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Prospettive statistiche sul benessere umano

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Franco Libero Manco 

Agli inizi del secolo scorso c’era 1 malato di cancro su 100, oggi ce n’è 1 su 3. (prof. Umberto Veronesi).

In base alle statistiche degli ultimi 50 anni il prof. Reiss (Professore di Mathematical Statistics Humboldt-Universität zu Berlin)

fa delle previsioni per coloro che nascono dopo l’anno 2000:

–          il 40% delle persone saranno affette da diabete;

–          nel 2050, a tutti gli uomini sarà diagnosticato un tumore alla prostata;

–          nel 2060-70 a 65 anni molte persone non avranno più speranza di vita;

–          una donna su 4 avrà il tumore al seno;

–          nel 2020 la concentrazione di spermatozoi sarà diminuita e 1 coppia su 7 sarà obbligata 

            a ricorrere alla procreazione assistita;

–          nel 2050 ci sarà un bambino autistico su 3;

–          nel 2085 sarà azzerata la fertilità maschile. 

I benefici del biologico

Uno studio condotto in 57 paesi su 286 aziende agricole biologiche  ha evidenziato un aumento della resa media del 65% dei prodotti bio rispetto a quelli convenzionali.

Le colture bio richiedono 1/10 di calorie da carburanti fossili rispetto a quelle convenzionali e assorbono il 25%  in meno di energia.

Secondo la Coldiretti gli alimenti di un pasto medio italiano percorrono 1900 km prima di arrivare sulle nostre tavole e spesso si consuma più energia di quanta se ne ricavata in termini di nutrimento.

Gli alimenti bio sono molto più ricchi di sostanze nutritive rispetto ai prodotti convenzionali, specialmente di ferro, magnesio, fosforo, vitamina C, polifenoli e antiossidanti.