Tumori in montagna
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Sta morendo un mio amico di tumore all’esofago. In montagna.
Vi sottopongo un fenomeno che sta capitando lassù sempre più spesso. Molta gente, neanche tanto vecchia ( dai 50 ai 70 anni) se ne va in quel modo.
Abbiamo calcolato che circa il 75% delle morti è per tumore. La casistica presenta anche caratteristiche di ripetizione familiare del male.
Ci siamo anche chiesti quale possa essere l’origine familiare dei tumori. La risposta, fra le tante possibili, è il riscaldamento a legna.
La combustione della legna, senza adeguati sistemi di filtraggio, produce in termini massivi benzopirene e diossine, noti fattori cangerogeni.
Generazioni dopo generazioni di famiglie nei paesi di montagna hanno assorbito tali sostanze, morendone e trasmettendo ai congiunti la possibilità
di sviluppare il male medesimo.
Ho esposto un paio d’anni fa all’autorità sanitaria provinciale il fenomeno e l’insieme dei dati per i vari paesi del comune di Monchio.
Il loro interessamento è stato meramente formale. Mi hanno contattato per capire quanto ne sapevo, rispondendomi che l’indagine statistica corretta
richiede almeno vent’anni e che quindi non era il caso di generalizzare e creare allarmismo.
Vi propongo di contribuire a raccogliere dati in modo sistematico, paese per paese, negli ultimo 5 anni. 07/12/2017
Giuliano Serioli






