario, l’Università di Parma ritiene inaccettabile e stigmatizza ogni speculazione a danno dei pazienti e della Sanità pubblica.