Home Argomenti Economia e Finanza Un euro digitale emesso dalla BCE

Un euro digitale emesso dalla BCE

103
0
Link

Un euro digitale sarebbe uno strumento rapido, semplice e sicuro per i pagamenti di tutti i giorni. Favorirebbe la digitalizzazione dell’economia europea e stimolerebbe attivamente l’innovazione nei pagamenti al dettaglio. La BCE e le banche centrali nazionali dei paesi dell’area dell’euro stanno studiando benefici e rischi per far sì che la moneta continui a soddisfare le esigenze dei cittadini europei.

La digitalizzazione si è ormai diffusa in ogni ambito della nostra vita trasformando il modo in cui paghiamo.

In questa nuova epoca un euro digitale garantirebbe ai cittadini dell’area dell’euro che possano continuare ad avere accesso gratuito a un mezzo di pagamento semplice, universalmente accettato, sicuro e affidabile.

L’euro digitale sarebbe come le banconote, ma in forma digitale: una moneta elettronica emessa dall’Eurosistema (la BCE e le banche centrali nazionali) accessibile a tutti, cittadini e imprese.

Un euro digitale affiancherebbe il contante senza sostituirlo. L’Eurosistema continuerà ad assicurarti accesso al contante in tutta l’area dell’euro.

Un euro digitale amplierebbe la tua scelta su come pagare e renderebbe più facile farlo, contribuendo all’accessibilità e all’inclusione.

Quali sono gli altri benefici di un euro digitale?

Un euro digitale combinerebbe l’efficienza di un mezzo di pagamento digitale con la sicurezza della moneta di banca centrale.

Aiuterebbe a gestire le situazioni in cui il contante non è più la soluzione prescelta ed eviterebbe la dipendenza da mezzi di pagamento digitali emessi e controllati all’esterno dell’area dell’euro, suscettibili di minare la stabilità finanziaria e la sovranità monetaria.

La tutela della privacy sarebbe una priorità fondamentale: l’euro digitale potrà così contribuire a preservare la fiducia nei pagamenti nell’era digitale.

Quando sarà pronto?

A luglio 2021 abbiamo deciso di avviare un progetto per un euro digitale. Ciò non implica necessariamente che emetteremo un euro digitale, ma che ci prepareremo a questa possibilità.

Che succede ora?

Stiamo iniziando ad analizzare quali caratteristiche potrebbe avere un euro digitale. La fase di indagine inizierà a ottobre 2021 e durerà almeno due anni.

Esamineremo come potrebbe essere configurato un euro digitale e come distribuirlo a commercianti e cittadini, ma anche il suo impatto sul mercato e le modifiche alla legislazione europea eventualmente necessarie.

Dopo la conclusione della fase di indagine decideremo se avviare lo sviluppo di un euro digitale, per poi eventualmente realizzare possibili soluzioni da sottoporre a test, in collaborazione con banche e società che potrebbero fornire la tecnologia e i servizi di pagamento.

Dalle sperimentazioni condotte finora è emerso che non vi sono limitazioni tecnologiche importanti per l’emissione di un euro digitale e che potrebbe essere configurato in vari modi.

Fonte Link: ecb.europa.eu