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Parma Calcio, la sfida degli abbonamenti

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A breve sarà presentata la campagna per il 2014-15. Il picco più alto nel ’95-’96 con Stoichkov e Zola

Entro breve tempo – la data ufficiale verrà comunicata nei prossimi giorni – scatterà la campagna abbonamenti per la nuova stagione del Parma calcio. Sempre in settimana verranno definiti tutti i dettagli. Mai, però, come in questo momento per il Parma la campagna abbonamenti assume un valore importantissimo, fondamentale. 
Il «vulnus» per l’esclusione dall’Europa League, che il Parma aveva meritatamente conquistato sul campo al termine di un’ottima stagione, non si è ancora rimarginato. La società crociata perciò ha annunciato battaglia con tutti i mezzi legali a disposizione e, dunque, la parola fine all’intera vicenda non è ancora stata messa. La decisione dell’Uefa di escludere il Parma dall’Europa ha scatenato la reazione del presidente crociato Tommaso Ghirardi che, furioso, ha rassegnato le dimissioni mettendo anche in vendita il club. Il suo gesto ha però contribuito a creare un largo movimento di persone – tifosi, associazioni e cittadini – che gli hanno chiesto a gran voce di tornare sulle sue decisioni. 

E di queste voci si è fatto interprete l’attuale plenipotenziario del Parma, l’ad Pietro Leonardi, che qualche giorno fa aveva lanciato un appello. «Vorrei convincere il presidente a tornare – aveva spiegato nel corso di una conferenza stampa -. Non sarà facile, ma se ci proviamo tutti insieme ci riusciremo, se sono da solo sarà difficile. E’ il momento che questa comunità passi all’azione». Il dirigente del Parma aveva indicato anche un numero: «Noi quest’anno abbiamo dimostrato una certa serietà come tifosi, adesso la comunità faccia quello che deve fare. Avevamo novemila abbonati, dobbiamo arrivare a ventimila». 
Un traguardo davvero ambizioso perché nella stagione 2014-15 si tratterebbe di raddoppiare gli abbonamenti di quella che si è appena conclusa. «Il club – aveva assicurato lo stesso Leonardi – farà la sua parte per arrivarci, con iniziative che annunceremo presto». 
Dall’anno della promozione in A, la stagione 1990-’91, la punta più alta è stata toccata nel «lontano» ’95-’96 con 21.067 abbonamenti sottoscritti (i numeri del grafico pubblicato a fianco sono arrotondati). Però era il Parma del pallone d’oro Stoichkov, ma anche di Zola, Crippa e Dino Baggio. 
Per una realtà come quella parmigiana, fu il top di un trend comunque positivo che durava dalla stagione ’92-’93 (19.651 abbonamenti sottoscritti). 
Numeri da capogiro se confrontati con quelli di oggi, ma bisogna calcolare che la pay-tv non era ancora sovrana e i morsi della crisi non erano così violenti. Numeri, comunque, che non sarebbero scesi sotto i diciannovemila fino al ’96-’97 e che poi avrebbero iniziato a declinare, pur con qualche bel sussulto, fino ai poco più di novemila della passata stagione. Ora, arrivare a ventimila rappresenta dunque una sfida che definire ambiziosa è poco. Ma il Parma è spesso riuscito a stupire.

Fonte Link: http://www.gazzettadiparma.it/news/sport/194564/Parma–la-sfida-degli-abbonamenti.html