Home Argomenti Giochi e Sport Ghirardi accusa majo

Ghirardi accusa majo

351
0

GHIRARDI DISSE: “MAJO, LEI E’ PERSONA SGRADITA E UN NEMICO DEL PARMA, PERCHE’ HA INTENTATO UNA CAUSA PER ARRICCHIRSI”

Il presidente del Parma FC Tommaso Ghirardi oggi ha risposto così al giornalista professionista Gabriele Majo, direttore responsabile del quotidiano on line stadiotardini.com che gli aveva posto una domanda sull’imminente inaugurazione del Centro Sportivo di Collecchio, durante la conferenza stampa sulla partnership tra il club e la Colser: “Majo, io glielo dico una volta per tutte: lei Majo a me non rivolgerà mai più una domanda da oggi in poi, perché lei non è persona gradita al Parma, lei ha intentato una causa per arricchire le sue tasche e l’ha persa, perciò vuol dire che la giustizia ha fatto il suo giusto percorso. Perciò lei, da oggi, a me non rivolge più parola. Non le verrà impedito di venire alle conferenze stampa: i tesserati, se vorranno, le potranno rispondere, ma lei a me non rivolgerà mai più una domanda. Perché chi non è amico del Parma, come lo è lei, non lo è neanche del suo presidente”. (VIDEO DAL MINUTO 7.30)

Lascio al lettore ogni valutazione in merito all’intervento del presidente del Parma FC Tommaso Ghirardi, il quale è liberissimo di non rispondere alle domande di un giornalista professionista che non reputa amico suo, ma non di diffamarlo, come ha fatto oggi, durante una pubblica conferenza stampa: perché egli dovrebbe sapere perfettamente che il sottoscritto non aveva certo intentato una causa di lavoro per arricchirsi – come da lui sostenuto – quanto per avere giustizia sulla mancata prosecuzione del proprio rapporto in essere con la società che presiede. E’ altresì falsa l’affermazione che io abbia perso la vertenza, perché, sia pure di Pirro una piccola vittoria l’ho ottenuta, avendo il giudice condannato la società Parma FC, dopo aver accolto uno dei quattro punti del ricorso (e non sarebbe male se, a distanza di cinque mesi dal deposito della sentenza provvedesse a saldarmi quanto dovuto). Certo, in sede di primo grado di giudizio, per me giustizia non era stata fatta dall’esimio dott. Giuseppe Coscioni, giudice con la chitarra che me le ha suonate, ma – al contrario di Ghirardi che oggi ha cantato vittoria in pubblico – signorilmente non mi sono mai permesso di scrivere questa mia opinione sul giornale on line che dirigo, dove, anzi, ho sempre accuratamente evitato ogni tipo di riferimento a tale vicenda giudiziaria, che nulla ha a che vedere con il mio attuale ruolo di onesto (e non in malafede) osservatore delle vicende del Parma Calcio, che seguo “professionalmente” dal lontano 1978 e al quale ho dedicato – senza risparmio, come mia abitudine in tutte le cose (e persone) che amo – tutta la mia vita personale e professionale.

Per questo respingo fermamente anche la patente che il bresciano Ghirardi vorrebbe darmi di nemico del Parma, e di conseguenza, a suo dire, nemico suo, capovolgendo, semmai, l’ordine dei fattori (e in questo caso il prodotto cambia di gran lunga…). Se Ghirardi e il suo entourage dimostrano ampiamente di essere condizionati e prevenuti dal triste epilogo del precedente rapporto professionale che li legava nel rapportarsi con il giornalista professionista Gabriele Majo, sappiano che, al contrario questi, per rispetto della deontologia professionale e per amore del Parma, ha sempre “composto” con la mente sgombra, pulita e scevra da qualsiasi livore. E così continuerà a fare anche dopo l’inqualificabile diffamazione subita oggi: l’istinto, infatti, era quello di alzarmi e andarmene (se assisto ad una conferenza stampa alla quale sono stato invitato non posso accettare di esser dimezzato e non far domande), ma poi ha prevalso la ragione di restare per documentare, per spirito di servizio verso i miei lettori, anche il resto della conferenza stampa.

Non penso che il casus belli sia stata la domanda formulata oggi, peraltro piuttosto “organica”, direi quasi da addetto stampa, visto che avevo chiesto al presidente di confermare l’anticipazione di ieri dell’AD Leonardi dell’imminente trasferimento degli uffici della sede nell’erigendo nuovo Centro Direzionale Parma FC di Collecchio (ed era stato proprio il Plenipotenziario a reclamare attenzione su questo tema). Per la cronaca il sottoscritto era stato anche l’unico dei presenti ad avere la sensibilità di formulare una domanda anche al Presidente di Colser – Auroradomus Cristina Bazzini, e mi spiace che la sua risposta debba passare in secondo piano, poiché nettamente travalicata dalla gravità delle parole di Ghirardi che sono seguite. Al presidente – che con la sua condotta ha ammesso nei fatti di essere restio al civile contraddittorio e di essere disponibile a rispondere solo alle domande dei giornalisti a suo giudizio amici e non di quelli che lui reputa nemici – avevo in animo di formulare anche altri interessanti quesiti, scaturiti dalla stretta attualità, e che avrebbero potuto anche essere dei gratuiti assist per fargli fare bella figura o per poter esprimere concetti a lui cari. Un’occasione persa.

Ad esempio, ieri sera, a Parma Europa il Sindaco Federico Pizzarotti – al quale la giornalista di Teleducato Elisa Rosignoli aveva proposto un parallelo tra il Parma Calcio salvato da un imprenditore bresciano e il Teatro Regio per il quale la municipalità sta chiedendo aiuto alle aziende del territorio, sempre un po’ sorde a questo tipo di richiamo – aveva affermato che per lui “sarebbe uno smacco se venisse assistito non da aziende del territorio”: una valutazione di Ghirardi su questo tema e su questa frase del primo cittadino avrebbe potuto essere interessante assai. E poi da cosa nasce cosa: magari Tommaso avrebbe potuto dichiararsi interessato, nell’anno del Centenario del Parma ad entrare nella compagine del Teatro che si appresta a celebrare il 200° di Verdi, sancendo un connubio che a Parma piacerebbe assai tra calcio e lirica. Così come avrebbe potuto dirci se e quando incontrerà il Sindaco eletto per parlar con lui del Tardini, visto che – a parte l’Upper Class – gli utenti lamentano gravi carenze e lacune strutturali nei popolari. C’è poi sul tavolo la questione che la municipalità vorrebbe ridurre i costi per il servizio dei Vigili Urbani all’esterno dello Stadio, con la richiesta (invero non so quanto fattibile) di sostituirli con gli steward. Insomma di argomenti interessanti ce ne sarebbero a bizzeffe da sviscerare: egregio Ghirardi, non le va di parlarne con me perché non le sono gradito? Bene, lo faccia magari con qualcun altro, non sono geloso. Ma sia consapevole che le mancate risposte alle mie domande sono mancate risposte alle legittime curiosità dei suoi tifosi. Gabriele Majo

Fonte Link: http://www.stadiotardini.it/2012/09/ghirardi-majo-lei-e-persona-sgradita-e-un-nemico-del-parma-perche-ha-intentato-una-causa-per-arricchirsi.html