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INTERVENTO DI FRANCA MIANI

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Prof.ssa Franca Miani
Consiglio Direttivo della Società Geografica Italiana
(Abstract dell’intervento)

Tavola Rotonda: Ricerca di Base: rapporti tra Sistema Universitario/Enti di Ricerca

PARMA– La Società Geografica Italiana opera da 140 anni. E’ un ente morale e, più di recente, ha acquisito il ruolo di onlus.
Nella sua lunga storia, l’instaurazione di un rapporto stabile, istituzionale e funzionale tra la Società e il sistema universitario, – quale indubbiamente da ormai molti anni è operante – è stato un tema problematico e, in qualche momento, polemicamente controverso. Obiettivo prevalente fu, a lungo, fare di questa associazione una struttura preposta – si cita una dichiarazione del prof. Giuseppe Della Vedova, uno dei massimi esponenti della Società negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento – "a seguire tutti i possibili temi d’interesse geografico, dovunque si sviluppassero e sia pur tenendo presente l’interesse preminente del Paese, ma senza limitarsi in alcun modo ai soli temi nazionali, e senza rivolgersi esclusivamente allo studio puro". Dunque protesa anche ad una "geografia senza geografi", almeno intesi questi ultimi come geografi accademici. Ma, piuttosto, una geografia fatta da esploratori, navigatori, trasvolatori, politici, militari.

Scenari e obiettivi cambiati nel corso della storia dell’ultimo cinquantennio- storia, insieme, d’Italia e della Società Geografica – .
Alle finalità di promozione ed assistenza alle esplorazioni, la logica dei tempi e di scenari ha sovrapposto le finalità di promozione e assistenza della ricerca entro tutte le ramificazioni specialistiche che si riconducono ai due grandi filoni – la geografia fisica e la geografia umana – in cui si conviene ripartire la disciplina geografica.
Ciò ha implicato un rapporto sempre più stretto, potrebbe dirsi osmotico, tra Società Geografica e sistema universitario. Oggi, nella sede sociale di Villa Celimontana, a Roma, le dotazioni bibliografiche, cartografiche, l’archivio fotografico, le raccolte di pubblicazioni periodiche specialistiche – dotazioni che per estensione e qualità sono considerate tra le maggiori in Europa – costituiscono un supporto essenziale per le più varie forme in cui può articolarsi il lavoro di diffusione e approfondimento degli studi e delle ricerche in geografia.
Al continuo aggiornamento delle proprie dotazioni, la Società accompagna una costante attività editoriale: il "Bollettino della S.G.I" vanta la medesima anzianità ultrasecolare della Società: alle tradizionali collane editoriali, di Memorie Geografiche e di Studi e Ricerche, si aggiungono pubblicazioni, sovente tradotte in inglese e francese, in occasioni di Congressi internazionali.
Da cinque anni a questa parte, la Società ha preso l’iniziativa di produrre un rapporto annuale per delineare, in termini problematici, ma anche propositivi, scenari italiani, individuati in ragione della loro importanza ed attualità. Cito alcuni temi oggetto dei Rapporti: l’immigrazione, la dotazione infrastrutturale, i rapporti col Mediterraneo, il ruolo dell’Italia nell’allargamento dell’Unione Europea. La diffusione dei nostri Rapporti alla platea degli operatori politici, delle rappresentanze imprenditoriali e sindacali e degli organi di informazione sia un modo efficace di trasferire alla società civile elementi di valutazione e proposte rispondenti a rigorose analisi condotte con metodologie geografiche.
Con frequenza pressoché settimanale, la sede sociale promuove ed ospita convegni, conferenze, seminari, mostre cartografiche e fotografiche. Le interrelazioni tra i diversi saperi atti a confluire nell’alveo delle conoscenze geografiche costituiscono oggetto di attenzione costante. Si può dire che la interdisciplinarietà trova – per tutto quanto attiene e problematiche territoriali, economiche e sociali – nella Società una sede non occasionale.

Tuttavia, non sfugge all’attenzione – e alla preoccupazione – degli organi direttivi della Società Geografica, come lo scenario che è venuto delineandosi per la ricerca e gli studi universitari possa restringere progressivamente i margini operativi dell’Ente che qui ho l’onore di rappresentare.
Non possiamo discutere di spirito scientifico e di indirizzi di ricerca senza affrontare e risolvere la questione del reclutamento e della formazione dei giovani ricercatori, che resta prioritaria e d’interesse per tutta la Comunità scientifica. Sono pienamente d’accordo sul fatto che la carenza di un’efficace politica di acquisizione di giovani ricercatori nel Sistema Ricerca Paese costituisca oggi una fondamentale criticità per il mondo della ricerca sia in termini generali, sia all’interno dei diversi settori scientifico-disciplinari del nostro ordinamento universitario.
Sarebbe auspicabile che la celebrazione per i cento anni della SIPS potesse rappresentare un momento di dialogo proficuo tra i membri della comunità scientifica nazionale, per mettere a punto gli obiettivi culturali e le politiche per realizzarli al meglio, tenendo presente che il capitale umano resta l’elemento fondamentale. Senza l’indispensabile possibilità di garantirne la continuità nel tempo, qualunque forma di progresso scientifico risulterà sempre più di difficile realizzazione. (Parma, 14 novembre 2007)


Profilo di Franca Miani

Franca Miani è Professore ordinario di Economia e politiche urbane e di Economia e gestione delle risorse territoriali nella Facoltà di Economia dell’Università di Parma; in quella di Architettura, del medesimo Ateneo, insegna Organizzazione e Pianificazione del Territorio.Nelle sue numerose pubblicazioni ha approfondito soprattutto temi legati alle dinamiche economico-sociali del territorio, anche attraverso la cartografia. Ha curato diverse mostre di cartografia storica. Frutto di suoi recenti viaggi di studio e soggiorni all’estero in qualità di Visiting Professor sono le monografie dedicate alle trasformazioni delle città europee, statunitensi e cinesi, soprattutto alla luce dei cambiamenti di tendenza delle politiche urbanistiche e istituzionali legate ai processi di riqualificazione urbana.
Da diversi anni fa parte del Consiglio Direttivo della Società Geografica Italiana.

La Toscanini