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Giorgio Beacco muore dopo l’operazione. Inchiesta della Procura

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Claut, fascicolo aperto per capire le cause della morte del vigile Giorgio Beacco L’ultimo saluto del figlio Andrea: «Proteggici e dammi la forza di essere come te»

CLAUT (Pordenone – UD). Sulla morte improvvisa di Giorgio Beacco, deceduto pochi giorni dopo un intervento chirurgico di bypass gastrico, la Procura ha aperto un fascicolo. Il pubblico ministero Monica Carraturo, a breve, disporrà l’autopsia per capire cosa possa essere accaduto. La famiglia, che si è stretta nel massimo riserbo, vuole chiarezza. Da quanto si appreso, sembra che la causa del decesso sia da imputare a una setticemia, ma il quadro è tutto ancora da verificare e chiarire.

Lo storico vigile urbano di Claut si era sottoposto all’operazione giovedì scorso, all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone. Uscito dalla sala operatoria, la situazione era parsa sotto controllo: le sue condizioni erano buone. Sabato, però, la situazione è cambiata: da quanto si è appreso sarebbero sorte alcune complicazioni e il 55enne è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva, dove lunedì mattina è morto.

Il decesso del vigile ha lasciato senza parole il piccolo comune della Valcellina: incredulità e dolore sono i sentimenti che accomunato i clautani, che si stanno stringendo numerosi attorno alla famiglia di Beacco. Toccante il messaggio scritto dal figlio Andrea sulla sua pagina Facebook, in cui ricorda le ultime parole che il padre gli ha rivolto, nel dialetto locale. «Vai su e saluta la nonna: non stare in pensiero, perché torno a casa. Queste sono state le ultime parole che mi hai detto, ma purtroppo la malattia ha avuto la meglio su di te – ha scritto Andrea –. Hai lottato sino all’ultimo, ci hai dimostrato anche questa volta la tua tenacia nel fare le cose. Proteggici da lassù, papà. Veglia sulla nonna, sulla mamma e su Susanna. Dammi la forza di diventare una “croda” come te. Ti voglio bene».

Tra gli ultimi ad avere salutato il vigile anche il sindaco di Claut Gionata Sturam, che lo ha chiamato subito dopo l’intervento per sincerarsi delle sue condizioni e tutto sembrava essere andato per il meglio. Come aveva fatto col figlio Andrea, Beacco aveva rassicurato il primo cittadino su un suo pronto rientro a Claut. Ma la sorte ha voluto altro. «Mi aveva detto che tutto era andato per il meglio e stava bene – ha raccontato Sturam –. Non c’era niente di cui preoccuparsi: mi aveva assicurato che dopo un paio di giorni sarebbe rientrato a casa. Così, però, non è stato».

Il vigile, che è stato descritto come una persona sempre disponibile

e solare, colonna portante del Comune, lascia la moglie Gabriella, i figli Susanna e Andrea, la mamma Maria e le sorelle Antonella, dipendente del Parco delle Dolimiti friulane, e Teresa, che è infermiera e presidente del Cai di Claut. 30 aprile 2014

Fonte Link: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2014/04/30/news/morte-dopo-l-operazione-inchiesta-della-procura-1.9141839