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Cibus chiude in bellezza. E all’insegna della solidarietà

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Andrea Violi

(gazzettadiparma.it) E’ un’edizione di Cibus ricca di successi, quella che si chiude oggi. Superato l’esame della complanare, così come lascia soddisfatti la scelta di puntare sui giorni feriali, escludendo il week-end. Ci sono stati un paio di black-out martedì pomeriggio e un altro più breve nell’ultima giornata. Ma nel complesso il bilancio è positivo. La rassegna ha registrato oltre 80mila edizione, in crescita rispetto al 2006, con più di 500 operatori professionali esteri e 800 giornalisti accreditati.

GLI ULTIMI OMAGGI? PER I BISOGNOSI. Non è mancato chi ha fatto incetta di omaggi fra gli stand, ma buona parte delle rimanenze è andato anche a finire in magazzini da cui si riforniscono 160 associazioni di volontariato.
Dalle 14,30 di oggi sono entrati in azione 140 volontari di «Azione solidale», dei quali 60 di Parma e provincia (gli altri vengono da Piacenza, Reggio e Modena). Armati di carrelli e attrezzature specializzate per non interrompere la catena del freddo, hanno setacciato i padiglioni per raccogliere le rimanenze di 800 aziende (un espositore su tre) che hanno accettato di darle in beneficenza. Fra i donatori ci sono anche tante imprese parmigiane, da Barilla a Parmacotto, da Greci a Mutti. (guarda i video dei volontari in azione)
Le associazioni dei circuiti Remida Food Reggio Emilia, Socialmarket Parma e Piacenza Solidale hanno organizzato anche in questa edizione di Cibus l’iniziativa «Cibosolidale», una raccolta dei prodotti rimasti fra gli stand. I prodotti raccolti – probabilmente diverse tonnellate – saranno portati nel magazzino di Calerno (comune di Sant’Ilario d’Enza): lì, per tutto l’anno, vanno a rifornirsi associazioni di volontariato, mense dei poveri, parrocchie e gruppi che danno da mangiare ai più bisognosi. L’iniziativa è sostenuta tra gli altri da Comune, Regione, Fondazione Cariparma e cooperativa Eumeo.
I volontari, vestiti con la pettorina arancione di «Azione solidale», si sono riuniti al padiglione 4, vicino ai camion-frigo, e alle 14,30 hanno iniziato a prelevare i prodotti con scatoloni e carrelli della spesa. Erano tutti sorridenti e contenti di destinare tanto cibo ai più bisognosi.
Il responsabile organizzativo Giampaolo Ferretti, reggiano che lavora come impiegato a Parma, spiega che ad ogni edizione i prodotti raccolti sono veramente tanti, dall’acqua ai salumi, dai formaggi al cioccolato e, non ultimi, i prodotti freschi. (la parola ai volontari: guarda le interviste)

BUYERS PROTAGONISTI. Lo spazio per i visitatori comuni è stato ampio, ma nell’edizione numero 14 si puntava soprattutto sugli operatori professionali. Il mondo delle imprese chiedeva al management di elevare il livello di specializzazione di Cibus. Il presidente Franco Boni e l’amministratore delegato Roberto Ravazzoni hanno risposto. Ai «buyers» sono stati dedicati servizi e iniziative collaterali: ad esempio, sono stati organizzati prima di Cibus oltre 250 incontri con le aziende e i buyers potevano comunicare con le imprese attraverso uno speciale software. E’ stato facilitato il dialogo anche fra la Distribuzione e le aziende.

VIABILITA’. La complanare era stata richiesta due anni fa da Federalimentare, proprietaria al 50% del marchio Cibus. Realizzata nei tempi previsti, ha contribuito ad alleggerire il traffico in entrata: non si sono viste le code degli anni scorsi, fra la tangenziale nord e le vie d’accesso. Rallentamenti in entrata si sono registrati solo in via Cremonese-via Vallazza. Code si sono verificate ieri anche all’ora di uscita dei visitatori. Ma il test della viabilità in generale è stato superato.

VIP. Tra i padiglioni di Cibus non si è parlato solo di affari. Tanti sono i Vip che, fino all’ultimo momento, hanno presenziato fra gli stand. Gazzetta di Parma.it ha intervistato attori come Gigi Proietti, comici come Dario Vergassola, sportivi come Alex De Angelis e vari altri