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Indagine Excelsior 2008

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PARMA – Il rapporto presentato presso la Camera di Commercio contiene un’analisi dei principali risultati dell’indagine Excelsior 2008 il Sistema Informativo di Unioncamere e Ministero del Lavoro. Unioncamere e Ministero del Lavoro , attraverso l’indagine Excelsior, intervistano ogni anno circa 10.000 imprese con almeno un dipendente di tutti i settori economici e di tutte le tipologie dimensionali , per chiedere di rendere noto in modo analitico il proprio fabbisogno di occupazione per l’anno in corso. Excelsior è lo strumento informativo più completo oggi disponibile per la conoscenza dei fabbisogni delle imprese sul mercato del lavoro. L’indagine è stata conclusa nel mese di aprile 2008 ma i dati rimangono significativi per valutare in una prospettiva strutturale gli orientamenti delle aziende riguardo soprattutto alle caratteristiche delle figure professionali richieste.

Come si è detto, la Provincia di Parma si colloca con il proprio tasso di crescita dell’1,4% al ventinovesimo posto nella graduatoria delle 103 province italiane. Nel confronto, poi, con le altre province della Regione Emilia -Romagna Parma si situa al terzo posto per il  miglior tasso di crescita dopo Rimini ( + 1,6%) e Piacenza ( + 1,5%), seguono Forlì Cesena e Reggio Emilia.  Nella nostra provincia, inoltre, le assunzioni di personale non stagionale risultano essere in crescita rispetto al 2007 , passando dalle 7.930 alle attuali 8.930 mentre  è in flessione la componente stagionale che cala dalle 3.820 del 2007 alle 3.740 del 2008. Il nostro, si deduce, è un mercato del lavoro più dinamico rispetto a quello riscontrato a livello nazionale , in quanto contraddistinto da un discreto aumento della base occupazionale  nonché da una domanda complessiva in crescita(in particolare la domanda di lavoro non stagionale).

Tra i dati che, all’interno dell’ampia indagine, devono essere evidenziati si segnalano quelli relativi alla maggiore mobilità delle imprese di grande dimensione (oltre 49 dipendenti) in entrata ed in uscita : la nostra provincia si attesta infatti al 13,9 per cento per l’entrata e al 12,8% per le uscite  con valori superiori sia al contesto regionale sia a quello nazionale.

Qualche altra sottolineatura: nella provincia di Parma il 31, 1 % delle aziende ha in programma di effettuare assunzioni di personale nel corso del 2008. E ancora: la quota di imprese che escludono in ogni caso di assumere in provincia di Parma si attesta al 60,9%. Le quote di imprese più restie ad allargare la propria base occupazionale si registrano nel commercio e nelle costruzioni( 64,4  e 63,7 %). La ragione per cui le imprese decidono di non assumere è chiara: pur con la convinzione che il proprio organico non sia sufficiente  o comunque non sia completo  la percezione di una situazione di mercato difficile ed incerta.E infatti, occorre dire che molte sarebbero disposte ad assumere se le condizioni mutassero.(se vi fosse, anche, minore pressione fiscale e minor costo del lavoro).Altre annotazioni: il 51% delle assunzioni di personale sono previste nel settore dei servizi  e il 49% nell’industria. Nella nostra provincia in controtendenza rispetto al 2007 prevale l’uso del contratto a tempo indeterminato con un aumento di 9 punti percentuali, passando dal 43, 7% del 2007 al 52,7% del 2008.Frequente l’impiego dei collaboratori a progetto; per quanto riguarda sempre le assunzioni, la maggioranza di quelle previste per il 2008 richiederà il possesso del diploma sia a livello locale che a livello nazionale.Aumenta la domanda di diplomati in termini assoluti di ben 1.020 unità. Nel 2008 Parma  pur registrando una diminuzione di richiesta di risorse umane munite di istruzione e formazione professionale di quasi 5 punti percentuali rispetto al 2007 si conserva superiore alla media regionale e nazionale.

Veronica Pallini