Home Argomenti Giochi e Sport E’ SEMPRE SUPERPIPPO, MILAN AFFONDA LO SHAKHTAR

E’ SEMPRE SUPERPIPPO, MILAN AFFONDA LO SHAKHTAR

62
0
Link

(ansa.it) DONETSK (UCRAINA) – Milan formato Champions da esportazione a Donetsk. Si rivede una squadra di grande carattere, capace di non giocar bene e di rischiare grosso per un tempo, e poi di prendere con calma e determinazione il sopravvento nella ripresa.

Finisce 3-0 per i rossoneri, con una vittoria tonda tonda alla quale non avrebbero mai creduto dopo i primi 45′. Ed ora la squadra di Ancelotti viaggia verso la qualificazione: basta un punto, dopo questa bella vittoria.

Protagonista e’ Pippo Inzaghi, entrato per un Gilardino alquanto sottotono, e subito prepotentemente in gol alla maniera sua. Alla fine si porta a casa una doppietta, che significa per Superpippo 62 gol in Europa (4 in questa stagione), a soli 7 dal record di Gerd Muller. Bravo anche Kaka’, col suo gran gol che ha messo al sicuro il risultato, e Pirlo, che nel secondo tempo ha trascinato la squadra alla vittoria. Senza dimenticare Dida, che e’ tornato in coppa dopo la squalifica per la sceneggiata di Glasgow e si e’ reso protagonista di ottimi interventi.

Temperatura di almeno quattro gradi sotto lo zero nel piccolo stadio olimpico di Shaktar, gremito ben oltre i posti disponibili evidentemente per eccesso di biglietti venduti. Lucescu, furibondo per come si era comportata la squadra a San Siro, ripudia il difensore centrale Kucher e lascia in panchina il centrale di regia Lewandowski, sostituendoli con Yezerskiy e con il ceco Hubschmann, che pero’ di fatto si mette in marcatura stretta su Kaka’. Ancelotti in difesa opta per Bonera a destra e Serginho a sinistra. Gila e’ davanti, Inzaghi si accomoda in panchina accanto a Ronaldo, finalmente tornato disponibile.

Nel gelo, una fiammatina iniziale di Serginho, che impegna dalla distanza Pyatov, da’ forse qualche illusione al Milan. Sbagliato. Lo Shakhtar e’ esattamente l’opposto di quello visto a Milano, temerario fino al suicidio: la difesa e’ attenta, schierata e concentratissima, tutti collaborano a chiudere sui rossoneri a centrocampo e in difesa, la squadra si mantiene corta e si porta coralmente all’offensiva. Sara’ anche per il freddo, ma il Milan appare impacciato e presto intimorito. La difesa e’ sotto pressione, soprattutto al centro e sulla fascia di Serginho, e a centrocampo il continuo alternarsi di posizione fra Gattuso, Pirlo e Ambrosini crea confusione piu’ fra gli stessi milanisti che fra gli avversari.

Seedorf, Kaka’ e Gilardino sono praticamente blindati. Ne viene fuori un primo tempo tutto o quasi di marca Shakhtar. Urlano al gol i tifosi ucraini quando al 9′ Rat, su punizione, colpisce l’esterno della rete. La palla corre veloce sul centrocampo ucraino, Lucarelli e Brandao si presentano spesso in area rossonera, dove si creano situazioni di mischia molto pericolose sventate dopo batti e ribatti. Bonera intercetta benissimo palloni insidiosi in almeno tre situazioni, e Dida – a parte un tremendo svarione senza conseguenze su maldestra ribattuta di Serginho – fa il suo dovere su Brandao, Chygrynskiy e Srna (palla gol al 34′).

Solo nei minuti finali del primo tempo lo Shakhtar allenta la pressione e il Milan si porta avanti, conquistando qualche corner e nient’altro. Brivido per Dida al 5′, con un rasoterra di Fernandinho che sfiora il palo a portiere battuto. Ma il Milan e’ piu’ determinato e convinto, e comincia a farsi vedere sul serio in attacco, fino a colpire il palo al 9′, di testa con Ambrosini, che devia una punizione battuta da Pirlo. La palla resta disponibile per il gol, ma Gilardino manca l’intervento risolutore. Per una ragione o per l’altra Gila non e’ quello dell’andata, e Ancelotti dopo qualche minuto decide il cambio della punta.

Ci vede giusto: Superpippo fa appena in tempo a scaldarsi che Pirlo lo manda in gol con lancio perfetto su un rovesciamento di fronte. E’ fatta. Il gol e’ un toccasana per il Milan: anche per Dida che interviene con autorevolezza a difendere il vantaggio su un colpo di testa ravvicinatissimo di Brandao. Poi ci pensa Kaka’, ben servito da Inzaghi, a scodellare in rete un tiro che e’ un gioiello di precisione. E alla fine dilagano i rossoneri, col il gol in contropiede di Inzaghi che porta a 3 il bottino.