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  1. Non recidere, forbice, quel volto,
    solo nella memoria che si sfolla,
    non far del grande suo viso in ascolto
    la mia nebbia di sempre.

    Un freddo cala… Duro il colpo svetta.
    E l’acacia ferita da sé scrolla
    il guscio di cicala
    nella prima belletta di Novembre.

    Eugenio M.