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Roubini: “In arrivo la stagflazione. Banche centrali dovranno fare dietrofront sui tassi”

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Nouriel Roubini
Nouriel Roubini

Gianmarco Carriol
Il famoso economista Nouriel Roubini, noto come Dr. Doom per le sue previsioni sulla crisi dei subprime del 2008, ha lanciato un nuovo allarme per l’economia mondiale. Secondo Roubini, il mondo si trova ad affrontare una “trappola del debito” di oltre 300.000 miliardi di dollari tra il settore pubblico e quello privato, e le banche centrali non sono in grado di aumentare i tassi di interesse a sufficienza per riportare l’inflazione ai livelli target. “Le banche centrali si trovano in una trappola del debito e non possono continuare ad aumentare i tassi di interesse”, ha affermato Roubini,aggiungendo:

“C’è così tanto debito nel sistema che se aumentano i tassi di interesse a sufficienza per combattere l’inflazione, ci sarà un vero e proprio hard landing, che porterà a gravi insolvenze del debito”.

Secondo l’economista, le banche centrali dovranno quindi “fare marcia indietro” per evitare crolli economici e finanziari. Roubini ha inoltre previsto una nuova era di “grande stagflazione“, in cui l’inflazione rimarrà a livelli elevati più a lungo. “Sono un realista”, ha aggiunto.

Secondo il professore, le forze che hanno causato l’era benigna di “grande moderazione” della bassa inflazione prima della pandemia “si stanno ora invertendo”. “La nuova era sarà caratterizzata da stagflazione, debito e instabilità”, ha concluso Roubini.

Le previsioni di Roubini, sebbene non siano condivise da tutti gli economisti, rappresentano comunque un campanello d’allarme per le banche centrali e i governi di tutto il mondo.

Molte nazioni, infatti, si trovano in una situazione di debito pubblico elevato e di bassa crescita economica, e una crisi finanziaria potrebbe avere conseguenze disastrose per le economie nazionali e globali.

In questo scenario, diventa sempre più importante trovare soluzioni sostenibili per ridurre il debito pubblico e promuovere la crescita economica, senza però generare inflazione eccessiva. 7 Marzo 2023

Fonte Link: wallstreetitalia.com