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La crisi dei subprime favorirà la finanza islamica

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Andrea Franceschi

(ilsole24ore.com) "Il business della finanza islamica non è stato toccato dalla tempesta subprime. Anzi, la crisi del credito potrebbe favorire l’espansione dei prodotti finanziari compatibili con le leggi islamiche anche al di fuori dei mercati asiatici e dei Paesi del Golfo". Lo sostiene il governatore della banca centrale del Barhain Rasheed Al Maraj, intervenuto al summit dedicato alla finanza islamica organizzato a Manama, capitale dello stato arabo, dall’agenzia Reuters. Nel 2008, il valore di bond e prestiti compatibili con i dettami del Corano sarà di circa 5 miliardi di dollari, secondo una stima dell’istituto del Barhain Abcb.bh. Diversi analisti prevedono che nel 2010 il giro d’affari toccherà il trilione di dollari, crescendo ogni anno del 15%. Un business che non è stato compromesso, se non marginalmente, dalla crisi dei mutui subprime.

"La nostra religione vieta i prestiti basati sull’interesse o la commercializzazione dei debiti, ogni prodotto finanziario deve essere trasparente e in tutto e per tutto compatibile con i dettami del Corano" ha spiegato Rasheed Al Maraj. L’investitore musulmano quindi non potrebbe acquistare prodotti complessi come le famigerate collaterized debt obligations, che sono state tra le principali cause della tempesta subprime. Per questo motivo le banche islamiche non hanno risentito della crisi. L’unico istituto che ha registrato perdite legate ai subprime è stata la Abcb.bh, una banca del Barhain, che nel 2007 ha visto i suoi profitti calare del 38%. Ma le svalutazioni hanno interessato solo il suo business tradizionale e non la nuova gamma di prodotti compatibili con le leggi coraniche.

Per la finanza islamica, il 2008 sarà un altro anno in crescita. Ma molte sono le sfide che il settore dovrà affrontare nel futuro. Innanzitutto la mancanza di personale in grado di trattare questo tipo di prodotti. E poi, secondo un rapporto dell’agenzia di rating Moody’s, rischi notevoli potrebbero venire dalla credenza, molto diffusa, che le banche islamiche finanzino direttamente o indirettamente organizzazioni terroristiche.

5 febbraio 2008

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