Home Economia e Finanza Cronaca Nera e Giudiziaria Cgil: ‘Alla Logos attività antisindacali’

Cgil: ‘Alla Logos attività antisindacali’

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Scontro fra titani di sinistra in città. Filcams Cgil denuncia pesanti violazioni contrattuali a danno di una trentina di dipendenti del gruppo Logos di Fossalta, proprietà del rifugiato politico e Console Onorario cileno Rodrigo Vergara. Rigettato il ricorso in prima istanza: «Seguiamo una vertenza a carattere collettivo ma non ci è permesso d’intervenire», affermano i sindacalisti. 

L’azienda, che offre un’ampia gamma di servizi multimediali e soluzioni linguistiche integrate, è solo apparentemente composita: «In realtà si fa riferimento ad una sede unica sita in via Curtatona. I nostri legali hanno ampiamente dimostrato come esista un collegamento economico e funzionale fra tutte le società del gruppo», sostengono.
La ristrutturazione in molteplici entità, ognuna con meno di quindici dipendenti ma centinaia di collaboratori, sarebbe avvenuta a seguito delle ispezioni di Inps e Inail risalenti al 1998. Da qua la denuncia di «una studiata e voluta frammentazione che non permette l’esercizio dei principali diritti sindacali né l’applicazione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratoti».
Tania Scacchetti di Filcams parla di «diffuse prassi di sottoinquadramento delle lavoratrici, straordinari non pagati, ferie e permessi non goduti che figurano in busta paga, trasferte retribuite come normale orario di lavoro senza il riconoscimento del riposo compensativo, e periodi di tirocinio non regolarizzati». La sentenza negativa del Tribunale di Modena, emessa dal giudice del lavoro Claudio Bisi – di fatto ha riconosciuto irregolare solo il mancato pagamento della ventina di ore inerenti ad assemblee e permessi sindacali – «ci lascia esterrefatti».
«Rispettiamo le decisioni del Tribunale ma intendiamo andare avanti nelle successive istanze di giudizio», dichiara Marzio Govoni, segretario generale provinciale di Filcams/Cgil di Modena. «Riteniamo che la sentenza non sia entrata nel merito della dimensione aziendale da noi contestata che cita la destrutturazione della Logos quale elemento centrale per la negazione dei diritti dei lavoratori – dice Donato Pivanti – ci sconcerta che la giustificazione addotta possa motivarsi sostenendo che nell’era di internet e della comunicazione di massa non sia più necessaria l’attività sindacale interna alle aziende – continua il segretario generale provinciale di Cgil – auspichiamo di avviare in futuro un corretto clima di relazioni aziendali a Logos Group». Il sindacato riferisce di aver cercato, in passato, una soluzione condivisa con l’azienda ma di non aver ricevuto risposta.
Rodrigo Vergara, dal canto suo, si chiede perché non sia stato direttamente interpellato da Cgil. «Ho grande rispetto per il sindacato: devo a loro gran parte della mia esperienza lavorativa in Italia. Sono arrivato qui come rifugiato politico fuggendo dal regime di Pinochet, e mi considero ancora un coerente uomo di sinistra. Sono certo della loro buona fede quanto della mia, ma ho soprattutto piena fiducia nella Magistratura e negli organi legislativi competenti. Se emergeranno eventuali effettive irregolarità ne risponderò, ma credo che le decisioni del tribunale non siano opinabili». Modena 23/05/2007

Silvia Bonacini

Fonte link: http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/2007/05/23/DC4PO_DC401.html

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