Home Argomenti Arte e Cultura Sarzana Festival della mente, quest’anno è tutta questione di responsabilità

Sarzana Festival della mente, quest’anno è tutta questione di responsabilità

307
0

Nel borgo di Sarzana si rinnova da domani sino a domenica l’appuntamento culturale, il primo in Europa dedicato alla creatività. Ecco una selezioni degli eventi previsti

di ANNARITA BRIGANTI

Sessanta relatori italiani e internazionali, 500 giovani volontari e 38 eventi in tre giorni, più la sezione per bambini e ragazzi, con 27 relatori e 22 eventi, che arrivano a 50 con le repliche: torna il Festival della Mente di Sarzana, da domani 4 settembre a domenica 6 nel borgo ligure in provincia della Spezia, con la direzione scientifica del professore Gustavo Pietropolli Charmet e la direzione artistica della giornalista Benedetta Marietti, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e dal Comune della cittadina ligure. Il calendario per i più piccoli è curato dalla giornalista e scrittrice Chicca Gagliardo. Il primo festival europeo dedicato alla creatività, giunto alla XII edizione, negli anni ha ampliato la sua “comfort zone”, spaziando dalla storia alla psicologia, dalla letteratura all’architettura, senza tralasciare le presentazioni di libri, i reading, gli spettacoli.

Il filo rosso che lega gli incontri di quest’anno è particolarmente forte, considerando la situazione italiana: la responsabilità. “È meglio assumere un sottosegretario che una responsabilità”, diceva l’editore Leo Longanesi. “In un paese in cui è sempre colpa di qualcun altro, abbiamo pensato che il concetto di responsabilità dovesse essere ridefinito alla luce dei complessi cambiamenti sociali in corso e delle innovazioni scientifiche e tecnologiche. Quale rapporto c’è tra creatività e responsabilità? A quali nuove responsabilità oggi vengono chiamati intellettuali, letterati, storici, scienziati e artisti?”, dichiarano Pietropolli Charmet e la Marietti.Impegno – a Sarzana s’impara sempre qualcosa – e clima informale, magari dopo un vinello. È questo il segreto della manifestazione, classico di fine estate, ritrovo di professori, saggisti e “cervelloni”, riapertura della stagione culturale.

Ecco una breve guida al Festival della Mente

4 settembre- Inaugurazione
La rassegna è a pagamento (da 3,50 euro a 7 euro, info sul sitowww.festivaldellamente.it), ma il primo evento è gratuito. Domani apre il Festival della Mente Luciano Canfora, storico, professore emerito all’Università di Bari. La sua lectio s’intitola “Augusto: la morale politica di un monarca repubblicano”, sul rapporto tra responsabilità politica e esercizio del potere, con riferimenti all’attualità. L’appuntamento con il professore Canfora è in piazza Matteotti alle 17:45. Poi, si va avanti fino a notte fonda, saltando da un argomento all’altro, che è il bello di Sarzana.

Sempre domani, alle 19, al Chiostro di San Francesco, Eraldo Affinati, scrittore e insegnante, e il giurista Salvatore Lombardo, specializzato in missioni umanitarie, discutono il tema del momento: la migrazione dei popoli. La tesi dei due relatori è chiara, e condivisibile, fin dal titolo: “Un’opera umana da compiere”. A chi fosse più interessato ai “cervelloni”, che ogni anno animano il cartellone sarzanese, consigliamo Jim Al-Khalili, nato a Baghdad, classe 1962, docente di Fisica teorica in Gran Bretagna. Alla stessa ora dell’incontro sui migranti, alle 19, ma in un’altra location, sul Canale Lunense, il professore iracheno ci spiega “L’ingrediente segreto della vita”.

Dopo cena, alle 21:30, i fan di Elena Ferrante, finalista al Premio Strega di quest’anno, andranno dall’attrice Anna Bonaiuto, che in esclusiva per il Festival della Mente legge per la prima volta in pubblico “L’amica geniale”, primo volume della tetralogia della scrittrice che tutti amano, ma nessuno conosce (Piazza d’Armi, Fortezza Firmafede). Alla stessa ora, al Chiostro di San Francesco, suona un’orchestrina jazz. La voce di Francesca Ajmar, il contrabbasso di Tito Mangialajo Rantzer e le immagini disegnate dal vivo da Alessandro Sanna per un’action painting musicale. Nelle manifestazioni culturali si tira tardi e Sarzana non fa eccezione. Come sanno gli habitué, alle 23:15 in piazza Matteotti, durante il Festival, Alessandro Barbero parla di Storia, iniziando domani sera dal ricordo di Gaetano Salvemini.

Sabato 5 – seconda giornata
Nel sabato di Sarzana succede di tutto. Apre il cartellone del secondo giorno Andrea Moro, linguista pubblicato da Adelphi, che ci porta “Oltre i confini di Babele”: ore 10, al Chiostro di San Francesco.

Se v’interessa la scuola, alla stessa ora, al Cinema Moderno, Marco Rossi-Doria, insegnante di strada, ex sottosegretario all’Istruzione, e Giulia Tosoni, studiosa di politiche educative, parlano di “Cosa, come e dove imparano i ragazzi”. Alle 11, nella Sala delle Capriate della Fortezza Firmafede, Paolo Ferri racconta la “Generazione 2.0”. Esperto di nuovi media, professore all’Università Bicocca di Milano, direttore di laboratori e osservatori, ma soprattutto padre di un ragazzo “smanettone”.

Sul fronte introspettivo, è prevista grande folla alle 10:30, in piazza Matteotti. Il professore Massimo Ammaniti spiega “Come nasce il senso del Noi: dal We-go all’Ego”. Per lo stesso tipo di pubblico c’è anche il dialogo tra Mario Brunello, violoncellista, e l’esperto di arrampicata libera Manolo. Appuntamento alle 15:30 sul Canale Lunense per l’incontro sulle loro passioni: “La montagna e il silenzio”.

I narratori, che a Sarzana sono in minoranza rispetto ai saggisti, sabato mettono in campo Mauro Covacich, altro finalista allo Strega di quest’anno, e Frank Westerman, autore di romanzi-reportage dai punti caldi del mondo. I due alle 12:15, al Chiostro di San Francesco, ci convinceranno che scrivere in prima persona è meglio. Lo scrittore Edoardo Albinati, insegnante nel carcere di Rebibbia, alle 16, nello stesso Chiostro, riprende il tema scolastico con l'”Elogio del primo della classe”. Infine, alle 21:30, sul Canale Lunense, gli scrittori Bruno Arpaia e Arturo Pérez-Reverte si chiedono: “I libri possono cambiare il mondo?”.

La star della giornata è il saggista italiano più importante in questo momento, lo psicanalista Massimo Recalcati, che presenta per due volte il suo nuovo libro, Le mani della madre (Feltrinelli). L’appuntamento con il professore Recalcati è alle 12 all’Auditorium Parentuccelli Arzelà e alle 17:30 in piazza Matteotti.

Per finire con leggerezza calviniana c’è lo spettacolo dell’attore Giuseppe Battiston, che promette di diventare anche un po’ cantante, e del cantautore Piero Sidoti, alle 21:15, in piazza d’Armi, Fortezza Firmafede.

Domenica  6 –  terzo e ultimo giorno
Per chi abbia retto il tour de force culturale, o per chi arrivasse la domenica, si parte subito bene. Alle 10, nella Sala delle Capriate della Fortezza Firmafede, Marco Martella ci propone di “Tornare al giardino”. Romano trapiantato a Parigi, giardiniere filosofo, responsabile della valorizzazione del verde storico in una banlieu parigina, Martella t’ipnotizza. Ugualmente slow, e peccato che sia alla stessa ora, è l’incontro di Marco Belpoliti, Gianfranco Marrone e Anna Stefi contro il “Continuo correre” che caratterizza le nostre giornate (Cinema Moderno).

L’evento più utile è “Conoscere se stessi e conoscere gli altri: un diverso modo di essere responsabili” del padre della psichiatria italiana Eugenio Borgna con Simonetta Fiori. Appuntamento in piazza Matteotti alle 10:15. Per gli amanti dell’Arte, e delle storie che ci sono dietro, alle 11:45, sul Canale Lunense, il Premio Strega Melania Mazzucco parla di “Un quadro per la libertà”, partendo da un’opera di Eugène Delacroix.

Nel pomeriggio torna Mario Brunello, per il secondo evento gratuito del Festival della Mente. Il violoncellista porta gli spettatori a piedi sulla Alpi Apuane e poi suona Bach. Per chi restasse nel borgo, c’è il dialogo tra gli scrittori e amici, super premiati, Giorgio Fontana e Marco Missiroli, sulla loro carriera di lettori. Li trovate alle 16:15 sul Canale Lunense. Portate carta e penna e segnatevi qualche titolo da leggere in autunno.

Della serie “i cervelloni di Sarzana”, il big di questa edizione è James R. Flynn, professore in Nuova Zelanda, tra i massimi studiosi del quoziente intellettivo. Alle 19, sempre sul Canale Lunense, con Armando Massarenti, il professore Flynn risponde alle “grandi domande della vita”.

Se la scienza non ci aiutasse, ci sono le stelle. Alle 21:30, al Chiostro di San Francesco, Marco Pesatori, che definire astrologo sarebbe riduttivo, e lo storico e filosofo della scienza Stefano Moriggi interrogano “Il cielo stellato sopra di noi”.

Vietato ai minori
Il programma dei bambini apre domani con Antonio Moresco, che spiega “L’arte di raccontare storie” a lettori un po’ più giovani dei suoi soliti (ore 18:30, Fossato Fortezza Firmafede) e prosegue con un festival nel festival (info sul sito www. festivaldellamente.it)

Aggiornamenti in tempo reale sui social, incluso Instagram. Viva i processi (creativi).

Fonte Link: http://www.repubblica.it/cultura/2015/09/03/news/festival_della_mente_sarzana-122129912/?ref=HREC1-30