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Lettera degli “Amici di Fernando Santi ” alla CGIL

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Fernando Santi
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Fernando Santi

Oggetto: informativa.  Una “storia” !

Oggi, 5 settembre 2024, alle ore 11 ho avuto un incontro presso la cgil di Parma con un certo Segretario Confederale della cgil di Parma, con lo scopo di ricucire uno “strappo” che si era creato tra la associazione “Gli Amici di Ferdinando Santi” (5 anni fa) in occasione del 50° anno della scomparsa di mio cugino Ferdinando Santi. In quella occasione mi ero recato (quale Presidente della Associazione) ad un colloquio organizzativo con la Segretaria Generale e una signora della segreteria: ancor prima di affrontare cosa e come fare insieme, sono stato letteralmente aggredito sulle mie idee che avevo messo sui social (da un “signore ben messo” che porta un orecchino) e che avrei dovuto giustificare e che non trattavano nemmeno da lontano la voce Sindacato ma solo libere opinioni personali sulla situazione socio politica generale!  Vorrei chiarire che io non sono comunista ma sono solo Socialista (del resto come mio cugino Fernando Santi) e forse ciò, verso questi rappresentanti cgil, mi ha spiazzato ma, ripeto, ero andato per collaborare per una degna ricorrenza di uno dei Fondatori della CGIL.

Tanto è che alla manifestazione presso la Casa Natale di Santi non si era presentato nessuno e così, nonostante i reiterati inviti ogni anno per gli altri quattro, altrettanto: cioè, dopo aver tenuto un comportamento veramente sgradevole e irriguardoso, non si è più fatto vivo nessuno. Al secondo anno di assenza, allora, ho ritenuto di informare la Segreteria Regionale per chiedere collaborazione per riportarli alla riflessione…….solo silenzio.

Ho provato a sentire telefonicamente la Segreteria cgil di Parma e, lo scorso anno mi ha risposto un certo Segretario Confederale cgil con la stessa strafottenza con la quale mi ha trattato questa mattina alla presenza della Segretaria Generale cgil di Parma con affermazioni tipo: “non abbiamo tempo da perdere”, “esca subito per favore”, “se ne vada”, “non vogliamo alcun contatto con lei”, dimenticando che ero lì quale rappresentante della Associazione gli “Amici di Fernando Santi”.

Allora mi chiedo (considerato che Loro e tutti Voi occupate un posto di rappresentanza e di lavoro grazie anche a mio cugino Ferdinando Santi, Di Vittorio etc. etc.) come si permettano cotanta arroganza e maleducazione verso un rappresentante di una Onorata Associazione che si era recato a proporre collaborazione e unità d’intenti (dopo ben due lettere propositive di settimane fa), dopo aver chiesto tramite la  di essere ricevuto e aver ottenuto l’assenso dai diretti interessati, di salire al terzo piano. Forse volevano umiliarmi in diretta ma si sono umiliati da soli con questo comportamento prepotente e irriguardoso.

Credo che questo comportamento non sia consono al ruolo che il Sindacato DEVE svolgere verso tutti i lavoratori e per tutti i cittadini: la mancanza di rispetto toglie dignità a chi la professa ma, soprattutto, toglie quel ruolo che il Sindacato dovrebbe avere nella società Civile….. e si vedono i risultati.

In attesa di gentile riscontro, invio cordiali saluti e, buon lavoro,

 dott. Egidio Tibaldi

Geologo, ambientalista, regista    
Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”

Parma, 29 ottobre 2024

Foto di Luigi Boschi da cellulare alla casa Natale Fernando Santi in via dei Mercati a Parma (quale rispetto per un valoroso uomo politico deputato al Parlamento italiano, operatore sociale, sindacalista che ha dedicato la propria vita a difendere e rappresentare i più deboli e il mondo del lavoro). Il Comune di Parma dovrebbe intervenire per un adeguato restauro e soluzione di utilizzo. LB

 


















Comunicazione della GCIL:
“Fernando Santi, uno di noi”: il 13 settembre si ricorda la figura del dirigente politico e sindacale a 55 anni dalla scomparsa

Un doppio appuntamento, alla Villetta e a Compiano, organizzato da CGIL Parma e CGIL Valtaro Valceno, con il patrocinio del Comune di Compiano

L’attualità del pensiero e dell’esperienza di Fernando Santi tornerà ad essere protagonista, il prossimo venerdì 13 settembre, nel 55esimo anniversario dalla scomparsa, di una giornata a lui dedicata, promossa da CGIL Parma e CGIL zona Valtaro Valceno, con il patrocinio del Comune di Compiano e la collaborazione di Provincia di Parma e Comune di Parma.

Figura di spicco della scena sindacale e politica del Novecento, Santi sarà ricordato alle ore 8.45 con la consueta deposizione di una corona di fiori presso la sua tomba nel cimitero monumentale della Villetta di Parma, alla presenza di autorità e invitati. Interverranno Andrea Rizzi, responsabile Memoria della CGIL Parma, Roberto Spocci, curatore di pubblicazioni e scritti di Ferdinando Santi, e Michele Alinovi, Presidente del Consiglio Comunale di Parma.

La mattinata proseguirà, alle ore 11, nella sala consigliare del Comune di Compiano, con la proiezione del breve video “UN SINDACALISTA IN APPENNINO. Il legame tra Santi e Compiano”, prodotto per l’occasione da CGIL Parma. Interverranno Francesco Mariani, Sindaco di Compiano, Paolo Spagnoli, Coordinatore CGIL Zona Valtaro Valceno e Segretario Confederale CGIL Parma, Matteo Daffadà, Consigliere Regione Emilia-Romagna, e Lisa Gattini, segretaria generale CGIL Parma. Saranno presenti i sindaci del territorio.

Alle ore 12.30 è previsto un breve momento di raccoglimento, con Lisa Gattini e Andrea Rizzi, al cippo dedicato a Santi al Passo Colla di Compiano.

La giornata di commemorazione si inserisce nel calendario 2024 CGIL Parma “Occasioni di memoria”.

Fernando Santi è stato uno dei più illustri esponenti del movimento sindacale italiano del dopoguerra, annoverato tra i padri fondatori della democrazia repubblicana. Segretario Generale aggiunto della CGIL dal 1947 fino al 1965, per cinque legislature, dal 1948 fino al 1968, è stato deputato al Parlamento italiano. Dirigente politico e sindacale di levatura nazionale ed europea, rimase sempre legatissimo alla sua Parma, di cui volle restare per diverso tempo Consigliere Comunale. Ha dedicato la propria vita a difendere e rappresentare i più deboli e il mondo del lavoro.