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Guerra Ucraina – Russia. Putin approva nuove linee di politica estera: “Rimuovere dominio Usa”. Minsk chiede la tregua, ma Mosca la esclude

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L’avvertimento del leader bielorusso alleato di Putin: “Evitare l’escalation”. La Turchia ratifica l’adesione della Finlandia alla Nato. Ira di Washington dopo l’arresto del giornalista del Wall Street Journal, accusato di essere una spia

È accusato di spionaggio Evan Gershkovich, il

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giornalista del Wall Street Journal arrestato in Russia: è sospettato di aver raccolto informazioni per il governo Usa riguardo a un complesso militare-industriale nella città di Ekaterinburg. Ira di Washington che chiede a tutti i cittadini americani di lasciare il Paese. “Condanniamo nei termini più duri i continui tentativi del Cremlino di intimidire, reprimere e punire i giornalisti e le voci della società civile”, afferma il segretario di Stato Blinken. Intanto il parlamento turco ha ratificato i protocolli di adesione della Finlandia alla Nato.

Sul terreno, da Zaporizhzhia, dopo due giorni di visita alla centrale, il capo dell’Aiea Grossi ha lanciato un drammatico messaggio sulla sicurezza della centrale, “combattimenti troppo intensi, non può essere protetta”.

Biden, la Russia rilasci il giornalista del Wsj

La Russia “lasci andare” il reporter del Wall Street Journal arrestato ieri. Lo ha detto Joe Biden rispondendo ad una domanda dei giornalisti al seguito prima di partire per il Mississippi.

Ucraina: Xi a Sanchez, accordi politici e stop a sanzioni

La posizione della Cina sulla crisi ucraina “è coerente e chiara” e punta a “promuovere colloqui di pace e accordi politici”. E’ quanto ha detto il presidente Xi Jinping, incontrando a Pechino il premier spagnolo Pedro Sanchez. “La mentalità da Guerra Fredda e il confronto sul campo dovrebbero essere abbandonati”, così come “le sanzioni e le pressioni estreme dovrebbero essere abbandonate”, ha notato Xi, secondo il network statale Cctv. Il presidente ha espresso l’auspicio che “le parti interessate possano costruire un’architettura di sicurezza europea equilibrata, efficace e sostenibile attraverso il dialogo e la consultazione”.

Russia, uso esercito per prevenire attacchi a sè e alleati

La Russia può usare le sue Forze armate per respingere e prevenire un attacco armato a se stessa e ai suoi alleati, secondo le nuove linee strategiche di politica estera approvate dal presidente Vladimir Putin. “L’uso delle Forze armate della Federazione russa può essere diretto a respingere e prevenire un attacco armato alla Russia e/o ai suoi alleati, a risolvere crisi, a mantenere/ripristinare la pace in conformità con decisioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, altre strutture di sicurezza collettiva con la partecipazione della Russia, per garantire la protezione dei suoi cittadini all’estero, per combattere il terrorismo internazionale e la pirateria”, si legge nel documento sul “nuovo concetto di politica estera”. Il testo rileva che le Forze armate della Federazione russa possono essere utilizzate in conformità con i principi e le norme generalmente riconosciuti del diritto internazionale, dei trattati internazionali e della legislazione della Federazione Russa: “La Russia considera l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite come un adeguata, non soggetta a revisione, base giuridica per l’uso della forza nell’autodifesa”.

Lavrov, misure simmetriche e asimmetriche in risposta ad azioni ostili

 Il nuovo concetto di politica estera russo “prevede la possibilità di adottare misure simmetriche e asimmetriche in risposta ad azioni ostili contro la Russia”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov. “Di fronte alle minacce esterne”, il nuovo concetto di politica estera conferma “che il principio di indivisibilità della sicurezza è possibile solo in relazione a quegli Stati e alle loro associazioni che mostrano reciprocità in questa materia”, ha detto Lavrov.

Mosca,”principali rischi dagli Usa, rimuovere loro dominio”

Mosca vede la politica degli Stati Uniti come “la principale fonte di rischi per la sua sicurezza e la pace internazionale”. E’ quanto si legge nelle nuove linee strategiche per la politica estera russa firmate dal presidente Vladimir Putin. Le nuove linee puntano prioritariamente a rimuovere quanto resta del “dominio statunitense nel mondo” e ad approfondire i legami e il coordinamento di Mosca con la Cina e l’India. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti citando i principali punti del documento.

Mosca, Washington “principale istigatore” politiche anti-russe

Nel documento sulle nuove linee strategiche di politica estera della Federazione russa, approvato oggi con decreto dal presidente Vladimir Putin, si individuano direttamente negli Stati Uniti come principale promotore della “linea anti-russa” dell’Occidente. “Gli Stati Uniti e la politica occidentale in generale sono stati individuati come i principali istigatori e leader della linea anti-russa volta a indebolire totalmente la Russia”, ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, presentando il nuovo “concetto di diplomazia” al Consiglio di sicurezza russo.

Putin vara nuove linee strategiche di politica estera

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che pone le basi delle nuove linee strategiche della politica estera, sottolineando la necessità di rafforzare la sovranità del Paese e la realizzazione di un ordine mondiale più giusto e multipolare. Lo riferiscono le agenzie russe.

Peskov: “Presto Consiglio supremo Stato dell’Unione e incontro Putin-Lukashenko”

Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente bielorusso Alexander Lukashenko torneranno a incontrarsi la prossima settimana, in occasione del Consiglio supremo dello Stato dell’Unione (l’unione fra Russia e Bielorussia) ha anticipato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sottolineando che la proposta per una tregua in Ucraina di Lukashenko, già liquidata oggi dallo stesso Peskov, potrà essere discussa in quell’occasione.

Reporter arrestato, Wsj chiede espulsione ambasciatore russo

Il Wall Street Journal ha chiesto che l’ambasciatore russo negli Usa sia espulso dopo l‘arresto del corrispondente Evan Gershkovich in Russia con l’accusa di spionaggio. “L’espulsione dell’ambasciatore russo negli Stati Uniti, così come di tutti i giornalisti russi che lavorano qui, sarebbe il minimo da aspettarsi”, si legge in un editoriale odierno. “La tempistica dell’arresto sembra una provocazione calcolata per mettere in imbarazzo gli Usa e intimidire la stampa straniera che ancora lavora in Russia”, prosegue.

Esplosione a Zaporizhzhia, dopo attacchi di questa mattina

Dopo i bombardamenti nella notte e al mattino presto, una nuova esplosione a Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale, ha costretto gli abitanti a scendere nei rifugi. Lo riferisce l’amministrazione militare regionale citata dai media ucraini. Nell’area stanno suonando le sirene di allarme.

Zelensky, a Bucha visto il diavolo, il male russo cadrà

“Quando Bucha è stata liberata, abbiamo visto che il diavolo non era da qualche parte là fuori ma a terra. L’atroce verità su ciò che stava accadendo nei territori temporaneamente occupati è stata rivelata al mondo. Non dimenticheremo mai le vittime di questa guerra e sicuramente assicureremo alla giustizia tutti gli assassini russi. Il male russo cadrà”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’anniversario della liberazione di Bucha un anno fa.

Sánchez invita Xi Jinping a dialogare con Zelensky

Nel suo incontro bilaterale odierno con il presidente cinese Xi Jinping a Pechino, il premier Pedro Sánchez ha “invitato” il suo interlocutore “ad avere una conversazione” con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “per conoscere direttamente” il suo piano per la pace in Ucraina: è quanto ha detto il leader iberico in conferenza stampa. “Ho espresso al presidente Xi JInping la nostra preoccupazione per l’aggressione illegale di Putin contro l’Ucraina”, ha aggiunto Sánchez.

Sánchez a Xi, sostegno a piano Zelensky per una pace duratura

Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ha sottolineato l’importanza di una pace “giusta e duratura” in Ucraina, e che rispetti la sovranità e l’integrità territoriale del Paese attaccato, come prevede il piano per la pace del presidente ucraino, Volodymyr ZelenskyDurante l’incontro a Pechino con il presidente cinese, Xi Jinping, il primo ministro spagnolo si è detto interessato a conoscere la “visione dell’attuale contesto geo-strategico globale” di Xi, e “anche la posizione della Cina su una guerra che sta colpendo particolarmente l’Ucraina, e soprattutto dopo la visita a Mosca“, del presidente cinese, settimana scorsa. Xi, ha detto Sánchez, “sa qual è la nostra posizione: dobbiamo continuare a scommettere sulla pace: che la pace sia giusta, duratura e conforme alla Carta delle Nazioni Unite”. Inoltre, ha aggiunto il premier spagnolo citato dal quotidiano La Vanguardia, occorre una pace che “rispetti i principi dell’ordine internazionale: la sovranità e l’integrità territoriale del Paese attaccato, come rivendicato dal presidente Zelensky nella sua formula per la pace, che la Spagna sostiene”.

 

Lukashenko: “Testate Russia servono per proteggerci da minacce Occidente”

Il dispiegamento di testate nucleari tattiche in Bielorussia forniscono la possibilità di proteggere il Paese dalle minacce dell’Occidente, ha affermato il presidente della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, in un discorso alla Nazione. I Paesi occidentali rafforzano la loro presenza militare in Polonia, ai confini con la Bielorussia e, ha aggiunto, pianificano di invadere e distruggere il Paese. “Mai nella nostra storia contemporanea abbiamo dovuto affrontare una situazione tanto pericolosa in cui dobbiamo prestare attenzione a preservare la sovranità e l’indipendenza del nostro Paese”, ha affermato denunciando lo sforzo dei Paesi confinanti “di trascinare la Bielorussia in guerra”.

Cremlino,”peacekeeper Ue in Ucraina idea molto pericolosa”

Il Cremlino considera “molto pericolosa” un’idea che potrebbe essere discussa in ambito Ue di inviare una forza di peacekeeper in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalle agenzie russe.

Cremlino: “Putin parlerà con Lukashenko la prossima settimana”

Il Cremlino ha sentito la proposta del presidente bielorusso Alexander Lukashenko per un cessate il fuoco in Ucraina, ma “per la Russia non cambia nulla e l’operazione militare speciale continua”. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov citato dalla Tass. Il presidente russo, Vladimir Putin, parlerà con Lukashenko la prossima settimana della sua proposta di una “tregua immediata”. 

Cremlino: “Giornalisti stranieri possono continuare a lavorare in Russia”

Il Cremlino ha dichiarato che tutti i giornalisti stranieri accreditati possono continuare a lavorare in Russia. La notizia arriva il giorno dopo l’arresto del giornalista del Wall Street Journal con l’accusa di spionaggio. Secondo il Cremlino, Evan Gershkovich avrebbe svolto attività di spionaggio. La Russia non ha presentato alcuna prova a sostegno delle accuse.

Allarme Onu, violazioni diritti umani sono “routine”

Tredici mesi dopo l’inizio dell’offensiva russa contro l’Ucraina, le gravi violazioni dei diritti umani sono “scandalosamente” diventati una routine. Lo ha denunciato a Ginevra l’alto commissario per i diritti umani dell’Onu, Volker Turk. Dappertutto in Ucraina “la gente è alle prese con sofferenze, perdite di massa, privazioni, sfollamenti e distruzioni”, ha accusato Turk, parlando davanti al Consiglio per i diritti dell’uomo e sottolineando anche gli effetti persistenti e profondi di quanto accade anche sul resto del mondo.

Mosca dichiara l’ambasciatore estone persona non grata

La Russia ha dichiarato l’ambasciatore dell’Estonia persona non grata, “basandosi sul principio di reciprocità”. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri citato dalla Tass.

Stoltenberg: “Bene ratifica adesione Finlandia alla Nato, spero di accogliere presto anche la Svezia”

“Accolgo con favore il voto della Grande assemblea nazionale turca per ratificare l’adesione della Finlandia alla Nato. Tutti i 30 alleati della Nato hanno ora ratificato il protocollo di adesione. Ho appena parlato con il presidente Sauli Niinisto per congratularmi con lui per questa storica occasione. La Finlandia aderirà formalmente alla nostra Alleanza nei prossimi giorni”. Lo scrive il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in una nota.

“Spero di accogliere il prima possibile anche la Svezia come membro a pieno titolo della famiglia Nato”, ha detto poi in un videomessaggio. Dopo gli ultimi via libera dei parlamenti di Ungheria e Turchia all’adesione della Finlandia, Stoltenberg auspica che la luce verde arrivi presto anche per Stoccolma. “Tutti gli Alleati concordano sul fatto che la rapida conclusione del processo di ratifica” per l’ingresso della Svezia “è nell’interesse di tutti”, sottolinea.

Media, drone trovato vicino all’aeroporto di Kubinka a Mosca

Un drone da ricognizione è stato trovato non lontano dall’aeroporto di Kubinka, vicino Mosca. Al velivolo erano collegate batterie ad alta capacità e una potente telecamera e non c’era alcuna carica esplosiva. Lo riferisce il sito indipendente bielorusso Nexta pubblicando le immagini del drone.

Lukashenko, Occidente vuole invaderci

L’Occidente si sta preparando a invadere la Bielorussa per distruggerla. Lo ha sostenuto il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, nel suo discorso alla nazione.

Lukashenko, Mosca e Kiev non credono a vittoria ad ogni costo

Russia e Ucraina capiscono che “non possono cercare una vittoria a tutti i costi”. Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko in un discorso al Parlamento, citato dall’agenzia russa Tass.

Nato, nei prossimi giorni isseremo la bandiera di Helsinki

“Non vedo l’ora di alzare la bandiera della Finlandia al quartier generale della Nato nei prossimi giorni. Insieme siamo più forti e più sicuri”. Lo scrive in un tweet il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, congratulandosi con il presidente finlandese Sauli Niinisto “per il completamento della storica ratifica dell’adesione della Finlandia”.

Lukashenko, si profila all’orizzonte una guerra mondiale

La terza guerra mondiale con incendi nucleari si profila all’orizzonte. Lo ha ha dichiarato il presidente bielorusso Lukashenko, citato dalle agenzie russe. E ha aggiunto che c’è un solo modo per risolvere il problema in ucraina: “colloqui senza precondizioni” che “devono essere avviati subito”.

Lukashenko: “Cessate il fuoco senza condizioni per evitare escalation”

Il leader bielorusso, l’autocrate Lukashenko alleato di Putin, chiede un “cessate il fuoco incondizionato in Ucraina”. “Bisogna fermare il conflitto prima che ci sia una ulteriore escalation”, ha detto, “Se la leadership russa vede rischi di collasso del Paese userà le armi più spaventose”.  “Mi assumo il rischio – ha detto
Lukashenko – di proporre che le attività militari vengano sospese senza che le parti possano spostare equipaggiamenti militari e raggruppare le truppe”. Tra le parti dovrebbero essere inoltre avviati “negoziati senza precondizioni”, che secondo Lukashenko sono “il solo modo” di arrivare alla pace. Il presidente bielorusso ha definito “ridicolo” il decreto firmato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky che vieta per legge di tenere negoziati di pace.

Ucraina: Mosca, nessun piano per seconda mobilitazione

In Russia non ci sono piani per una seconda mobilitazione di uomini da impegnare nella guerra in Ucraina. Lo ha affermato il contrammiraglio Vladimir Tsimlyansky dello Stato maggiore. “Voglio assicurare a tutti che lo Stato maggiore non ha intenzione di condurre la seconda ondata di mobilitazione. Le persone che sono già state chiamate per il servizio militare e i cittadini che hanno espresso il desiderio di prendere parte all’operazione come volontari sono abbastanza sufficienti per affrontare i compiti assegnati”, ha sottolineato.
Alla fine di settembre 2022 Mosca ha avviato una mobilitazione parziale e in 318.000 sono stati coinvolti nell’esercito come parte dell”operazione militare specialè in Ucraina.

Zelensky, un anno da liberazione Bucha,non perdoneremo mai

Bucha: 33 giorni di occupazione. Più di 1.400 morti, tra cui 37 bambini. Più di 175 persone sono state trovate in fosse comuni e camere di tortura. 9.000 crimini di guerra russi. 365 giorni da quando è di nuovo una città ucraina libera. Un simbolo delle atrocità dell’esercito del Paese occupante. Non perdoneremo mai. Puniremo ogni colpevole”.
Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram oggi, a un anno dal ritiro delle truppe russe da Bucha.

Sindaco Bucha: “Cittadini vogliono chiudere un capitolo doloroso”
 

 A un anno dalla ritirata delle truppe russe da Bucha, sobborgo di Kiev dove furono trovati i cadaveri di civili uccisi per strada e stanze di tortura, il sindaco Anatoliy Fedoruk ha paragonato la ricostruzione a un vivace formicaio e ha detto che i residenti vogliono chiudere un capitolo profondamente doloroso. Lo riferisce il Guardian. Qui “c’è un desiderio incredibile che nulla ci ricordi visivamente ciò che i russi hanno fatto e lasciato dietro di loro”, ha detto Fedoruk, “è nel cuore, nell’anima e nella mente di ogni residente di Bucha”.

Kiev: attacco russo a Zaporizhzhia, distrutte infrastrutture

Bombardato nella notte e al mattino presto dall’esercito russo il distretto di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud-orientale, dove si trova la centrale nucleare più grande d’Europa. Lo riferisce l’Amministrazione militare regionale citata dai media ucraini. Secondo le autorità locali, le unità militari della Federazione russa hanno lanciato una serie di attacchi con un sistema missilistico antiaereo provocando la distruzione di infrastrutture civili. “Le strutture civili sono state distrutte: è scoppiato un incendio, le case vicine sono state danneggiate dall’onda d’urto. Non ci sono vittime”, ha dichiarato l’amministrazione.

L’Ucraina commemora il massacro di Bucha

L’Ucraina commemora oggi l’anniversario del ritiro russo dalla città martire di Bucha, dove gli le truppe russe lasciarono dietro di loro i cadaveri di civili giustiziati a freddo, facendo di questa località vicino a Kiev il simbolo più lampante delle atrocità attribuite all’esercito di Mosca.

Kiev: almeno 6 missili russi su Kharkiv

Almeno 6 missili russi hanno colpito in serata Kharkiv: lo ha riferito il capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov. “Stanno bombardando. Non lasciare rifugi finché l’allarme non sarà terminato”, avvisano le autorità locali.

Putin firma decreto, 147mila coscritti in primavera

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto per il reclutamento in primavera dei russi chiamati al servizio militare. Riguarderà, rende nota l’agenzia russa Tass, dal 1 aprile al 15 luglio 2023, giovani russi tra i 18 e i 27 anni, per un totale di 147mila persone.

La Turchia ratifica l’adesione della Finlandia alla Nato

Il parlamento turco ha ratificato i protocolli di adesione della Finlandia alla Nato. Dopo che il parlamento ungherese aveva approvato il 27 marzo l’entrata di Helsinki, con il voto di oggi la Turchia è l’ultimo Paese membro della Nato a dare il via libera all’entrata della Finlandia nell’Alleanza atlantica. Ankara non ha ancora approvato invece l’adesione di Stoccolma e chiede alla Svezia l’estradizione di militanti ritenuti terroristi per avviare il processo di ratifica.

Pechino: pronti a più scambi militari con la Russia

La Cina si dice pronta ad aumentare gli scambi con l’esercito russo e ad approfondire la fiducia reciproca militare con Mosca. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa cinese, Tan Kefei.

Kiev, attacco con missili e droni kamikaze

La Russia ha attaccato l’Ucraina con droni kamikaze oltre ad aver colpito con almeno sei missili S-300 Kharkiv dalla regione di Belgorod. Lo rende noto il colonnello Yuri Ignat, portavoce dell’Aeronautica Militare, in un commento a Ukrainska Pravda.
“Circa una dozzina di Shaheed sono arrivati da nord. Il nemico ha lanciato diversi missili dal sistema di difesa aerea S-300 a Kharkiv dalla regione di Belgorod”, ha detto. 31 MARZO 2023

Fonte: repubblica.it

Fonte Link: https://www.repubblica.it/esteri/2023/03/31/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-394304804/?ref=RHLF-BG-I394360837-P1-S1-T1