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RUSSO PORTABANDIERA ALLA CERIMONIA DI CHIUSURA

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(ansa.it) PECHINO – Sara’ Clemente Russo, il pugile campano medaglia d’argento nei pesi massimi, il portabandiera dell’Italia nella cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino. Lo ha annunciato il capo delegazione azzurro, Raffaele Pagnozzi.
Oggi Russo ha vinto la medaglia d’argento nel torneo olimpico di pugilato, categoria pesi massimi. In finale l’azzurro e’ stato sconfitto 4-2 dal russo Rakhim Chakhkiev che si e’ cosi’ aggiudicato l’oro.

Chakhkiev ha vinto la prima e l’ultima ripresa (1-0 e 2-0), la seconda e’ andata a Russo (1-2), mentre la terza e’ terminata 0-0. Nella categoria dei massimi il bronzo se lo sono aggiudicato il cubano Osmai Acosta Duarte e lo statunitense Deontay Wilder.

ORO DELLA IDEM SFUMA PER 4 MILLESIMI 
Josefa Idem ha perso la medaglia d’oro per soli quattro millesimi. Tanto è stato il vantaggio dell’ucraina Osypenko-Radomska al fotofinish nel K1 500. Il tempo dell’avversaria è stato di 1’50"673, mentre quello della Idem di 1’50"677. Medaglia di bronzo per la tedesca Katrin Wagner-Augustin.

 "Avete visto la vecchietta…": esulta così Josefa Idem, 44 anni, alla sua settima Olimpiade. La canoista azzurra, terminata la gara, ha abbracciato sul pontile i suoi due figli Janek, 13 anni, e Jonas, 5.

Smaltita la trance agonistica Josefa Idem ha poi confessato che all’oro ex aequo nella canoa ha pensato. ”Abbiamo un membro nella federazione internazionale, che avrebbe potuto farsi avanti per chiedere se non era il caso di dare un ex aequo, ma sono cose che non sono successe e va bene cosi”’, ha detto l’azzurra a Casa Italia.

Il riferimento di Josefa Idem e’ a Francesco Conforti, presidente della federazione europea di canoa e uno dei membri dell’Esecutivo dell’Isf, la federazione internazionale. ”I millesimi nell’atletica e nel nuoto non esistono, in questi casi si da’ l’ex aequo: abbiamo un membro nella federazione internazionale, che avrebbe potuto farsi avanti per chiederlo”, ha spiegato l’azzurra, la cui medaglia d’argento e’ stata assegnata oggi dopo il fotofinish, con quattro millesimi di distacco dall’ucraina Osypenko-Radomska.

”Questo e’ lo sport, puo’ starci – ha aggiunto l’azzurra – Noi non abbiamo lasciato niente al caso, la cosa che non mi spiego e’ non aver dato il colpo di reni alla fine. Ma perche’ e’ stata un’ultima parte di gara in cui mi sono riavviata infinite volte a fare lo scatto finale. E’ mancato un pizzico di fortuna. Sono contenta, uno per quattro millesimi puo’ vincere o perdere. Altre volte sono riuscita a fare l’impossibile, mettendo la mia punta di un soffio alle altre. A volte va di lusso a me, a volte agli altri” In ogni caso, l’azzurra si sente come se avesse vinto l’oro.

”Io mi sono allenata per l’oro, l’avevo stampato nella mente. Tutto l’anno abbiamo lavorato per quello, e non abbiamo fatto male i calcoli perche’ alla fine io credo di aver vinto. E’ solo una questione pratica, il fatto di avere l’argento in tasca”. Poi, il futuro: ”Londra si vedra’, l’anno prossimo gareggero’ perche’ la preparazione fatta in questa stagione bastera’ ancora per un anno. Poi decidero’ stagione per stagione. Per Londra ci risentiamo”, ha chiuso Idem.
IDEM A NAPOLITANO, ORA MI RIFACCIO A LONDRA ”Grazie presidente, ma adesso dovro’ rifarmi alle prossime Olimpiadi di Londra”. Dopo aver parlato con il presidente del Coni Petrucci, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si e’ fatto passare al telefono Josefa Idem, che ha risposto ai suoi complimenti con un impegno a partecipare ai Giochi del 2012 per rifarsi del mancato oro di oggi.
Il presidente Napolitano, che ha invitato Josefa Idem ad andare al Quirinale con il marito e i due figli, ha poi parlato al telefono anche con Clemente Russo, argento nei massimi. ”Presidente, non sono stati corretti ne’ il mio rivale russo ne’ i giudici – ha detto il pugile azzurro – Il 3-2 per lui e’ stato un colpo alla spalla, ho ancora il segno. Invece il mio colpo non e’ stato conteggiato. Diciamo che i giudici hanno fatto i loro comodi. Non sono contento, ma mi accontento di questo argento. Vorra’ dire – ha concluso al telefono con Napolitano il pugile – che dovro’ faticare altri quattro anni per fare la mia terza Olimpiade”.
RUSSO: MIA MEDAGLIA E’ PER GENTE CHE SOFFRE IN CINA”Dedico questa medaglia d’argento a tutte le persone che soffrono in Cina, perche’ qui ce ne sono tante. Credo che comunque le Olimpiadi contribuiranno a cambiare le cose”. Smaltita la delusione per l’esito della finale dei pesi massimi del torneo di pugilato delle Olimpiadi, che l’aveva portato a piangere sul podio, l’azzurro Clemente Russo vuole fare una dedica speciale e, visto che i Giochi sono ormai alla fine, parla del problema dei diritti umani in Cina che sente particolarmente anche se su questo argomento aveva polemizzato con la ministro Giorgia Meloni, che aveva chiesto agli atleti italiani di non partecipare alla cerimonia d’apertura. ”Se ci ricevono al Quirinale e c’e’ anche la Meloni, io l’abbraccio”, ha detto Russo.
A. ROSSI E IDEM, I NOSTRI BODY PER DALAI LAMA”I nostri body per il Dalai Lama”. Antonio Rossi e Josefa Idem scendono in acqua per la causa del Tibet. I due canoisti azzurri hanno deciso infatti di imitare la fiorettista Margherita Grambassi che aveva detto nei giorni scorsi di essere intenzionata a donare la sua maschera alla massima autorita’ religiosa tibetana.

”Certo – spiega il portabandiera italiano ai Giochi di Pechino – non e’ un regalo di feticismo sportivo, ma di simbolismo sui diritti umani”. ”Anche io – aggiunge la medaglia d’argento nel K1 500 – regalo il mio body alla causa del Dalai Lama. E’ un piccolo gesto a cui voglio pero’ che faccia seguito una presa di posizione netta dei politici, che in passato hanno ricevuto vergognosamente il Dalai Lama sottobanco in Europa, ad eccezione della Merkel. Voglio che il Dalai Lama sia ricevuto con gli onori e il rispetto che merita, la prossima volta che viene in Europa”, conclude Josefa Idem.

 ”Sono i politici che devono fare la politica – aggiunge Josefa Idem – non noi atleti. Sono loro che sono chiamati ad agire, invece di mettere la coda tra le gambe”. ”Io volevo denunciare la grossa ipocrisia che c’e’ – sottolinea l’azzurra, ex assessore allo sport del Comune di Ravenna per il centrosinistra – Chiedono a noi atleti grandi gesti, mentre loro non hanno gli attributi. E tutti fanno affari con la Cina”. ”Io non mi tiro indietro rispetto a un giudizio politico da dare – la conclusione della Idem – ma non qui. Se volevano fare qualcosa, doveva farlo il Cio in sede di assegnazione dei Giochi”.

La Toscanini