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MUTUI: GOVERNO, PRONTI A DIFESA DI BANCHE E RISPARMI

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(ansa.it) ROMA – "Non consentirò attacchi speculativi alle nostre banche. E non accetterò che i cittadini italiani perdano neanche un euro dei loro depositi". E’ quanto afferma Silvio Berlusconi. Interviene anche il Tesoro: "Al fine di proteggere il mercato italiano da attacchi di natura speculativa che trovano alimento dal perdurante clima di incertezza del sistema finanziario internazionale, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con il Governatore della Banca d’Italia si impegna ad adottare le misure necessarie per garantire la stabilità del sistema bancario ed a difendere i risparmiatori, secondo le indicazioni del Presidente del Consiglio".

"Le tensioni che si sono verificate sul mercato borsistico italiano in questi ultimi giorni prendono le mosse dalla crisi del mercato immobiliare negli Stati Uniti, che ha di recente contagiato anche istituzioni finanziarie europee. Queste tensioni sono del tutto ingiustificate alla luce della solidità patrimoniale e della soddisfacente situazione di liquidità di tutte le principali banche italiane, come anche testimoniato dagli indicatori di solvibilità elaborati dal mercato e da esso continuamente aggiornati".

Intanto le Borse europee virano al ribasso dopo una mattinata in lieve rialzo e le previsioni restano negative sull’apertura di Wall Street. A condizionare l’andamento dei listini è l’attesa della decisione del Senato statunitense che si riunirà stasera per esaminare il piano Paulson da 700 miliardi di dollari, già bocciato una volta dal Congresso Usa, ma considerato necessario per salvare l’economia statunitense, come indicato dallo stesso presidente George W. Bush.

E così in vista della riunione della Camera alta a Washington, alla quale parteciperanno anche i due senatori candidati alla Casa Bianca, Barack Obama e John McCain, i mercati del Vecchio Continente segnano un lieve calo dello 0,16% (Dj Stoxx 600). Cautela viene anche da Londra, che si conferma comunque positiva (+0,44%), con le prime indicazioni dei futures sugli indici della Borsa di New York che segnalano un avvio di seduta in calo (il contratto sul Dow Jones cede 83 punti base). Peggiore è Piazza Affari (-1,54%). D’altro canto hanno reagito bene i mercati asiatici che nella notte hanno in parte recuperato i cali registrati nel corso della settimana.

Nonostante la chiusura di molte piazze finanziarie del "Far East" (tra cui Hong Kong e Shangai) per il festeggiamento di alcune ricorrenze nazionali, Tokyo è cresciuta dello 0,96%, mentre Sidney è balzata di oltre 4 punti percentuali. "Per gli investitori oggi è una giornata d’attesa", ha commentato un operatore, spiegando che il mercato "non ha nessuna voglia di rischiare troppo in una situazione di forte incertezza: aspettiamo il Senato e poi prenderemo delle decisioni". Tra i settori si guarda a livello continentale ai bancari (Dj Stoxx -0,25%) che hanno annullato i guadagni della mattinata e agli automobilistici (Dj Stoxx -5,65%), che sono penalizzati dal rincaro del greggio oltre i 100 dollari al barile e dall’attesa per la pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni di settembre in alcuni Paesi. Guardando i finanziari proseguono comunque il rimbalzo avviato ieri Barclays (+5,7%), Hbos (+11%), Lloyds Tbs (+7%) e Dexia (+6,3%). In volata anche Fortis (+7%) e Commerzbank (+8,1%).