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4️⃣ Controreplica del Professor Augusto Schianchi sulla moneta a debito e il debito pubblico

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Facoltà di Economia Università dui Parma
Facoltà di Economia Università dui Parma


Gentile Dottor Boschi,

rispondo nel merito. (Ma rinvio volentieri ad uno dei tanti libri di testo sulla materia).

La Moneta ha valore legale perché lo stabilisce una legge dello Stato, all’interno del quale viene riconosciuta. Chiunque può emettere moneta (anche su un’isola deserta); essa funzionerà in quanto verrà fiduciariamente riconosciuta dal resto del mondo in quanto “moneta”.

Le relazioni-comportamenti tra i vari “Agenti” economici di uno Stato (lo stato stesso, la banca centrale, le banche commerciali, gli agenti economici, ecc.) sono riassunti dai rispettivi “Bilanci”, che ne sintetizzano le attività, con i bilanci che funzionano sulla base del metodo della “partita doppia”. Come noto Attività e Passività nel sistema di partita doppia dovranno essere uguali per definizione.

Lo Stato, sempre semplificando al massimo, ha in Attivo (tra gli altri) la Cassa (cioè la moneta detenuta dal Tesoro). Nel Passivo (i Debiti) ha i titoli emessi dallo Stato stesso per ottenere la moneta detenuta dal Tesoro. (Trascuro per semplicità che la moneta proviene anche allo stato anzitutto con imposte e tasse). Lo Stato riceve moneta dalla Banca centrale contro il rilascio di titoli di debito. Nei paesi avanzati le Banche centrali, in base alla legge che fissa gli obiettivi da perseguire nelle proprie funzioni istituzionali, sono indipendenti dallo Stato (cioè non sono obbligate a far credito allo Stato)

La Banca centrale, che ha la funzione legale giuridicamente riconosciuta di emettere la moneta, ha in Attivo i titoli ricevuti dallo stato in cambio della moneta. Ha nel Passivo la quantità moneta emessa (la Moneta è un debito della banca centrale!). La moneta-carta non ha un valore in sé, ma è uno strumento con proprietà legalmente riconosciute.

Per gli altri Attori dell’economia funziona con attività e passività comunemente intese.

Riassumo: le Banche centrali emettono moneta sulla base della Legge; la moneta emessa non è di proprietà della Banca centrale, ma rappresenta un suo debito. Pareggiato dai titoli di stato ricevuti a fronte del rilascio della moneta allo Stato.

Naturalmente il sistema monetario–finanziario è molto più complesso, ma se si analizzano i bilanci dello Stato e della Banca centrale, questi riflettono esattamente quanto sovra esposto.

Nella mia precedente nota ho illustrato, sempre con grande sintesi, cosa accade quando si emette “troppa” moneta.

Tralascio di esprimermi sulle altre sue appassionate considerazioni, che io non condivido, perché comunque appartengono -secondo me- ad una visione “extra-economica” delle relazioni economiche.

Post-scriptum. Mi è stato richiesto un parere, l’ho espresso con la massima cortesia, lo chiudo qua.

Cordialmente,

Augusto Schianchi