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Disturbo bipolare, la diagnosi precoce grazie a un test del sangue

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Arriva dall’Università di Cambridge un test del sangue in grado di diagnosticare il disturbo bipolare e di differenziarlo dagli altri disturbi dell’umore per avviare chi ne soffre ai trattamenti più adatti

Tristezza, stanchezza e perdita di piacere verso il mondo esterno. Questi sono alcuni dei sintomi che accumunano la depressione maggiore a una fase del disturbo bipolare. Tanto simili che anche uno specialista può confondere le due condizioni con gravi conseguenze sulla salute dei pazienti. Una ricerca pubblicata sulla rivista Jama psychiatry di Jakub Tomasik e collaboratori dell’Università di Cambridge ha presentato un nuovo strumento diagnostico che attraverso un esame del sangue e una valutazione psichiatrica online può distinguere i due disturbi dell’umore.

I dati italiani e i sintomi

Tra l’1 e il 2% degli Italiani soffre di disturbo bipolare. In tutto il mondo sono circa 80 milioni di persone. Si tratta di una malattia che rientra tra i disordini dell’umore e che è caratterizzata da alterazioni, anche brusche, di emozioni e comportamenti. Generalmente, la condizione è contraddistinta da due fasi. Nella prima, detta maniacale o ipomaniacale, si tende ad essere eccitati e disinibiti, oppure rabbiosi, aggressivi e paranoici. Nella seconda, detta depressiva, si è al contrario stanchi, tristi e rallentati.

L’importanza della diagnosi

“Solitamente i pazienti chiedono aiuto a uno specialista solo quando sono nella fase di umore basso per questo motivo il disturbo bipolare viene spesso scambiato per disturbo depressivo maggiore”, dice Jakub Tomasik del Dipartimento di ingegneria chimica e biotecnologia di Cambridge. Si stima che il 40% dei casi bipolari sia erroneamente diagnosticato come disturbo depressivo maggiore e questo può portare a gravi conseguenze sul paziente.

“Le due condizioni patologiche devono essere trattate in modo diverso: se a qualcuno con disturbo bipolare vengono prescritti antidepressivi senza l’aggiunta di uno stabilizzatore dell’umore, ciò può scatenare un episodio maniacale”, spiega la professoressa Sabine Bahn che ha guidato la ricerca. “Seppure le valutazioni psichiatriche siano molto efficaci, la capacità di diagnosticare il disturbo bipolare con un semplice esame del sangue potrebbe garantire che i pazienti ricevano immediatamente il giusto trattamento”, continua Tomasik.

La ricerca

Tomasik e collaboratori hanno reclutato oltre 3000 volontari che avevano ricevuto una diagnosi di depressione maggiore. A questi, gli scienziati hanno chiesto di compilare, per via telematica, un modulo di valutazione della salute mentale contenete 600 domande. Sulla base delle risposte ricevute, i ricercatori hanno selezionato 1000 persone a cui hanno prelevato un campione di sangue. Dall’analisi di questo Tomasik e il suo gruppo sono riusciti a individuare i biomarcatori – molecole – caratteristici del disturbo bipolare.

I risultati

La presenza di tali molecole nel sangue è correlata alla malattia mentale. Secondo i risultati che si leggono nello studio, l’esame si è rivelato essere uno strumento rapido ed efficace a diagnosticare fino al 30% dei casi di disturbo bipolare.
La presenza di tali molecole nel sangue è correlata alla malattia mentale. Secondo i risultati che si leggono nello studio, l’esame si è rivelato essere uno strumento rapido ed efficace a diagnosticare fino al 30% dei casi di disturbo bipolare.

“La valutazione psichiatrica online è stata, nel complesso, più efficiente ma il test dei biomarcatori si è rivelato allo stesso modo utile e molto più veloce “, ha affermato Bahn “Una combinazione di entrambi gli approcci sarebbe l’ideale”.

I vantaggi del test dei biomarcatori

Non solo valido per la diagnosi, il test dei biomarcatori potrebbe portare a importanti progressi nella conoscenza e nel trattamento del disturbo bipolare. “I biomarcatori che abbiamo identificato, potrebbero essere usati per individuare nuovi bersagli farmacologici per i disturbi dell’umore e questo potrebbe migliorare i trattamenti”, spiega la professoressa. Ma non solo, il beneficio è anche dei pazienti che finalmente possono ricevere una diagnosi basata su dati tangibili.
“La malattia mentale ha una base biologica, è importante che i pazienti sappiano che non è nella loro mente. È una malattia che colpisce il corpo come tutte le altre”, conclude Tomasik.
9 NOVEMBRE 2023

Fonte: repubblica.it
Fonte Link Diretto:
https://www.repubblica.it/salute/2023/11/19/news/disturbo_bipolare_test_sangue_diagnosi-420357102/