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I fondi per il canile vadano per la scuola; la richiesta dell’opposizione bocciata dal sindaco

Francesco Arus

CASTEL S. PIETRO (Bologna) – I fondi destinati al canile, 300mila euro di investimento, sarebbe meglio che fossero destinati a interventi a favore della famiglia e del diritto allo studio. Ne è convinta Elisa Baroncini che con il gruppo d’opposizione "Uniti per Castello" ha presentato un emendamento al bilancio 2008.Le famiglie stanno attraversando un momento di fortissima difficoltà finanziaria – sottolinea Baroncini -: l’aumento irrefrenabile delle tariffe di acqua, luce, gas, di benzina e gasolio, dei prodotti alimentari, dei treni e dei pedaggi autostradali, unitamente alla salita stellare dei prezzi dei prodotti alimentari e alla desolante e purtroppo costante perdita di acquisto dei salari richiedono l’adozione imperativa di misure emergenziali per aiutare dette famiglie a far fronte all’attuale crisi;.

Così dallopposizione arriva la proposta di destinare i soldi invece che per costruire un alloggio per cani alla predisposizione di un bonus bebè di 500 euro per i nati del 2006 e del 2007 a cui aggiungere un ulteriore contributo per le famiglie che si trovano in difficoltà economica. Ma anche la creazione di una borsa di studio da 300 euro per i ragazzi che cominciano la scuola media nel 2008 per aiutare le famiglie meno agiate a far fronte alla "botta" causata dall’acquisto dei libri di testo. +Anche per gli studenti più meritevoli che andranno alle superiori ci vorrebbe una borsa di studio da 500 euro – è unaltra proposta di Uniti per Castello – senza poi dimenticare le scuole Visitandine con il loro progetto contro la dispersione scolastica a cui potrebbero andare 25mila euro;. Poi 5mila euro per un corso di autodifesa per le donne e 3.500 euro in più per l’Enpa che si prende cura dei gatti randagi delle nostre oasi feline.
Ma non la pensa così il sindaco Vincenzo Zacchiroli. +A parte il fatto che i fondi previsti per gli investimenti non possono essere mischiati con le spese – commenta il primo cittadino -, dopo tre anni di atteggiamento molto prudente sulla questione canile è arrivato il momento di rompere gli indugi approfittando del finanziamento della Provincia di 124mila euro;.
Soldi che se non destinati all’uso per cui sono stati stanziati prenderebbero la strada di altri Comuni che la utilizzino a quel preciso scopo.
Il canile è un investimento importante – sottolinea Zacchiroli – se si considera che ora paghiamo il canile di Imola una quota variabile (1000 euro per ogni cane "castellano" che viene ospitato sul Santerno) ma che pesa sulle casse comunali. Con la realizzazione del canile si ammortizzerebbero negli anni le spese effettuate per poi cominciare anche ad avere un piccolo guadagno (un po come una famiglia che decide di non pagare più laffitto per comprarsi una casa);.
Gli ambiti che interessano la Baroncini sono importanti – riconosce il sindaco – ma non è mettendo le famiglie contro i cani che si ottengono risultati. Noi spendiamo già una cifra notevole a favore dellhandicap scolastico che è quintuplicata.