Home Economia e Finanza Cronaca Nera e Giudiziaria Reggio, nuova attacco delle cosche bomba contro la casa del Procuratore

Reggio, nuova attacco delle cosche bomba contro la casa del Procuratore

78
0
Link

(repubblica.it) Nuova, pesantissima intinidazione mafiosa in Calabria. Un ordigno è stato fatto esplodere nella notte davanti al portone dell’abitazione del procuratore generale di Reggio, Salvatore Di Landro. L’esplosione ha mandato in frantumi i vetri delle finestre della casa del magistrato, che abita in un condominio, e di altre abitazioni vicine.

Al momento della deflagrazione Di Landro si trovava in casa insieme alla moglie. Nessuno è rimasto ferito.
Sul luogo dell’esplosione sono giunti, per le indagini, carabinieri e polizia di Stato, insieme al pm di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Secondo quanto è emerso dai primi accertamenti, l’ordigno, collegato ad una miccia a lenta combustione, sarebbe stato confezionato con tritolo.

L’attentato di questa notte è un nuovo episodio della strategia di intimidazione delle cosche contro i magistrati antimafia di reggio. Il 3 gennaio scorso un ordigno fu fatto esplodere contro la sede della Procura generale della città, collocato da due persone, giunte sul posto a bordo di una moto. E, ancora, buste con proiettili e minacce di morte sono state inviate, tra l’altro, al Procuratore della Repubblica, Giuseppe Pignatone, ed ai pm della Procura reggina Vincenzo Lombardo e Antonio De Bernardo.

La bomba contro la Procura generale di Reggio Calabria e le minacce ai magistrati indussero il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a compiere, nel gennaio scorso, una visita in città per esprimere la sua solidarietà e vicinanza ai magistrati. Il giorno della visita del Capo dello Stato, quando Napolitano comunque aveva già lasciato la città, fu trovata un’automobile, lasciata lungo il percorso seguito dal corteo presidenziale, contenente un consistente quantitativo di armi. Il 28 gennaio a Reggio Calabria ci fu una riunione del Consiglio dei Ministri, presieduta da Silvio Berlusconi, nel corso della quale fu approvato un piano straordinario per la lotta contro le mafie.

(26 agosto 2010)

La Toscanini