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Banca d’Italia: utile 2017 a 3,9 miliardi, 4,9 miliardi allo Stato

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Banca D'Italia

L’utile dello scorso anno è il risultato più elevato mai raggiunto dall’Istituto, ha commentato il governatore Visco, merito della Bce. Mentre la somma destinata allo Stato è superiore di 1,5 miliardi a quella dello scorso anno. Dividendi per 340 mln (partecipano al capitale in 124, in 4 sopra il 3%). Il riassetto delle filiali (39 a fine 2017) si completerà quest’anno

BILANCIO BANCA D’Italia esercizio 2017PDF

Francesca Gerosa

Il bilancio di Banca d’Italia si chiude con un utile netto di 3,9 miliardi di euro. “E’ il risultato più elevato mai raggiunto dall’Istituto”, ha commentato il governatore, Ignazio Visco, durante il suo intervento all’assemblea annuale per l’approvazione del bilancio del 2017. inoltre è “superiore di 1,2 miliardi a quello dello scorso esercizio”, un miglioramento dovuto “all’incremento del portafoglio titoli generato dalla politica monetaria espansiva deliberata dal Consiglio direttivo della Bce”. 

Il miglioramento dell’utile è da attribuire anche all’incremento del margine d’interesse, che ha beneficiato dei più elevati interessi attivi percepiti sui titoli di Stato acquistati per finalità di politica monetaria, in parte compensati dai maggiori interessi negativi sulle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine, ha spiegato Visco. L‘attivo di bilancio è in effetti cresciuto del 20% a 931 miliardi, 157 miliardi in più rispetto allo scorso esercizio. I titoli detenuti da Via Nazionale per finalità di politica monetaria sono cresciuti del 45% raggiungendo quota 358 miliardi, di cui 289 miliardi in titoli di Stato. 

Ai partecipanti al capitale di Palazzo Koch verranno distribuiti complessivamente 340 milioni di euro, pari al 4,5% del capitale, una cedola, “in linea con gli ultimi anni”, ha fatto presente Visco. Però, in base allo statuto, alle quote eccedenti il 3% del capitale non spettano diritti economici e i corrispondenti dividendi, pari a 122 milioni, saranno imputati alla riserva ordinaria. Pertanto i dividenti effettivamente erogati ai partecipanti ammonterebbero a 218 milioni di euro circa.

Le quote di partecipazione nel capitale di Banca d’Italia sono detenute da 124 soggetti. Tra essi, 85 sono nuovi: 6 compagnie di assicurazione, 8 fondi pensione, 9 enti previdenziali, 20 fondazioni bancarie e 42 banche. “Quattro partecipanti detengono quote in eccesso rispetto a limite del 3% del capitale, per un valore nominale complessivo di circa 2,7 miliardi di euro, su un totale di 7,5 miliardi”, ha sottolineato Visco, salutando con favore l’ampliamento della compagine dei partecipanti al capitale di Banca d’Italia, “esso risponde alle intenzioni della legge, che prefigura un’ampia distribuzione delle quote di partecipazione e pone limiti alle prerogative dei soci”.

Quindi, una volta distribuiti i dividendi, l’ammontare residuo dell’utile netto da assegnare allo Stato sarebbe pari a 3,365 miliardi che, in aggiunta a imposte di competenza per 1,563 miliardi, porterebbero la somma complessiva destinata allo Stato a circa 4,9 miliardi, “un livello superiore di circa 1,5 miliardi a quello, elevato, dello scorso anno”, ha precisato Visco.

Il personale della Banca centrale a fine 2017 era pari a 6.799 dipendenti. Rispetto a 10 anni fa, la compagine è diminuita di 1000 unità. Il riassetto delle
filiali “si completerà quest’anno”. E rispetto alle 97 unità esistenti all’inizio del 2008 oggi le filiali sono 39. Mentre i costi operativi “hanno registrato una diminuzione del 3,4%”, la riduzione più marcata è stata per “le spese complessive per il personale in servizio e in quiescenza che si sono ridotte di 58 milioni”, ha precisato il governatore. 29/03/2018

Fonte Link: https://www.milanofinanza.it/news/banca-d-italia-utile-2017-a-3-9-miliardi-4-9-miliardi-allo-stato-201803291115264537